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I più famosi attori italiani anni '80: ieri e oggi

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Da Jerry Calà a Lino Banfi, da Isabella Ferrari a Ornella Muti. Ecco gli interpreti più celebri del cinema anni '80 e come sono diventati oggi.

Bud Spencer e Jerry Calà nel film Bomber Eagle Pictures

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Oggi la ricordiamo con affetto. Eppure la stagione cinematografica anni '80 mostrava allora i primi scricchiolii della creatività italiana su celluloide. Si eclissava quasi del tutto un certo tipo di commedia all'italiana debitrice al Neorealismo, sostituita in parte da pellicole scollacciate e di serie b - reflusso del decennio precedente - e da una comicità popolare (di indubbio successo) figlia del cabaret e dei varietà televisivi di quel tempo.

È proprio negli anni '80, dopo le avvisaglie dell'antecedente lustro, che tramonta parzialmente la stagione dell'impegno, un po' per motivi anagrafici (tutti i grandi del passato scompaiono o invecchiano in quegli anni) un po' per il ristagno politico del periodo.

In questo articolo andremo alla scoperta dei volti noti del cinema (e della TV) italiano anni '80, concentrandoci - per mezzo di una gallery fotografica - sull'ieri e l'oggi dei protagonisti, su come erano e su come sono diventati.

Per ovvie ragioni non troverete chi, nel frattempo, ci ha lasciato e che è però doveroso ricordare: dai "mostri" Gassman, Tognazzi, Sordi, Manfredi e Mastroianni, che in quegli anni erano agli ultimi lampi di carriera, a caratteristi amati come Elena Fabrizi (la mitica "Sora Lella"), Mario Brega, Mario Carotenuto, il Dogui (il cumenda Guido Nicheli).

Impossibile non citare le scazzottate di Bud Spencer (in coppia con l'amico e collega Terence Hill), il linguaggio colorito di Tomas Milian (italiano di adozione), le tragiche avventure di un fantozziano Paolo Villaggio, la comicità lunare di Massimo Troisi.

Non perdiamo tempo, quindi. Tuffiamoci insieme all'indietro del tempo con la lista dei più famosi attori italiani anni '80:

Eleonora Giorgi

Eleonora Giorgi e Adriano Celentano in una scena del filmHDCecchi Gori

Uno dei sex symbol di quel decennio, Eleonora Giorgi è stata una delle attrici più in voga a cavallo tra gli anni '70 e '80. Lanciata da alcune pellicole erotiche (tra cui ricordiamo Storia di una monaca di clausura e Appassionata), la romana classe '53 prende successivamente parte ad alcune commedie di successo recitando al fianco di colleghi del calibro di Renato Pozzetto, Carlo Verdone e Adriano Celentano. Tra le pellicole più significative in cui compare la Giorgi troviamo Mani di velluto, Mia moglie è una strega e, soprattutto, Borotalco, per il quale ha ricevuto il David di Donatello come Miglior attrice protagonista.

Nonostante la predilezione per la commedia, la carriera della Giorgi è impreziosita da alcuni ruoli drammatici. Tra essi, Dimenticare Venezia e Un uomo in ginocchio. La Giorgi abbandona le scene sul finire degli anni '80 per poi tornare a recitare agli inizi del Duemila nella serie TV Lo zio d'America.

Una vita burrascosa, la sua: prima la morte del fidanzato (l'attore Alessandro Momo, deceduto in un incidente in moto), poi - come da lei stessa rivelato nella sua biografia - la dipendenza dall'eroina e il matrimonio con l'editore Angelo Rizzoli, travolto alcuni anni dopo dallo scandalo P2 (l'attrice divorzierà nel 1984, legandosi successivamente al collega Massimo Ciavarro). Tra i flirt spiccano quelli con Warren Beatty e Massimo Troisi.

