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Atlanta: il meglio della seconda stagione della serie con Donald Glover

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La seconda stagione di Atlanta ci ha regalato momenti surreali, ma anche episodi pieni di introspezione. La serie di Donald Glover si conferma tra le più innovative e uniche nel panorama televisivo.

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Raramente una seconda stagione di una serie TV riesce a bissare il successo e la qualità di una prima stagione, ma Atlanta rompe gli schemi anche in questo caso. La serie TV di Donald Glover, nel corso del suo secondo capitolo, ha dimostrato di aver ancora molto da raccontare e di essere capace di distaccarsi da qualsiasi cosa attualmente in onda. 

Lo show si conferma un racconto unico, diverso dalle altre serie TV, merito anche della mente di Glover, che attualmente negli USA sta spopolando con la sua "This Is America" (nei panni di Childish Gambino). Atlanta affonda le sue radici nella cultura di Donald, nelle sue idee, nella sua volontà di raccontare la sua versione del mondo.

E la serie resta surreale, un viaggio introspettivo e spesso divertente, ma a tratti anche profondo e straziante. La seconda stagione ha come sottotitolo Robbin' Season, che fa riferimento al periodo delle festività ad Atlanta, in cui c'è un picco di furti perché le case sono piene di soldi e regali. Ovviamente il significato non è solo quelle letterale, c'è molto di più.

Analizziamo insieme il meglio della seconda stagione di Atlanta.

La prima scena

Come successo per la prima stagione, l'opening scene della stagione due di Atlanta è una scena che sembra quasi estemporanea, lontana dalle storyline principali della serie. Sembra un corto, un mini-film, una sequenza a parte. 

L'alligatore

C'è una scena, nel primo episodio della stagione "Alligator Man", in cui Willy libera il suo alligatore. In sottofondo ascoltiamo "Hey Love" dei Delfonics. La sequenza è surreale, divertente ma anche poetica. Earn ha passato il primo episodio ad interrogarsi sul futuro e ancora non sappiamo quale sarà il suo posto in Atlanta. In fondo questa è la sua storia, la sua odissea, la scena dell'alligatore rappresenta una sorta di simbolismo. 

La relazione tra Earn e Van 

Il quarto episodio della seconda stagione di Atlanta è un excursus nella relazione tra Earn e Van. La serie tratta di nuovo temi molto attuali e lo fa con intelligenza e spiccato umorismo. Van vuole essere rispettata e vuole ricordare le sue radici, Earn non prende troppo seriamente la cosa e ovviamente le conseguenze si fanno sentire. L'episodio è interessante anche da un punto di vista sociale e umano, l'esplorazione di due culture e due mondi diversi (di cui Van fa parte). La relazione tra Earn e Van arriva ad un punto di svolta, il finale dell'episodio è tra i momenti più cupi della serie.

Teddy Perkins 

Atlanta 2: un'immagine dal sesto episodioHDFX
Atlanta: un'immagine dal sesto episodio della seconda stagione

Il sesto episodio della seconda stagione è uno dei più belli e interessanti della serie. Non ci sorprende che sia uno dei più acclamati. La storia vede Darius visitare una villa per ritirare un pianoforte, qui incontra Teddy Perkins.

Ma chi è Teddy Perkins? È un personaggio chiaramente ispirato a Michael Jackson. Dietro la maschera e il trucco c'è Donald Glover. A livello creativo, è uno dei capitoli più originali di Atlanta. Perkins somiglia a Jackson nell'aspetto, nei modi e nella voce. Il tono dell'episodio è surreale e a tratti inquietante.

Una curiosità: Donald Glover non è mai uscito fuori dal personaggio, neanche durante le pause nel corso delle riprese.

Il bosco

La prima sequenza dell'ottavo episodio della seconda stagione è una delle più belle della serie. Glover ha descritto Atlanta come Twin Peaks con i rapper e la prima scena de "Il bosco" sembra proprio uscita dalla serie di David Lynch e Mark Frost.

Il finale di stagione

Il finale della seconda stagione vede le vite dei protagonisti cambiare radicalmente. Earn prende un'importante decisione. Ricordate la pistola della season premiere? Gioca un ruolo fondamentale in questo finale, non in un modo banale. Il finale della seconda stagione di Atlanta ci dimostra che i protagonisti sono cambiati, c'è stata una crescita, ora sono più forti. Se questo sia un bene o un male per la loro sopravvivenza, considerando ciò che sono disposti a fare, è tutto da vedere. 

Atlanta è stato già rinnovato per una terza stagione. Cosa ne pensate della seconda? Quali sono i vostri momenti preferiti?

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