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PlayStation Vita potrebbe non essere l'ultima portatile di Sony

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Da tempo nel dimenticatoio, PlayStation Vita potrebbe non essere l'ultimo tentativo di Sony nel mondo delle console portatili: la compagnia, per il futuro, guarda alla confluenza tra console tradizionali e gioco handheld. Si seguirà il modello Switch?

PlayStation Vita, la più recente portatile di Sony Sony

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Sul mercato dal 2011, PlayStation Vita non è riuscita minimamente a replicare il successo commerciale della precedente PSP, prima console portatile del brand. Nonostante la piattaforma sia stata una flop su tutti i mercati, con un'eccezione per quello asiatico, Sony non vuole dire addio alla possibilità di far giocare in mobilità. Per il futuro, si studiano nuove soluzioni che facciano confluire l'esperienza handheld e quella domestica tradizionale: a svelarlo è stato John Kodera, presidente di PlayStation. Vita potrebbe avere una erede? Kodera non si sbilancia, ma qualcosa sta bollendo in pentola.

Un futuro di convergenza per le console PlayStation

Intervistato da Bloomberg, John Kodera non si è espresso chiaramente in merito a una possibile erede di PlayStation Vita, ma ha assicurato che Sony continuerà a tenere gli occhi puntati sul gioco in mobilità. Secondo il presidente, la compagnia giapponese deve considerare il gaming su dispositivi portatili importante nell'ecosistema PlayStation, motivo per cui si stanno studiando le soluzioni ideali per il futuro. Tra esse, l'idea che PlayStation 5 – probabilmente in uscita nel 2021 – punti su una forte integrazione tra l'esperienza domestica e quella in mobilità.

PlayStation Vita e PlayStation 4HDSony
PlayStation Vita e PlayStation 4 possono interagire per giocare in streaming sulla portatile i titoli della domestica

Kodera non ha voluto sbilanciarsi e al momento non ci è dato sapere se questa integrazione possa essere interpretata come qualcosa sulla scia di Nintendo Switch, come il lancio di una nuova portatile da affiancare a PS5 o come una maggior presenza di interazioni tra videogiochi classici e smartphone. Le idee del presidente rimangono però molto chiare:

Per quanto mi riguarda, penso che, piuttosto che separare il gaming portatile da quello su console, sia opportuno continuare a vederlo più come un mezzo che consente di offrire più esperienze di gioco. Dobbiamo studiare cosa i consumatori vogliono dalla possibilità di giocare in mobilità, vogliamo valutare diverse possibili opzioni.

Nella visione del presidente, Sony non potrà fare a meno di tenere conto del mercato mobile per costruire il futuro di PlayStation. Dovremo attendere probabilmente qualche anno per scoprire i piani della compagnia, ma per Kodera i fan possono dormire sonni tranquilli: "faremo leva sulla conoscenza e l'esperienza date dall'aver già costruito quattro generazioni di console", ha assicurato.

Una foto di John KoderaHDBloomberg
John Kodera, presidente di PlayStation

PlayStation Vita pronta all'addio nel 2020

Mentre PSP era riuscita a creare una base installata di circa 82 milioni di console, Vita si è fermata a più o meno 15 milioni. Sony ha già interrotto la vendita della console in Occidente, dove il suo ciclo vitale è finito, e ad aprile ha fatto sapere che non saranno più prodotte nemmeno le cartucce. Sul fronte asiatico e in particolare in Giappone, però, la console ha trovato una sua fetta di mercato, motivo per cui Sony la supporterà fino al 2020. Come spiegato da Kodera:

Mentre le vendite e le consegne della console in Europa e in America sono terminate, le stiamo portando avanti in Asia e in Giappone. Ma, in fin dei conti, la direzione che abbiamo intrapreso dovrebbe portarci a terminare il supporto entro due anni.

La mancanza di grandi titoli first-party che supportassero PlayStation Vita dopo la sua uscita ha generato molto malcontento tra i possessori della console. Quando è stata interpellata sull'argomento, negli anni scorsi, Sony ha spiegato di ritenere il mercato portatile un terreno in cui è difficile competere con quanto offerto da smartphone e tablet. Mentre Vita finiva lentamente in soffitta, però, Nintendo si è ritagliata una importantissima fetta di quello stesso mercato, con 3DS prima e con l'ibrida Switch poi. Si tratta di dati di vendita che sicuramente non sono passati inosservati sotto gli occhi della divisione PlayStation, che dovrà farne tesoro per progettare il suo futuro.

Una opzione per le integrazioni tra PS5 e mondo portatile potrebbe essere un approfondimento di quanto offerto da PlayLink, disponibile su PS4: i titoli di questa serie propongono esperienze di divertimento simili a giochi di società, utilizzando come controller non DualShock 4, ma lo smartphone/tablet di ogni giocatore.

Se foste voi a dover scegliere, su cosa puntereste? Meglio una console ibrida, una portatile tutta nuova che si leghi alla futura PS5 o semplicemente limitarsi a una maggiore interazione con gli smartphone?

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