I Simpson: Mike Reiss, scrittore dei Simpson, rivela alcuni segreti

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Mike Reiss, sceneggiatore, produttore e showrunner dei Simpson, ha scritto un libro dedicato ai fan piene di succulente curiosità e retroscena tratti dalla serie TV.

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Ogni show televisivo di successo ha dietro di sé delle grandi menti. Nel caso dei Simpson la lista è lunga ma si focalizza principalmente su sei persone: Matt Groening, David Silverman, Al Jean, Sam Simon, Bill Odenkirk e Mike Reiss.

Show-runner, sceneggiatore e produttore dei Simpson, Mike Reiss ha pubblicato un libro in cui racconta alcune curiosità e retroscena legati alla serie TV. 

Il libro di Mike Reiss si intitola Springfield Confidential: Jokes, Secrets, and Outright Lies from a Lifetime Writing for The Simpsons ed è sicuramente una delle guide più complete che si possono trovare in commercio per quanto concerne il mondo dei Simpson. Un libro scritto da un addetto ai lavori per i fan e per tutti quelli coloro che vogliono approfondire al meglio il mondo dei Simpson. La prefazione del libro è stata affidata a Judd Apatow, noto regista, produttore e ideatore di commedie e serie TV all'americana tra le quali spiccano Freaks and Geeks, 40 anni vergine, Molto Incinta, Funny People e Questi sono i 40. 

Il libro scritto da un addetto dei lavori dei Simpson e dedicato ai fan Mike Reiss, FOX

Reiss, ha dato risposta a molti dei segreti celati dietro il mito dei Simpson, alcuni dei quali hanno creato anche delle discordanze con le dichiarazioni precedenti a tale libro di Matt Groening e David Silverman: 

Perché i Simpson sono gialli? 

I Simpson sono gialli per una pura casualità. Tutto fu merito di un ex animatore dei Simpson che Mike Reiss ha deciso volutamente di non menzionare. Fu incaricato di trovare un colore della pelle che fosse originale per un disegno di Matt Groening. Il colore selezionato fu il giallo, utilizzato sia per il colore della pelle che per gli stessi capelli, come nel caso di Bart, Lisa e Maggie. 

Perché Springfield è il nome della cittadina 

Mike Reiss racconta nel suo libro che Matt Groening ha preso in prestito Springfield, il nome della città dei Simpson, dalla serie televisiva degli anni '50 Fathers Know Best/Papa ha ragione. Springfield ha inoltre un oceano sul lato est ed ovest. 

Reiss: Una volta abbiamo detto che East Springfield è tre volte più grande del Texas e in un episodio vediamo Homer spalare la neve al mattino e sdraiarsi su un'amaca sorseggiando una limonata quel pomeriggio.

Perché il logo I Simpson emerge da una nuvola? 

I fan dello show sono abituati a vedere il nome della famiglia che emerge da una nuvola all'inizio di ogni episodio, ma potrebbero essere sorpresi in quanto c'è una ragione segreta dietro a tutto questo. Secondo Reiss una parte degli spettatori si focalizza solo su The Simps prima che il resto segua e sembra che sia una scelta voluta proprio dagli ideatori. The Simps in inglese vuol dire sempliciotti/persone stupide, gli stessi sempliciotti che incontriamo episodio dopo episodio.

Homer e Marge prendono il nome dai genitori di Matt Groening: 

Una curiosità in realtà già svelata da parecchi anni è che Homer e Marge prendono il nome dai genitori del creatore della serie, Matt Groening. Lisa e Maggie prendono il nome dalle due sorelle dell'ideatore, mentre Bart è una sua invenzione e rappresenta la parte vivace di Groening, il suo alter ego animato. 

Come è nata l'idea e l'episodio sul Flambé Boe? 

Reiss racconta sempre nel suo libro che il co-creatore Sam Simon, morto di cancro nel 2015, è stato la maggiore ispirazione per l'episodio del '91, definito dai più uno dei migliori episodi di tutta la storia della serie. 

All'inizio dello show, tutto il merito venne attribuito - a quanto pare ingiustamente - a Matt Groening e Sam Simon si arrabbiò moltissimo per questo. La temporanea rottura tra Simon e Groening portò alla creazione dell'episodio.

Homer, il vero creatore del Flambè, vede Boe rubare ingiustamente la sua opera. Homer, corrotto dalla rabbia e dall'ossessione per l'idea rubata, decide di distruggere la sua creazione svelando a tutti qual è l'ingrediente segreto del Flambè Boe - cioè lo sciroppo per la tosse - e ciò comporta l'annullamento di un contratto di milioni di dollari tra un'azienda interessata al Flambè e Boe.

Il segreto dietro l'apparizione di Michael Jackson

In Papà-zzo da legare, episodio 1 della terza stagione, Michael Jackson ha doppiato Leon Kompowsky, un malato mentale convinto di essere proprio lo stesso Jackson. Nell'episodio, la popstar venne accreditata sotto il nome di John Jay Smith, mentre a cantare le canzoni nell'episodio è stato Kipp Lennon, un suo imitatore. L'idea di chiamare un imitatore fu uno scherzo di Michael Jackson ai suoi fratelli. Il cantante voleva scoprire se i suoi fratelli fossero in grado o meno di riconoscere la voce originale da quella dell'imitatore. 

Non tutte le guest star vogliono apparire nei Simpson 

Mentre ogni anno c'è una lista di guest star sempre pronta ad apparire nei Simpson, c'è anche un'altra parte che non è interessata. Mike Reiss ha spiegato che Bruce Springsteen, più volte contattato da FOX e dai produttori della serie, si è sempre rifiutato di partecipare. Gli ideatori avrebbero anche voluto la partecipazione di uno dei diversi presidenti degli Stati Uniti, nessuno di loro però ha mai accettato. 

Il cameo di Leonard Nimoy

Nell'episodio Marge contro la monorotaia, la guest star avrebbe dovuto essere George Takei di Star Trek, già presente in un'altra puntata dei Simpson. L'attore ha doppiato Akira nell'episodio Pesce palla... al piede. Takei, già soddisfatto di aver prestato la voce ad Akira rispose che a lui non interessavano le monorotaie. Così, la produzione della serie optò per Leonard Nimoy, cioè Spock sempre da Star Trek. 

Vi sono piaciute tutte queste fantastiche curiosità dal mondo dei Simpson? 

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