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Allison Mack: l'idea di marchiare a fuoco le schiave della setta è stata sua

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A distanza di un mese dall'arresto di Allison Mack, emergono particolari inquietanti sul ruolo dell'attrice della setta di schiave: a quanto pare, è stata lei ad avere l'idea del marchio a fuoco.

Allison Mack in primo piano Getty Images

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Su Allison Mack, ex Chloe di Smallville e star del piccolo schermo, si è abbattuta una vera e propria bufera: l’attrice è accusata di traffico di schiave sessuali, in complicità con Keith Raniere, fondatore della società NXIVM, un’organizzazione che promuove corsi di tipo motivazionale che, si è scoperto, funzionavano come una “copertura”della vera attività del gruppo, una setta di schiave sessuali che prendeva il nome di DOS (Dominos Obsequious Sororium, ovvero Signori delle donne schiave).

Tra i particolari più inquietanti e sconvolgenti di questa storia sono emerse alcune consuetudini come quella, agghiacciante, di marchiare a fuoco le donne catturate nella trappola della setta della Mack e di Raniere, che sarebbero entrate a far parte ufficialmente dell'organizzazione segreta, e sarebbero state obbligate ad adempiere a obblighi sessuali nei confronti di Raniere e di altri vertici dell’oscuro gruppo.

Allison Mack è finora rimasta in silenzio ma, a distanza di poco più di un mese dall’arresto, emergono dichiarazioni retroattive dell’attrice, riportate dalla giornalista Vanessa Grigoriadis e ottenute dalla stessa durante una vecchia intervista, in cui l’attrice avrebbe ammesso di aver avuto lei l’idea di marchiare a fuoco le donne della setta.

Allison Mack in primo pianoHDGetty Images
Allison Mack nel giorno dell'arresto

L’inchiesta di Vanessa Grigoriadis, pubblicata su New York Times, raccoglierebbe alcune dichiarazioni di Allison, che si sarebbe addirittura vantata di aver avuto lei l’idea del marchio da imprimere vicino alle parti intima. Le bruciature, aveva suggerito il giornalista Frank Parlato, sarebbero state inflitte con una penna cauterizzante.

Nel pezzo di New York Times si allude al fatto che Mack avrebbe spiegato la scelta del marchio come un modo di mostrare devozione alla "sorellanza". Secondo le autorità questa non era che una pressione psicologica per convincere le vittime ad aderire alla setta e consegnarsi spontaneamente come partner sessuali di Raniere.

Keith Raniere in primo pianoHDGetty Images
Keith Raniere, a capo della setta e della società NXIVM

Queste lettere, viste ad angolo retto, potrebbero essere rappresentative anche del ruolo della Mack – un gradino sotto Raniere – all’interno dell’organizzazione. I particolari che gradualmente stanno emergendo su questa vicenda fanno pensare sempre di più a un'organizzazione pericolosamente (e assurdamente) istituzionalizzata.

Quale sarà il prossimo sviluppo (o retroscena) di questa vicenda?

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