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La lettera scarlatta: trama e significato di libro e film

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La lettera scarlatta è uno dei più grandi romanzi della letteratura americana e ha ispirato diversi film, tra cui la pellicola del 1995 con Gary Oldman e Demi Moore.

Demi Moore ne La lettera scarlatta Buena Vista Pictures

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Nel 1850, negli Stati Uniti viene pubblicato La lettera scarlatta. Il romanzo, che è considerato il capolavoro di Nathaniel Hawthorne, narra la vicenda di un adulterio in una colonia puritana della baia del Massachusetts nel XVII secolo.

Il libro diventa subito un best seller, ma anche un vero e proprio caso. Molti lettori fraintendono il suo senso profondo e lo riducono a un racconto scabroso, mentre la critica si divide. In generale, gli addetti ai lavori elogiano l'opera d'esordio di Hawthorne, ma i leader religiosi contestano l'argomento del romanzo e una recensione di The Church Review and Ecclesiastical Register afferma che l'autore "perpetra la cattiva morale".

Tuttavia, le polemiche non intaccano il successo de La lettera scarlatta, che diventa un classico della letteratura statunitense e uno dei romanzi più rappresentativi del cosiddetto Rinascimento americano, insieme a capolavori come Moby Dick di Herman Melville e Foglie d'erba di Walt Whitman.

Il romanzo La lettera scarlattaFabbri Editori/Amazon
La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Del libro vengono realizzati numerosi adattamenti per il grande e piccolo schermo, tra cui quello del 1995 diretto da Roland Joffé e interpretato da Demi Moore, Gary Oldman e Robert Duvall.

Nonostante il regista e il cast di prim'ordine, il film si rivela un clamoroso flop al botteghino (con poco più di 10 milioni di dollari di incasso, a fronte di un budget di 50) e viene stroncato dalla critica, soprattutto per la scelta della produzione di modificare in modo sostanziale la trama e il significato della storia.

La trama del film La lettera scarlatta (1995)

Nel 1667, la bellissima e indipendente Hester Prynne (Demi Moore) arriva dall'Inghilterra in una colonia puritana della baia del Massachusetts. La donna, che ha preceduto nel Nuovo Mondo il marito, il medico Roger Prynne (Robert Duvall), diventa immediatamente oggetto di pettegolezzo e riprovazione per il suo comportamento anticonformista e si ritrova tutti gli occhi della comunità puntati addosso.

Un giorno, per non arrivare tardi alla funzione religiosa e prestare il fianco a nuove critiche, Hester attraversa di gran carriera il bosco con la sua carrozza, ma una ruota rimane bloccata nel fango. Quando tutto sembra perduto, in aiuto della donna arriva un affascinante sconosciuto, che le presta il suo cavallo e l'accompagna fino in città, prima di dileguarsi.

Una volta in chiesa, Hester scopre che il suo misterioso salvatore è il giovane, colto e stimatissimo pastore della comunità, Arthur Dimmesdale (Gary Oldman).

I due provano una forte e immediata attrazione reciproca, ma soffocano in tutti i modi i loro sentimenti. Tuttavia, quando il marito della donna viene dato per morto in una imboscata tesa dagli indiani a un gruppo di coloni appena sbarcati, Hester e Arthur si abbandonano alla passione.

In seguito, la (presunta) vedova scopre di essere incinta, ma non dice nulla al pastore e prova a nascondere la sua condizione. Tuttavia, le donne della colonia lo capiscono e la denunciano ai leader della comunità. Hester viene convocata di fronte al consiglio cittadino e sottoposta a una sorta di processo, al quale assiste anche Arthur.

Gli anziani la invitano a rivelare il nome del suo amante, ma lei si rifiuta, dicendo che non lo farà mai. Il pastore prova a farla ragionare, ma Hester è irremovibile: sarà lei sola a portare il peso dell'ignomia.

La donna viene incarcerata e mentre è in prigione dà alla luce una bambina di nome Pearl. Dopo la nascita della piccola, gli anziani decidono di liberarla, ma a una infamante condizione. Hester dovrà portare per sempre appuntata sul corsetto la lettera "A" di "adultera".

La donna inizia una difficile vita da paria, lontana da Arthur, che è divorato dal senso di colpa e di responsabilità e si strugge per Hester e per Pearl, ma ha promesso alla sua amata che manterrà il segreto sulla loro relazione.

Proprio nel giorno della condanna di Hester, in città arriva Roger Prynne. L'uomo è stato per mesi prigioniero degli indiani, che hanno deciso di riportarlo tra i suoi simili perché ritengono che in lui alberghino degli spiriti malvagi.

Dopo avere scoperto l'adulterio della moglie, il medico va da lei e prova a estorcerle il nome del suo amante. Non riuscendoci, assume la falsa identità del dottor Roger Chillingworth e inizia a tramare nella comunità per mettere alle strette la donna e scoprire chi è l'uomo con cui l'ha tradito.

Le manovre del marito rendono l'esistenza di Hester ancora più dura e miserevole, ma la donna continua a mantenere il segreto sul nome del suo amante. Tuttavia, il sedicente dottor Chillingworth capisce che si tratta del pastore e, sfruttando le tecniche di caccia imparate tra gli indiani, tende un'imboscata ad Arthur.

