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Festival di Cannes 2018: sei titoli assolutamente da non perdere

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Da Everybody Knows al remake HBO di Fahrenheit 451, sei titoli imperdibili segneranno la 71esima edizione del Festival di Cannes. Un'edizione, questa, preceduta da non poche polemiche circa le nuove decisioni prese dal direttore artistico Thierry Frémaux.

Logo di Cannes 2018 (dall'8 al 19 maggio) Cannes 2018

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Il Festival di Cannes è ormai alle porte ed è tempo di iniziare a parlare dei titoli più attesi.

La 71esima edizione dell'annuale manifestazione cinematografica si terrà nell’omonima località francese dall’8 al 19 maggio 2018 presso il Palais des Festivals et des Congrès.

Un’edizione al bacio, quest’ultima, quello rubato tra Jean-Paul Belmondo e Anna Karina che brilla sul manifesto ufficiale che omaggia Il bandito delle ore undici (Pierrot le fou) di Jean-Luc Godard, il quale tornerà anche in concorso con il suo ultimo film, The Picture Book (Le livre d’image).

Il poster ufficiale del 71esimo Festival di CannesCannes 2018

Forse non è un caso che sia stata scelta un’immagine pacificatrice, viste le non poche polemiche che si sono abbattute sul festival in seguito alle nuove decisioni prese dal direttore artistico Thierry Frémaux.

Come ricorderete, Monsieur Frémaux aveva dichiarato guerra aperta alle produzioni Netflix, ufficialmente bandite dal festival, dopo la querelle sorta l’anno scorso con le anteprime internazionali di Okja e The Meyerowitz Stories.

All'esclusione dei titoli prodotti da Netflix vanno inoltre aggiunti il bando messo sui selfie sul red carpet e la cancellazione delle anteprime stampa. Quest’ultima, in particolare, sembrerebbe una decisione presa anche in seguito ad uno spiacevole episodio che ha visto protagonista Xavier Dolan.

Il giovane regista canadese ha infatti rinunciato all’ultimo minuto a presentare in concorso il suo La mia vita con John F. Donovan, nonostante fosse stato già accettato. La ragione andrebbe ricercata nel trattamento irrispettoso con cui in passato i suoi lavori sono stati accolti sulla Croisette.

I film però ovviamente non mancheranno e tra titoli presentati in concorso e out competition ce ne sono almeno sei imperdibili e peraltro molto attesi su cui vale la pena soffermarsi. Qui sotto ve ne parliamo:

Everybody Knows

Titolo d’apertura di questa nuova edizione, Everybody Knows (Todos los saben) farà sfilare sul red carpet una delle coppie più glamour a livello internazionale, Penélope Cruz e Javier Bardem (recentemente visti in Escobar – Il fascino del male).

Penélope Cruz nel poster ufficiale di Everybody KnowsHDMemento Films

Insieme all’argentino Ricardo Darín (noto per Il segreto dei suoi occhi, Oscar per il miglior film straniero nel 2010), la coppia porta in concorso l’ultimo lavoro dell’iraniano Asghar Farhadi.

Everybody Knows racconta un ritorno in famiglia in stile Rachel Getting Married (Rachel sta per sposarsi, film diretto da Jonathan Demme nel lontano 2008), quello di Laura, una donna spagnola trapiantata da anni a Buenos Aires.

L’allegra rimpatriata familiare finirà però col portare a galla alcuni segreti troppo a lungo sepolti in un crescendo di tensioni che cambieranno per sempre le vite di tutti i personaggi.

Primo film in lingua spagnola per il regista due volte premio Oscar, Everybody Knows è molto atteso anche per la fortuna che Farhadi ha notoriamente sempre avuto sulla Croisette: nel 2013 Il passato valse il Prix d’interprétation feminine a Bérénice Bejo e nel 2016 Il cliente portò a casa sia il premio per il miglior attore (a Shahab Hosseini) che per la migliore sceneggiatura.

DOGMAN

Altro film in concorso, questa volta in rappresentanza dell’Italia (che gareggia anche con Lazzaro felice di Alice Rohrwacher) è DOGMAN, nelle sale dal 17 maggio.

Poster ufficiale di DOGMAN 01 Distribution

A firmarlo è Matteo Garrone, l’acclamato autore de Il Racconto dei Racconti, che dirige una storia ispirata al caso del Canaro della Magliana, una delle pagine di cronaca nera più brutali degli anni ‘80.

La vicenda di partenza è quella di Pietro De Negri, reo confesso di aver trucidato e ucciso il pregiudicato Giancarlo Ricci, colpevole di vessarlo continuamente con le sue angherie.

La storia assume per Garrone i contorni di un rapporto di sudditanza, che a prima vista sembrerebbe ricalcare quello tra Valerio e Peppino, i due protagonisti de L’imbalsamatore, altra opera del regista romano.

Questa volta i protagonisti sono però Marcello, il toelettatore per cani interpretato da Marcello Fonte, e Simoncino, un temibile pugile che ha le sembianze di un inedito Edoardo Pesce.

Si tratta di una sceneggiatura a cui il regista aveva cominciato a lavorare già 12 anni fa senza mai essere riuscito a finirla, almeno fino ad oggi. Anche Garrone è solitamente una garanzia nell'evento francese, avendo vinto ben due volte il Grand Prix Speciale della Giuria: nel 2008 con Gomorra e nel 2012 con Reality.