Eleonora Giorgi alla Festa del Cinema di RomaHDGetty Images

Renato Pozzetto

Renato Pozzetto in una scena de Il ragazzo di campagnaHDTitanus

"Taaac!". Non poteva certo mancare Renato Pozzetto in questa lista amarcord degli attori italiani più celebri anni '80. Al Renatone nazionale spetta un posto d'onore, guadagnato a suon di esibizioni (in coppia con la storica spalla Cochi Ponzoni) al Derby di Milano e in TV ma altresì al cinema con diversi film di cassetta e svariate commedie di culto rese celebri dai suoi "Eh la Madonna!" di chiara matrice lombarda. 

Come non ricordare il successo ottenuto con Il ragazzo di campagna, le commedie a episodi Zucchero, miele e peperoncino, Tre tigri contro tre tigri e Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande. Pozzetto nel corso della carriera si è distinto sia in pellicole capaci di esaltare la sua comicità lunare, a tratti surreale, che in coppia con colleghi in grado di ribattere all'umorismo "milanese" del classe '40, contribuendo a creare un divertente gioco di contrasti fra Nord e Sud: così con Carlo Verdone in 7 kg in 7 giorni ma, soprattutto, con Enrico Montesano - Noi uomini duri e Piedipiatti - e Christian De Sica (Ricky & Barabba). 

Renato Pozzetto in uno scatto recenteHDIl Corriere dell'Umbria

Christian De Sica

Christian De Sica in Grandi magazziniHDCecchi Gori

Figlio d'arte, Christian De Sica è negli anni '80 che conosce la consacrazione artistica grazie a commedie popolari quali Vacanze di Natale (l'antesignano dei cinepanettoni di cui il figlio del grande Vittorio sarà il simbolo assieme a Massimo Boldi), l'instant movie Yuppies - I giovani di successo, il corale I pompieri, il vacanziero a episodi, amatissimo, Fratelli d'Italia.

Dopo alcuni ruoli minori al fianco di Johnny Dorelli, Laura Antonelli e Diego Abatantuono (i film sono Mi faccio la barca e Viuuulentemente mia) Christian vede leggitimato il suo talento grazie all'amarcord balneare Sapore di mare, uno dei più grandi successi commerciali dell'intero decennio. Recita al fianco del cognato Carlo Verdone - con un improbabile accento napoletano - in Borortalco, si inventa un personaggio a dir poco burino che sfrutta in Vacanze in America (Don Buro) e Grandi Magazzini, è strepitoso nei panni del cantante fallito Toni Brando nel "grande freddo italiano", ovvero Compagni di scuola (sempre al fianco del cognato Verdone).

Dal '90 in poi si lega stabilmente al collega Boldi e insieme recitano in cinepanettoni sempre più trash, da Vacanze di Natale '90 a Natale sul Nilo fino a Natale a Miami, ultima collaborazione della celebre coppia comica (in attesa di rivederli insieme sullo schermo in Amici come prima). 

De Sica si è distinto anche come regista, realizzando il remake de Il conte Max (nel film del '57 recitavano insieme suo padre Vittorio e Alberto Sordi), il divertente "Una poltrona per due all'italiana" - Ricky & Barabba - e Simpatici & antipatici, forse il suo miglior film.

Christian De Sica in una foto recenteHDGetty Images

Massimo Boldi

Massimo Boldi in una scena di Fratelli d'ItaliaHDMustang Entertainment

Dopo Christian De Sica non potevamo che introdurre il suo storico partner: Massimo Boldi. Colonna del Derby di Milano, l'attore nato a Luino il 23 luglio 1945 lega il suo nome alle nascenti TV private di quegli anni. In coppia con Teo Teocoli darà vita ad un duo di successo nell'ambito del cabaret e dei programmi televisivi. Al cinema, dopo una serie di ruoli minori - da Di che segno sei? a Fracchia la belva umana - si ritaglia un ruolo da protagonista in alcune delle commedie più amate degli anni '80: da Scuola di ladri, dove recita al fianco di Paolo Villaggio e Lino Banfi, a Yuppies passando per Fratelli d'Italia.

Sul finire del decennio lega il suo nome a quello di Christian De Sica in un un fortunato filone natalizio (ma non solo) che annovera titoli come Merry Christmas, A spasso nel tempo e Vacanze di Natale '95.

