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The Good Wife: i parallelismi tra la prima e l'ultima scena

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Due conferenze stampa, una coppia, sette anni a separare i due eventi. E a costruire muri fra quella coppia. The Good Wife ci ha insegnato come si reagisce alla avversità. Con la prima e l'ultima sequenza di una grande serie.

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22 settembre 2009 - 8 maggio 2016.

7 anni. 7 stagioni. Un'infinità di avventure, ma soprattutto la consapevolezza di avercela fatta. Di poter guardare il mondo dritto negli occhi, a testa alta. Anche dopo aver preso uno schiaffo.

Il primo, lo schiaffo morale, l'umiliazione, le maldicenze, arriva nella prima scena del primo episodio della prima stagione quando Alicia Florrick accompagna il marito alla conferenza stampa dopo lo scandalo sessuale che l'ha travolto.

Lo tiene per mano, come farà 7 anni più tardi, perché questo prevede il protocollo politico:

Il secondo schiaffo, quello a cinque dita dritto in faccia, arriva da parte di Diane Lockhart (ed è anche meritato, in fondo).

Ma stavolta, Alicia incassa con sicurezza. Si asciuga le lacrime, supera lo stupore e si ricompone. Va dritta per la sua strada, verso un futuro che noi non vedremo, ma che lei ha ben chiaro in mente.

La prima e l'ultima sequenza di The Good Wife ci raccontano l'evoluzione di una donna che, nell'arco di 7 complicatissimi anni, ha imparato a tenere sempre la testa alta.

Anche quando la vita le riserva sonori schiaffoni.

Del resto, Alicia Florrick ha sofferto molto, in tutti questi anni. Ma non ha mai smesso di dimostrarci di essere una che non molla. Mai. Anche quando vorrebbe. Anche quando dovrebbe.

The Good Wife, i parallelismi tra la prima e l'ultima scena: dettagli non casuali

Alicia nell'ultimo episodio di The Good WifeHDCBS
Alicia Florrick nel finale di serie di The Good Wife

Il primo messaggio che gli autori - attentissimi alla costruzione dell'ultima sequenza in maniera speculare alla prima - vogliono far passare è lampante: se nell'episodio pilota la stretta delle mani di Alicia e Peter diretti nella fossa dei leoni era ripresa da dietro, nel finale di serie è l'opposto.

Le loro mani intrecciate vengono riprese da davanti: prima avevano ancora molta strada da fare, ora si possono lasciare il passato - il loro passato, come coppia - alle spalle. Una volta per tutte.

Sono rivolti verso di noi, verso un futuro che non conosciamo, ma che li aspetta entrambi. Separatamente.

Altro fattore fondamentale: Alicia avrebbe voluto scappare, lasciando Peter sul palco, in ogni istante di quella prima, maledetta conferenza stampa. Prima che cambiasse la sua vita per superare l'ostacolo più grande che avesse mai dovuto affrontare.

Dopo, nel 2016, lo fa. Lascia Peter sul palco, perché le sembra di aver visto l'ombra di Jason. E decide di seguirla.

Consapevolmente. Indipendentemente.

Lo sguardo spaurito dell'inizio lascia spazio a quel sorriso di circostanza appena accennato e a quell'indugiare verso il corridoio: Alicia non è più proiettata sulla vita e le necessità di Peter. Ora ne ha una tutta sua.

Una vita che vivrà appieno, a dispetto di tutto e di tutti.

Anche dello schiaffo che Diane le riserva per mettere un punto al loro rapporto umano e lavorativo... E dirigersi verso il suo spinoff (The Good Fight).

Peter Florrick e Diane Lockhart in the Good Wife: reagire e incassare

Alicia e Peter nel finale di The Good WifeCBS
Alicia e Peter Florrick nel finale di serie di The Good Wife

La perfezione: associando le due sequenze, lo schiaffo - simbolo delle difficoltà, ma anche dei capitoli della vita di Alicia che verranno chiusi - arriva con una simultaneità impressionante.

Nel 2009 era stata Alicia a darne uno a Peter. Inatteso, da lui, ma vincente per noi. 

Quello schiaffo rappresentava la rivincita che Alicia si sarebbe presa, la reazione che l'avrebbe portata a svestire i panni della moglie e della madre per reindossare quelli dell'avvocato, ma soprattutto della donna.

Nel 2016, lo schiaffo le viene restituito. Dopo tanti anni di dolore, di decisioni difficili, di problemi ma anche di soluzioni. Di reazioni e di risorse trovate per rialzare la testa.

Quello schiaffo le viene restituito perché, come il suo a Peter simboleggiava l'inizio di una nuova vita, anche quello che le rifila Diane è il simbolo di un nuovo inizio.

Un nuovo inizio per Diane Lockhart, avvocato e donna, e uno per Alicia Florrick, avvocato, donna, madre e moglie (ancora per poco).

In fondo, i grandi cambiamenti rappresentano sempre uno scossone nelle nostre vite. E gli autori di The Good Wife, decidendo di rappresentarli con uno schiaffo, rendono perfettamente l'idea.

Bisogna saper reagire, ci dice Alicia. Ma è anche fondamentale imparare a incassare.

L'uscita di scena di The Good Wife 

Diane Lockhart nel finale di The Good WifeHDCBS
Diane sta per schiaffeggiare Alicia in The Good Wife

Dopo lo schiaffo a Peter, una Alicia terrorizzata dai flash dei fotografi e dall'assedio dei giornalisti si fermava prima dell'uscita. Abbassando la testa.

Lo faceva sia per prepararsi alla battaglia che avrebbe radicalmente cambiato la sua vita, ma anche per ammettere la momentanea sconfitta: lo scandalo aveva avuto la meglio su di lei.

Il ruolo della brava moglie - the good wife - era tutto ciò che aveva. Poteva intepretare solo quello, in quel preciso istante.

Sette anni dopo, in seguito allo schiaffo preso da Diane, Alicia prosegue. 

Lo lascia, quel corridoio. Si asciuga le lacrime, si sistema i capelli e la giacca. Si prende un istante per pensare a cosa deve fare.

E poi riparte.

Alicia Florrick ha imparato a non fermarsi. Ad affrontare qualsiasi cosa. A superare gli ostacoli, un passo alla volta.

Uno schiaffo dopo l'altro, è diventata più forte. 

Ha amato. Ha pianto. Ha gridato. Ha riso.

Ha incontrato nuovi e vecchi amori, nuovi e vecchi amici, nuovi e vecchi nemici.

E ha fatto tesoro di ciascuna di queste esperienze, raccontandocele per mostrarci come si reagisce alle avversità: ci si asciugano le lacrime, ci si ricompone e si riparte.

Ancora e ancora.

Grazie, Alicia, per questi 7 anni insieme.

Grazie per quello che ci hai insegnato. Ci mancherai. Ma sappiamo che te la caverai alla grande...

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