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Scoperto il buco nero più mostruoso di sempre

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Gli astronomi dell'ANU (Australian National University) hanno scoperto il più "affamato" tra i buchi neri, in grado ogni giorno di ingoiare una quantità di materia pari al nostro Sole ed emettere enormi quantità di raggi X.

Il più grande buco nero di sempre NASA

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Tutti sappiamo, per sommi capi, cos'è un buco nero: una regione dello spaziotempo con un campo gravitazionale così potente che neanche la luce è in grado di penetrarlo. Oltre al fatto che nessuna particella di materia può sfuggire alla sua "presa". A dargli il nome fu il fisico John Archibald Wheeler, nonostante col passare degli anni furono tanti i luminari intenzionati a studiare l'evento cosmico, incluso anche il ben noto Stephen Hawking, il quale sollevò il "paradosso informativo" dovuto all'entropia ed evaporazione dei buchi neri.

L'effetto lente distorta del buco neroHDNASA

Ora, però, la faccenda sembra essere passata su di un piano superiore dopo la scoperta (riportata anche dal TheSun) di un buco nero presente all'inizio dell'Universo, a 12 miliardi di anni luce da noi. Questi "ingoia" una quantità di materia pari al nostro sole ogni due giorni, oltre ad emettere enormi quantità di raggi X. Immaginate solo che se quel buco nero si trovasse nella nostra galassia, ogni forma di vita nella Via Lattea sarebbe spazzata via in un lampo, visto che la quantità di raggi X in grado di essere irradiata non permetterebbe scampo neppure ai batteri, figuriamoci agli esseri umani.

La scoperta di questo "mostro" è a cura degli astronomi dell'ANU (Australian National University), combinando i dati del satellite astrometrico GAIA con quelli del telescopio SkyMapper DR1 e del Wide-field Infrared Survey Explorer (Wise). Questi hanno stimato anche che il buco osservato ha un'età di circa un miliardo e mezzo di anni, essendo stato ritratto alle origini dell'Universo (in un'epoca chiamata età oscura). La sua massa è pari a 20 miliardi di volte quella del nostro Sole, rendendo il quasar di una luminosità straordinaria. Christian Wolf (ANU), ha infatti reso noto:

Il buco nero sta aumentando di massa così repentinamente che risplende con una luminosità che è migliaia di volte superiore a quella di un'intera galassia, questo a causa dell'attrito che sprigionano i gas attirati al suo interno.

Ad ogni modo, nessuna paura: nonostante i buchi neri siano uno di quegli eventi spaziali ancora non facilmente decifrabili dalla comunità scientifica, è davvero molto improbabile che al momento questi rappresentino in alcun modo un pericolo per la specie umana. Anche perché, in caso contrario, probabilmente non staremmo qui a parlarvene.

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