Dal set di “Amici come Prima”

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Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli in Vacanze di NataleFilmauro

Ha vinto 3 David di Donatello (totalizzando complessivamente 11 nomination) e 6 Nastri d'argento. Nel 2005 le è stato conferito il Leone d'oro alla carriera nel corso della 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Non ha certo bisogno di presentazioni Stefania Sandrelli, una delle attrici italiane più amate di sempre.

A 18 anni ha già alle spalle alcune delle pellicole cardine della commedia all'italiana: da Il federale, in cui recita al fianco di Ugo Tognazzi, ai due capolavori di Pietro Germi, Divorzio all'italiana e Sedotta e abbandonata. La Sandrelli prende parte ad alcune delle migliori produzioni anni '60 e '70: dal graffiante Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli a Il conformista di Bernardo Bertolucci passando per C'eravamo tanto amati di Ettore Scola, che la vede al fianco dei "mostri" Vittorio Gassman e Nino Manfredi.

Indimenticabile la sua svolta erotica: prima una produzione spagnola - Io sono mia (1977) - poi un episodio di Quelle strane occasioni al fianco del monsignore "lupo" Alberto Sordi e, infine, il cult La chiave diretto dal maestro del genere Tinto Brass, il film che nel 1983 imprime alla carriera della Sandrelli una vera e propria svolta sexy. Tra le produzioni più commerciali di grande successo in quegli anni ricordiamo Vacanze di Natale, il primo cinepanettone diretto dai Vanzina.

La Sandrelli, nonostante l'avanzare dell'età, non abbandona il cinema e affianca al grande schermo diverse incursioni di rilievo in TV: la si ricorda accanto a Gigi Proietti nella serie Il maresciallo Rocca e, a partire dai primi anni Duemila, ne Il bello delle donne.

Stefania Sandrelli in una scena di Questione di karmaHD01 Distribution

Diego Abatantuono

Diego Abatantuono nei panni del celebre "terrunciello"HDIIF

Come molti suoi colleghi di quegli anni, Diego Abatantuono esordisce nel cabaret, legando il suo nome (al pari dello scomparso Giorgio Porcaro) a quello del "terrunciello", personaggio dalla parlata incomprensibile, simbolo dei tanti italiani del Sud emigrati in Lombardia. Gli esordi nel cinema risalgono al poliziesco Liberi armati pericolosi di Romolo Guerrieri e alle due pellicole de I Gatti di Vicolo Miracoli (Arrivando i gatti e Una vacanza bestiale). Con Jerry Calà - dopo l'amatissimo ruolo del fornaio butterato Cecco in Fantozzi contro tutti - divide la scena ne I fichissimi per poi cercare gloria personale in titoli come Eccezzziunale... veramente, Viuuulentemente mia e Attila flagello di Dio.

Esaurita l'efficacia del terrunciello al cinema, la carriera di Abatantuono vira verso il drammatico con ottimi risultati. È Pupi Avati a cucirgli addosso il ruolo del giocatore Franco Mattioli nell'apprezzato Regalo di Natale. È invece Gabriele Salvatores a regalargli la notorietà internazionale, prima con Marrakech Express e Turnè e poi, soprattutto, con Mediterraneo nel '91.

In tempi recenti l'attore, dopo ottime prove fornite in Concorrenza sleale di Ettore Scola e Io non ho paura (ancora per la regia di Salvatores), è tornato alla commedia, apparendo in film come Buona giornata e Belli di papà.

Diego Abatantuono in un recente scattoHDGetty Images

Lino Banfi

Lino Banfi ne L'allenatore nel palloneHDDMV Distribuzione

Uno dei comici più amati di tutti i tempi. Lino Banfi è da sempre il mattatore della risata di pancia, re incontrastato dell'umorismo fisico imperniato su schiaffi, ira e (auto)derisione dei propri difetti fisici (dal girovita abbondante alla storica "pelata"). Formatosi all'ombra dei grandi nel varietà, al cinema esordisce come spalla del duo formato da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia dopo aver cambiato il nome d'arte su suggerimento di Totò (da Lino Zaga a Lino Banfi).

