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Oltre le onde e gli stereotipi: la recensione del manga controcorrente di Yuhki Kamatani

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Yuhki Kamatani colpisce dritto al cuore e allo stomaco con il primo volume di Oltre le onde, uno slice of life che indaga la vita di una piccola comunità queer giapponese: la recensione.

Un'illustrazione di Yuhki Kamatani J-Pop

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Onomichi è una piccola cittadina costiera nella regione di Hiroshima, tutta salite, gatti sonnacchiosi, piccoli templi e casette in collina disabitate. I suoi scorci aderiscono perfettamente all'immagine del Giappone costiero, lontano dai grandi centri, più radicato alla tradizione e meno frenetico (lo stesso raccontato da Akimi Yoshida nel bellissimo Our little sister). A coronare sulla città c'è un osservatorio, raggiungibile con la funicolare o a piedi con una lunga passeggiata in salita. 

All'occhio straniero persino le case diroccate possono apparire pittoresche, laddove invece lo spopolamento pone seri problemi, così come accade nelle zone rurali più isolate della nostra Penisola. Anche la dimensione più locale di "vicinato" e la mentalità più conservatrice della gente può rendere la vita insopportabile e seducente l'idea di farla finita. Oltre le onde si apre proprio così, con il giovane studente Tasuku Kaname deciso a scampare alla vergogna lanciandosi nel vuoto. A gettarlo nella disperazione è stato l'emergere di un sospetto tra i suoi compagni: quello che il ragazzo possa essere gay.

La copertina italiana di Oltre le ondeJ-Pop
La copertina italiana del primo volume di Oltre le onde

Dalle blande prese in giro alle offese dirette, Tasuku non riesce a trovare pace nemmeno all'idea dell'imminente pausa estiva che lo terrà lontano dai compagni. Proprio quando sta per raccogliere il coraggio due mani e lanciarsi, scorge in lontananza una donna che si getta da un balcone. 

Oltre le onde e gli stereotipi

Oltre le onde non è il solito manga sul bullismo e le coercizioni scolastiche e nemmeno uno dei tanti yaoi, genere che parla sì di omosessualità maschile ma in chiave quasi estetica, rivolto a un pubblico prettamente femminile. È un fumetto in cui succedono continuamente eventi spiazzanti, talvolta meravigliose e talvolta terribili. Tasuku si ritrova a fronteggiare questi momenti surreali nel tumultuoso dramma interiore che sta vivendo e che lo porta quasi per caso alla casa della signora Qualcuno. La persona che ha visto gettarsi è viva e vegeta e lo introduce a un salotto di conversazione popolato da personaggi strani e affascinanti, legati da relazioni misteriose che Tasuku stenta anche solo a indovinare. 

Il fulcro di tutto è però lei, la signora Qualcuno, una persona di naturale eleganza ma dal pensiero imperscrutabile: accetta confidenze ma non le sollecita, ascolta in silenzio e talvolta invece di consolare, critica aspramente. Eppure attorno al suo peculiare salotto di conversazione ruotano tutta una serie di persone - alcune gay, altre no - che in questa strana atmosfera trovano conforto, accettazione, sostegno ma anche una continua sfida ad essere sé stessi, a fronteggiare le proprie debolezze. 

La copertina italiana di Oltre le ondeJ-Pop
La copertina italiana del secondo volume di Oltre le onde

Ad occhi bene aperti

Il pregio più grande di Oltre le onde è proprio la sua capacità di accattivare il lettore sin dalle prime battute. Raramente un primo volume di una manga pone l'asticella delle aspettative così in alto e lascia tanta voglia di proseguire con i successivi, senza appoggiarsi ai soliti colpi di scena finali. Il manga di Yuhki Kamatani invece è tanto seducente quanto spiazzante, perché sa scartare sempre verso direzioni inaspettate, disattendendo puntualmente le aspettative del lettore. 

Una tavola di Oltre le ondeHDJ-Pop
Oltre le onde stupisce anche con le sue evocative soluzione grafiche, di rara espressività

C'è una grande freschezza nella storia narrata, perché Yuhki Kamatani è capace di indovinare la giusta intensità con cui narrare i drammi personali del protagonista. Con Tasuku ne descrive la dimensione "assoluta" che questi assumono nell'adolescenza, senza però caderci dentro. Se il tema dell'omosessualità è ricorrente nella produzione nipponica, raramente è la specificità giapponese ad essere narrata. I grandi classici del genere e gli yaoi più in voga tendono a ricorrere a topoi da gay drama anni '90, dove la tragedia e l'estetismo si fondono in un mix spesso irresistibile per il pubblico femminile, ma totalmente slegato dalla (difficile) realtà delle comunità LGBTQ+ giapponesi. 

Yuhki Kamatani dà un'idea precisa di cosa voglia dire scoprirsi gay, dichiararlo o nasconderlo in una cittadina qualunque del Giappone, con un trasporto che profuma di biografico. L'autrice ha però un controllo completo della storia, che nei suoi picchi espressivi sembra pescare dal realismo magico sudamericano o dagli strani avvenimenti "magici" dei romanzi di Murakami.

Onomichi tanto qualunque in realtà non lo è, perché è trasfigurata dal palese amore che la disegnatrice prova per la sua città. La sua toponomastica svolge un ruolo cruciale già nel primo volume, la cui vera forza però rimangono i personaggi: accattivanti per aspetto e stile, ma soprattutto pregni di un'aura di mistero che non si vede l'ora di svelare: cosa ci fanno nel salotto di conversazione? La più misteriosa e carismatica rimane però la signora Qualunque, che bilancia alla perfezione l'ingenuità giovanile del protagonista. 

Tasuku e la signora QualcunoJ-Pop
Tasuku e la signora Qualcuno in un'illustrazione di Oltre le onde

Corona il piacere di una lettura mai banale un tratto pulitissimo e contemporaneo, stilosissimo. La disegnatrice punta tutto sullo sguardo del protagonista, sui suoi occhi perennemente sgranati su una realtà che nemmeno sospettava di esistere.

Il primo volume di Oltre le onde fila via in un baleno ma lascia tantissimo dietro di sé su cui riflettere. Incisivo nei contenuti e appagante nella grafica, è davvero un'uscita che mi sento di consigliare a tutti i lettori di manga e di fumetti alla ricerca di una storia emozionante in maniera complessa e adulta. Oltre le onde è davvero un titolo perfetto da leggere negli ultimi giorni di giugno, il Mese dell'Orgoglio in tutto il mondo. 

Voto8,5/10

Con un'espressività grafica di rara forza, Yuhki Kamatani firma uno slice of life al contempo molto realistico e sognante, colpendo forte e diritto al cuore da subito. Un manga consigliatissimo.

Elisa Giudici

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