Solo: A Star Wars Story

Naturalmente non poteva mancare Solo: A Star Wars Story, l’atteso spin-off di Guerre stellari diretto dal premio Oscar (per A Beautiful Mind) Ron Howard.

Poster italiano di Solo: A Star Wars StoryHDWalt Disney Studios Motion Pictures

Presentato fuori concorso a Cannes, il film vede protagonista Alden Ehrenreich, Emilia Clarke, Woody Harrelson, Paul Bettany, Donald Glover e Thandie Newton.

Si tratta di un progetto nato con un alone di mistero con cui il regista si è divertito a giocare stuzzicando i fan con non poche condivisioni su Twitter. Ma la curiosità di questi ultimi verrà finalmente soddisfatta il prossimo 23 maggio, giorno di rilascio del film nelle sale italiane.

“In una galassia lontana lontana…” continuano le elettrizzanti avventure di Han Solo e del suo co-pilota Chewbacca. I nostri eroi incontreranno diversi altri personaggi che avranno un ruolo chiave nella nuova vicenda, alcuni dei quali già noti. Uno su tutti: Lando Calrissian.

Ma i contorni della storia sono ancora avvolti nel mistero e naturalmente l’eccitazione dei fan non può che essere a mille.

The Man Who Killed Don Quixote

Come sappiamo già, dopo eroiche peripezie durate ben diciassette anni, il maestro Terry Gilliam è finalmente riuscito a ultimare il suo Don Chisciotte, titolo oggetto di non poche controversie.

Così The Man Who Killed Don Quixote incontrerà il pubblico che lo ha a lungo tanto atteso (è stato perfino realizzato un documentario su questo film impossibile, Lost in Mancha) proprio durante la 71esima edizione del Festival di Cannes, dove verrà presentato fuori concorso.

Poster di The Man Who killed Don QuixoteHDDen of Geek

Il cast del film comprende Adam Driver, Jonathan Pryce, Stellan Skårsgard e Olga Kurylenko.

The Man Who Killed Don Quixote racconta di un vecchio disilluso convinto di essere il personaggio nato dalla penna di Miguel De Cervantes e che l’ignaro pubblicitario Toby sia il suo fedele aiutante Sancho Panza.

Come novelli Parry e Jack, i due protagonisti de La leggenda del re pescatore (altra opera dello stesso Gilliam) la coppia si lascerà trasportare dalla fantasia illusoria di Don Chisciotte viaggiando alla ricerca dell’amata Dulcinea.

Una scelta importante e sicuramente rischiosa da parte del festival quella di accogliere un film considerato quasi "maledetto" per i suoi difficili trascorsi, non ultima la causa legale sorta tra Gilliam e l'ex produttore Paulo Branco.

The House That Jack Built

Per la serie “a volte ritornano”, questo è anche l’anno di una gradita e sorprendente assoluzione, quella di Lars von Trier.

Matt Dillon nel poster di The House That Jack BuiltHDVidea

Il provocatorio regista danese era infatti stato bandito da Cannes in seguito alle sue esternazioni naziste pronunciate durante l’edizione del 2011, allora in concorso con Melancholia (indimenticabili i suoi “capisco Hitler” e “Israele è un dito nel c***”) e da allora non ha più messo piede sulla Croisette.

Ma quest’anno il festival è pronto a riaccoglierlo presentando fuori concorso la sua ultima fatica, The House That Jack Built.

Originariamente pensato da von Trier come progetto per una serie TV, l’annuncio ufficiale del titolo risale già al lontano 2016 ed è quindi per questo molto atteso.

Si tratta di un thriller incentrato su oscuro ingegnere destinato a diventare un pericoloso serial killer. Gli omicidi sono però vissuti dall’assassino come una forma d’arte che troverà sublimazione solo con la realizzazione del suo “capolavoro”.

Come già nel precedente Nymphomaniac, assisteremo quindi al racconto di un disturbo mentale dal punto di vista del protagonista.

Il cast del film comprende fra gli altri Matt Dillon, Uma Thurman e Bruno Ganz.

Fahrenheit 451

Infine, tra le proiezioni di mezzanotte, arriverà anche l’atteso Fahrenheit 451, remake dell’omonimo film diretto nel 1966 da François Truffaut e basato sul classico sci-fi di Ray Bradbury datato 1953.

Michael Shannon in una scena di Fahrenheit 451HDHBO

Si tratta di un film girato per il canale americano HBO dal regista Ramin Bahrani (99 Homes e A qualsiasi prezzo) con protagonisti Michael B. Jordan, Michael Shannon e Sofia Boutella. A questi si aggiungono inoltre Keir Dullea, Martin Donovan, Laura Harrier e Lilly Singh.

Tratto come detto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury, Fahrenheit 451 è la temperatura alla quale brucia la carta.

Il film teorizza infatti un futuro distopico in cui la cultura è bandita e ai pompieri spetterà il compito di bruciare i libri, anziché spegnere gli incendi. Ma un gruppo di ribelli sta già preservando il sapere attraverso l’arma della memoria e senza ricorrere alla carta stampata.

In questo scenario si inserisce la vicenda di Guy Montag, un tenace vigile del fuoco che finirà col mettere in dubbio il suo intero operato proprio grazie all’incontro con i ribelli.

Cosa ne pensate? Vi ispirano questi sei titoli? Quale di questi siete più ansiosi di vedere?

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