Ma l'uomo che uccide barbaramente e al quale toglie lo scalpo non è il pastore, bensì un colono che era andato a casa di Hester con l'intenzione di abusare di lei e che è stato cacciato dalla donna. Quando capisce l'errore, in preda allo sconforto e forse al pentimento, Roger Prynne/Chillingworth si uccide.

Il suo corpo viene scoperto da Arthur, che è andato a cercare l'uomo per fargli confessare l'omicidio del colono e impedire una guerra con gli indiani. Quando capisce che non può fare nulla, il pastore corre in piazza per salvare Hester, che i leader della comunità hanno condannato a morte per impiccagione insieme ad altre donne ritenute colpevoli di stregoneria.

Arthur toglie il cappio dal collo della donna, rivela che è lui il misterioso uomo che tutti cercano e dichiara il suo amore per Hester, chiedendo di essere giustiziato al suo posto. Ma quando il boia sta per eseguire la sentenza, l'attacco degli indiani scatena il caos e il pastore e le donne riescono a fuggire.

Al termine del sanguinoso scontro, gli anziani della colonia propongono ad Arthur la riabilitazione per lui, Hester e Pearl, in cambio del silenzio sull'incresciosa vicenda. Ma i 3 decidono di andarsene e di vivere come una famiglia in un altro luogo.

Le differenze dal libro e il significato della storia

L'adattamento del romanzo La lettera scarlatta realizzato nel 1995 da Roland Joffé ha ricevuto dure critiche e diverse nomination ai Razzie Awards (portando a casa il poco ambito riconoscimento per il Peggior remake o sequel). Le sostanziali modifiche della trama non hanno incontrato il favore del pubblico e degli addetti ai lavori, ma in un'intervista dell'epoca a The Independent, Demi Moore ha difeso le scelte narrative effettuate, spiegando che non era possibile fare altrimenti:

Penso che il libro sia molto denso e non molto adatto al cinema. Se avessimo fatto una miniserie, probabilmente avremmo potuto essere più fedeli.

Le principali discrepanze e quelle più criticate riguardano la storia d'amore tra Esther e Arthur Dimmesdale (che nel libro non è esplicitata) e il finale. Nel romanzo, dopo avere rivelato di essere l'amante della signora Prynne e il padre di Pearl, il pastore muore, mostrando una ferita sul petto in cui molti ravvisano una "A" (proprio come quella indossata sul corsetto da Esther).

Secondo Demi Moore, la decisione di dare una nuova occasione alla neo ritrovata famiglia è servita a veicolare il senso profondo della vicenda:

Conduciamo gli spettatori in un viaggio di perdita e di dolore così triste e tragico che il messaggio di Hester Prynne sarebbe andato perduto, se avessimo tenuto il finale originale.

Però non è molto chiaro a quale "messaggio di Hester Prynne" si riferisca l'attrice. Come riporta Mentalfloss, citando la biografa di Nathaniel Hawthorne, Brenda Wineapple, la giovane donna è uno dei primi personaggi femminili forti della letteratura. Nonostante porti lo stigma dell'adulterio, Hester cammina a testa alta e vive il suo status con grazia e dignità, facendosi apprezzare per le sue eccezionali doti di sarta e lottando con l'autorità per mantenere l'affidamento di sua figlia.

Una scena del film La lettera scarlattaHDBuena Vista Pictures
Gary Oldman (Arthur Dimmesdale) e Demi Moore (Hester Prynne) ne La lettera scarlatta

Tuttavia, non è questo - almeno, non è solo questo - il significato de La lettera scarlatta. Il libro affronta la natura complessa e spesso non univoca e ambigua dei concetti di colpa, giustizia e perdono, specchiando lo status interiore del singolo nella coscienza collettiva rappresentata dalle leggi umane e divine e dal popolo.

La non aderenza ai dettami della religione e alle regole della società civili e il conseguente stigma sociale hanno un ruolo chiave nella caratterizzazione e nella evoluzione dei personaggi.

Hester si fa carico della colpa (vera o presunta, lieve o grave) che ha commesso, indossa il marchio del disonore e vive la propria esistenza con una consapevolezza che è allo stesso tempo pentimento e sfida e che la porta a raggiungere la maturità come donna, madre e credente. Arthur Dimmesdale si consuma tra il senso di colpa e di responsabilità per avere tradito il suo ruolo e per l'impossibilità di prendersi cura della donna che ama e di sua figlia. 

Mentre Hester si forma un nuovo punto di vista sulla società e la religione e si libera dalle sovrastrutture imposte, il pastore scivola sempre più a fondo tra i demoni della fede e della sua coscienza e la consunzione interiore prende la forma di una misteriosa ferita sul petto, che ha tutte le sembianze della "A" del disonore. Fino a che l'unica espiazione possibile diventano la pubblica denuncia della propria colpa e la morte.

D'altra parte, il percorso di Esther sembra avvitarsi su sé stesso, nella decisione della donna di tornare in New England (dopo avere vissuto in Inghilterra e avere sposato la figlia a un ricco esponente della nobiltà europea) e di riprendere il suo cammino di espiazione indossando nuovamente la lettera scarlatta.

Ma forse la sua scelta è un monito, come l'incisione sulla lapide che sovrasta la sepoltura che sceglie di condividere con Arthur Dimmesdale:

In campo nero, la lettera A scarlatta.

Rosso come la passione. Nero come la morte.

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