Nel corso degli anni '70 si mette in evidenza in (s)cult della risata come Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia oppure la parodia horror L'esorciccio. Nella seconda metà del decennio è protagonista assoluto della stagione della commedia sexy recitando in numerosi trash movie come L'infermiera di notte e La liceale nella classe dei ripetenti.

È nei primi anni '80, però, che Banfi conosce la definitiva consacrazione, approcciando a commedie di categoria superiore e ritagliandosi un ruolo di primo piano in TV. Partecipa infatti ad alcune dei film più divertenti dell'epoca, alcuni dei quali divenuti nel tempo veri e propri titoli di culto: dall'esilarante Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio al leggendario L'allenatore nel pallone (celebre il suo mister Oronzo Canà, allenatore della matricola Longobarda in Serie A) passando per Al bar dello sport e Il commissario Lo Gatto. Chiude la sua prima parte di carriera nel cinema con Com'è dura l'avventura accanto a Paolo Villaggio e Gastone Moschin, dedicandosi poi alla TV con le conduzioni di Risatissima e Domenica in.

In TV otterrà grande successo sul finire degli anni '90 (e per buona parte dei Duemila) con la serie Un medico in famiglia.

Lino Banfi in un recente scattoHDGetty Images

Edwige Fenech

Edwige Fenech in Amori mieiHDCG Entertainment

Francese, ma italianissima per adozione (essendo stato, di fatto, naturalizzata). Edwige Fenech è il sogno proibito per tutti gli anni '70 e per buona parte degli '80. La notorietà arriva con due pellicole regine del cinema trash: Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda di Mariano Laurenti e il successivo Giovannona Coscialunga disonorata con onore di Sergio Martino. Il suo nome - complice un'avvenenza straripante - si lega inevitabilmente al filone della commdia sexy. Tra poliziotte, soldatesse e prof., ogni scusa è buona per vederla sotto la doccia, magari spiata dal buco della serratura di qualche porta.

Edwige Fenech durante un'intervista RAIHDRAI

Terence Hill

Terence Hill in Chi trova un amico trova un tesoroHDCG Entertainment

Non ha certo bisogno di presentazioni Terence Hill, mito vivente del cinema non solo nostrano. Amatissimo in tutto il mondo, con l'amico Bud Spencer ha dato vita ad un fortunato e duraturo filone ribattezzato "cazzotti & risate".

Tra i suoi film ricordiamo i due Trinità, I due superpiedi quasi piatti e, negli anni '80, Chi trova un amico trova un tesoro, Nati con la camicia e Renegade - Un osso troppo duro, film in cui compare anche Ross, il figlio di Hill morto in un incidente stradale nel '90.

Andrea Roncato e Gigi Sammarchi - Gigi e Andrea

Andrea Roncato e Gigi sammarchi nella serie Don ToninoReteitalia

Il primo "ci dava che ci dava che ci dava", il secondo cercava (invano) di darsi un tono. Loro sono Gigi e Andrea, mitico duo anni '80 protagonista di numerose pellicole. Parliamo, ovviamente, di Andrea Roncato e Gigi Sammarchi, coppia comica romagnola molto attiva in quegli anni sia in TV che al cinema.

Il loro umorismo strampalato decreta il successo di alcune pellicole cult: il vacanziero Acapulco, prima spiaggia... a sinistra, il mitico L'allenatore nel pallone al fianco di Lino Banfi e Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone. Sul piccolo schermo, invece, tra l'inizio e la fine del decennio prendono parte ai varietà Risatissima e Grand Hotel, alla serie Don Tonino e al film TV Doppio Misto, in cui compare anche la pornostar Moana Pozzi, per diverso tempo amante proprio di Roncato.

Se l'attività professionale di Sammarchi è praticamente circoscritta al duo Gigi e Andrea (il loro ultimo film insieme è Il lupo di mare del 1987), la carriera da solista di Roncato vanta diversi film: dal celebre seduttore Loris Batacchi in Fantozzi subisce ancora ai due Vacanze di Natale ('90 e '91) passando per Simpatici & antipatici. In TV, poi, l'attore classe '47 è ricordato anche per la partecipazione alla serie Carabinieri.

