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Ron Howard: Quella notte in cui George Lucas mi spoilerò Star Wars

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Durante il Festival di Cannes abbiamo incontrato il regista di Solo: A Star Wars Story. Ecco la nostra intervista a Ron Howard, subentrato in regia dopo Phil Lord e Christopher Miller

Intervista a Ron Howard, il regista di "Solo A Star Wars Story" Getty Images

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Ron Howard si definisce un fan appassionato di Star Wars, ma non enciclopedico; non conosce infatti a memoria ogni battuta dei film, ma ha dovuto studiare ogni dettaglio della saga per il suo nuovo film Solo: A Star Wars Story. Subentrato alla regia del nuovo capitolo della saga dopo Phil Lord e Christopher Miller, Ron Howard si è trovato a gestire un progetto già avviato, ma lo ha fatto seguendo il suo stile registico e ispirandosi ai lavori originali di George Lucas, un uomo che ha rivoluzionato il cinema negli anni ’70, e non solo:

Quando ho conosciuto George Lucas era sul set di American Graffiti, nel 1972, l’ultimo anno del liceo per me. Avevo una parte nel film e ho passato gran parte della mia infanzia sui set americani, sono cresciuto a Hollywood, e per la prima volta era come se un hippie stesse girando un film. Mi è sembrato così anti-convezionale, ma George non era un Hippie. Era un appassionato amante del cinema. Non ero abituato a questo, mi sono innamorato del suo stile, e imparavo ogni giorno, e ogni notte, sul set.

Ron Howard e George LucasGoogle
Ron Howard e George Lucas sul set di "American Graffiti"

Star Wars come Flash Gordon?

L’incontro con George Lucas è stato fonte di ispirazione per diversi motivi. Ron Howard sapeva, ancor prima di Star Wars, di essere al cospetto di una leggenda di Hollywood, ma non si sarebbe mai immaginato di venire a conoscenza di alcuni dettagli di Guerre Stellari cinque anni prima dell’uscita in sala di Episodio IV:

Una notte, il diciottenne Ron e il ventottenne George stavano in piedi intorno al Mel's Diner tra un setup e l'altro, a San Francisco, e ci stavamo preparando a girare una scena. Avevamo del tempo libero e così gli chiesi cosa avrebbe fatto dopo American Graffiti. George mi disse che voleva usare gli effetti speciali che Stanley Kubrick aveva introdotto in Odissea nello spazio, e fare una specie di film Flash Gordon, come i vecchi film seriali, e voleva che fosse fantascientifico e che le cose si muovessero velocemente invece che lentamente. Voleva un intero universo, con molti alieni. Si trattava di una descrizione di un minuto di quello che un giorno sarebbe stato Star Wars. Pensavo fosse pazzo! Sembrava l'idea più pazza e la cosa più difficile che si possa immaginare. Ma eccolo lì. Se avessi davvero prestato attenzione, avrei saputo tutto a riguardo.

Han Solo: L'amore ai tempi di Qi'ra

Come amante del cinema la saga di Star Wars ha avuto un forte impatto su Ron Howard, ispirandolo soprattutto a spingere l’immaginazione oltre ogni limite, seguendo un po’ quella linea di pensiero dettata da Walt Disney con il suo “Se puoi immaginarlo, puoi farlo”. Una sfida impegnativa ma intrigante, dunque, quella di portare sullo schermo uno dei personaggi più iconici di Guerre Stellari: Han Solo, interpretato poi da qualcuno che non è Harrison Ford. Ma a detta del regista i tempi erano maturi per espandere nuovamente questo universo, allargandolo alle nuove generazioni, tenendo però  ben strette quelle già stregate dal fenomeno Star Wars.

Solo: A Star Wars Story è un film che riflette molto lo spirito dei capitoli originali, portando sullo schermo tutte le componenti fondamentali della personalità di Han. Un paradosso vivente, nella combinazione di charme e insicurezza, con tutte le sfumature grigie e lo struggimento che vive costantemente come uomo, diviso fra individualismo e amore. 

Qi'ra e Han SoloHDEW
Qi'ra e Han Solo in una scena del film

L’amore prima di Leia è centrale nello spin-off della saga. E’ infatti Qi’ra (Emilia Clarke) il primo grande amore di Han, e da questa relazione capiamo molto dell’Han della trilogia originale, apprezzandone maggiormente lo spirito e l’operato soprattutto nei confronti della (sempre amata) Principessa Leia.

Diretto da Ron Howard, questo film ricco di divertimento è interpretato da Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Phoebe Waller-Bridge e Paul Bettany, insieme a Joonas Suotamo che torna a interpretare Chewbacca.

Il film porterà il pubblico a bordo del Millennium Falcon, in una nuova avventura incentrata sulla canaglia più amata della galassia lontana lontana. Attraverso una serie di audaci bravate nel profondo di un mondo criminale oscuro e pericoloso, Han Solo fa amicizia con il suo futuro possente copilota Chewbacca e incontra il famigerato giocatore d’azzardo Lando Calrissian, in un viaggio che determinerà il futuro di uno degli eroi più improbabili della saga di Star Wars.

Solo: A Star Wars Story è nelle sale dal 23 maggio distribuito dalla Walt Disney Italia 

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