Con Cristina e Gigi. Bella serata. Tanta gente.

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Jerry Calà

Jerry Calà in Vacanze in AmericaHDCG Entertainment

I suo anni '80 sono stati una vera e propria "libidine" (coi fiocchi). Jerry Calà è senza dubbio il re della comicità di quegli anni. Gli inizi con I Gatti di Vicolo Miracoli assieme a Smaila, Oppini e Salerno in TV e al cinema, poi la carriera da solista iniziata con I fichissimi accanto a Diego Abatantuono. Calà è la spalla di Bud Spencer nell'amatissimo Bomber e, successivamente, si prende definitivamente la scena con l'instant movie Vado a vivere da solo diretto da Marco Risi. Il successo è folgorante, complice la fortunata partecipazione a due pellicole destinate a fare epoca: l'estivo amarcord Sapore di mare e il (primo) cinepanettone Vacanze di Natale, entrambe datate 1983.

Calà prende parte a film di grande presa sul pubblico: da Al bar dello sport - in cui si ritaglia l'insolito ruolo del muto "Parola" accanto a Lino Banfi - ai due cult Yuppies, senza contare Fratelli d'Italia e Abbronzatissimi, l'ultimo grande successo commerciale prima del terribile incidente stradale che terrà l'attore lontano dalle scene per diverso tempo.

Desideroso di ritagliarsi un ruolo non (soltanto) drammatico, Calà prende parte a diverse commedie sofisticate o, addirittura, a veri e propri film drammatici per cui riceve il plauso della critica: è il caso di Diario di un vizio, diretto da Marco Ferreri.

Il nome di Calà è da sempre associato allo spirito vacanziero. Il motivo? La realizzazione nel 1986 (per l'anno successivo) dell'indimenticabile serie TV Professione Vacanze, prima e unica nel suo genere, che alimenta in quegli anni il fenomeno dei villaggi vacanze. Calà, a metà anni '90, torna sul piccolo schermo con la miniserie Anni '60 accanto a Ezio Greggio e Maurizio Mattioli.

Sabrina Salerno

Sabrina Salerno, popstar anni '80HDSabrina Salerno official

Icona sexy del'intrattenimento anni '80, Sabrina Salerno è stato uno dei sogni proibiti degli italiani di quel periodo (a dirla tutta ancora oggi il pubblico maschile non è immune al suo fascino). Popstar scoperta da Claudio Cecchetto, conosce la fama internazionale appena diciottenne grazie all'album d'esordio "Sabrina", contenente le hit Boys e Sexy Girl.

Al cinema la si ricorda in un cameo in Grandi Magazzini e, soprattutto, al fianco di Jerry Calà in uno dei tre episodi di Fratelli d'Italia. Con quest'ultimo gira nel 1986 la serie di successo Professione vacanze in cui interpreta una diva dei fotoromanzi, Mia Star.

#style #look #lookoftheday #venice #sabrinasalerno @raphaellemestre #video

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Roberto Benigni

Roberto Benigni e Massimo Troisi posano per uno scattoHDRoberto Benigni official

La sua comicità irriverente è conosciuta in tutto il mondo. Roberto Benigni, Premio Oscar per La vita è bella, è un attore poliedrico: vena dissacratoria al cinema, satira pungente in TV, monologhi applauditi in teatro. 

È proprio negli anni '80 che Benigni assapora i primi successi cinematografici. È il suo spettacolo teatrale "Tuttobenigni" a spalancargli le porte del grande schermo: un cameo ne La luna di Bernardo Bertolucci, poi Chiedo asilo di Marco Ferreri e, infine, il "sacrilego" Il Pap'occhio, prima collaborazione con Renzo Arbore (cui seguirà il demenziale "FF.SS."). È però la strepitosa commedia Non ci resta che piangere - che lo vede al fianco di Massimo Troisi - a regalargli il grande successo di pubblico. Tra la fine degli anni '80 e i primi '90 Benigni è protagonista (oltre che regista) di titoli come Il piccolo diavolo, Johnny Stecchino e Il mostro.

Roberto Benigni al Festival di Cannes 2018HDGetty Images

Lina Sastri

Lina Sastri in La bella OteroHDLina Sastri Official Web Site

Attrice dal talento cristallino, forgiato all'interno della grande tradizione del teatro napoletano. Negli anni '80 fa piazza pulita di premi e riconoscimenti: vince due David di Donatello come Migliore attrice protagonista - per Mi manda Picone (1984) e per Segreti segreti (1985) - e un David di Donatello come Migliore attrice non protagonista (per L'inchiesta, datato 1987).

La si ricorda pure nello splendido Café Express di Nanni Loy e in Vite strozzate di Ricky Tognazzi. Tra i lavori più recenti, invece, vi è Napoli velata di Ferzan Özpetek.

Lina Sastri ad una recente edizione dei David di DonatelloHDGetty Images

Michele Placido

Michele Placido in Tre fratelliHDOlycom

Classe '46, Michele Placido assaggia la notorietà con Romanzo popolare di Mario Monicelli, in cui recita al fianco di Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Appare in seguito nel drammatico Divina creatura con protagonisti Laura Antonelli e Marcello Mastroianni ed è nel cast del cult estivo Casotto (celebre la scena del pranzo in cabina sulla spiaggia a cui partecipano anche una giovanissima Jodie Foster, Paolo Stoppa, Gigi Proietti e Franco Citti).

Gli anni '80 sono per lui quelli della notorietà internazionale grazie al ruolo del commissario di Polizia Cattani nella serie TV La piovra. Al cinema è protagonista di due indimenticabili pellicole: Pizza Connection di Damiano Damiani e il neoneorealista Mery per sempre di Marco Risi. Nel mezzo, un'incursione ella commedia popolare con la partecipazione al corale Grandi magazzini.

A partire dai primi anni '90 Placido affianca all'attività di attore la professione registica: Un eroe borghese, Romanzo criminale e Il grande sogno sono tra le sue opere più apprezzate. Nel 2017 è dietro la macchina da presa di Suburra - La serie.

Michele Placido in un recente scattoHDMichele Placido official

Fabrizio Bracconeri

Fabrizio Bracconeri, volto noto del cinema e della TV anni '80HDCG Entertainment

Romano, classe '64, Fabrizio Bracconeri debutta come attore nel 1983 col film Acqua e sapone al fianco di Carlo Verdone (è Enzo "Er roscio", vicino di casa e amico del protagonista Rolando). L'anno dopo appare nella pellicola dei fratelli Vanzina Amarsi un po'. La notorietà per Bracconeri arriva nel 1987 quando veste i panni di Bruno Sacchi nella mitica serie TV trasmessa da Italia 1, I ragazzi della 3ª C. Lo si ricorda pure come uno degli amici coatti di Christian De Sica in Fratelli d'Italia.

Per diversi anni è uno dei volti della trasmissione televisiva Forum fino all'abbandono nel 2013.

Spettacolooooo

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Isabella Ferrari

Isabella Ferrari e Jerry Calà in una scena de Il ragazzo del Pony ExpressHDHome Video

Segni particolari: bellissima. Giovanissima, Isabella Ferrari partecipa al cult generazionale Sapore di mare, facendo innamorare gli italiani con il suo fascino etereo. Negli anni '80 è spesso al fianco di Jerry Calà: da Domani mi sposo di Francesco Massaro a Il ragazzo del Pony Express di Franco Amurri senza dimenticare la celebre serie TV Professione Vacanze.

Negli anni '90 matura definitivamente come artista: vince la Coppa Volpi per la Miglior attrice non protagonista alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per Romanzo di un giovane povero, per la regia di Ettore Scola. Tra i suoi film più noti figurano Saturno contro, Caos calmo, E la chiamano estate e La grande bellezza.

Bye bye Cannes 💞💞💞

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Alvaro Vitali

Alvaro Vitali sul set di Pierino colpisce ancoraHDWikipedia

Il Pierino nazionale, la spalla dalla battuta sempre pronta e dalla guancia perennemente tesa all'immancabile schiaffo. Alvaro Vitali ha animato il palcoscenico della comicità trash tra il finire degli anni '70 e la prima metà degli '80. Spesso al fianco di Lino Banfi, Mario Carotenuto e Renzo Montagnani nel filone della cosiddetta commedia sexy.

Alvaro Vitali in uno scatto recenteAlvaro Vitali official Facebook

Enrico Montesano

Enrico Montesano in PiedipiattiHDCG Entertainment

Una vita fra teatro, TV e cinema: in scena con Rugantino, la conduzione di Fantastico, le numerose commedie. Enrico Montesano è uno degli artisti più apprezzati degli ultimi 50 anni, attivissimo fin dagli anni '70. Come dimenticare il cult Febbre da cavallo oppure l'episodio "Sto così col Papa" di Qua la mano? 

Tra i lavori di successo vanno ricordati anche Il conte Tacchia (in cui Montesano si misura con attori del calibro di Vittorio Gassman e Paolo Panelli), I due carabinieri, Noi uomini duri e Piedipiatti. Queste ultime due produzioni lo vedono al fianco di Renato Pozzetto in quella che è una delle più felici accoppiate Milano/Roma di quegli anni.

Ornella Muti

Ornella Muti ne Il bisbetico domatoHDCG Entertainment

Altra bellezza mozzafiato anni '80: Ornella Muti arriva al cinema giovanissima per volere di Damiano Damiani, che la scrittura in La moglie più bella suggerendole un nome d'arte con reminiscenze dannunziane (Ornella è un personaggio de La figlia di Jorio, Elena Muti è la protagonista de Il piacere), anche perché già esisteva un'attrice con il suo stesso cognome, Luisa Rivelli.

Romanzo popolare, che la vede al fianco di Ugo Tognazzi e Michele Placido, è la pellicola che le regala la grande notorietà. Negli anni '80 alterna produzioni impegnate e commedie spassose, spesso al fianco di Adriano Celentano. È il caso de Il bisbetico domato e Innamorato pazzo.

Adriano Celentano

Adriano Celentano e Ornella Muti ne Il bisbetico domatoHDCG Entertainment

Cantautore, showman, attore, regista, sceneggiatore, compositore, montatore e autore televisivo italiano. Ma soprattutto "il molleggiato", icona pop nazionale. Adriano Celentano è un fenomeno unico nel panorama italiano, un artista a tutto tondo capace di spaziare tra hit, film e trasmissioni TV.

Al cinema l'ex ragazzo della via Gluck è protagonista con pellicole come Serafino e Rugantino che lo vedono esibirsi in un accento lontano dalle sue corde (l'effetto è a dir poco esilarante). Negli anni '70 arriva la definitiva consacrazione cinematografica che si prolunga per buona parte del decennio successivo: lo si vede in Mani di velluto, Asso, Il bisbetico domato, Lui è peggio di me e nel corale Grand Hotel Excelsior.

Adriano Celentano in un recente scattoHDGossipnews.tv

Carlo Verdone

Carlo Verdone in una scena di BorotalcoHDCG Entertainment

Ha percorso mezza Italia per votare, si è imbarcato su un cargo battente bandiera liberiana, si è finto prete per lavorare, ha scoperto l'amore tra ansiolitici e fobie: Carlo Verdone è uno dei rappresentanti di quella generazione di autori cresciuta guardando i grandi del passato.

Dopo l'esperienza nel celebre programma d'intrattenimento TV Non stop, Verdone si affaccia al cinema sotto l'ala protettiva del pigmalione Sergio Leone. Arrivano i primi successi con le commedie a episodi Un sacco bello e Bianco, rosso e Verdone. Si allontana dalla macchietta con il bellissimo e pluripremiato Borotalco, che lo vede anche alla regia (come, del resto, anche le precedenti produzioni). In seguito corona il sogno di lavorare con il mito Alberto Sordi (i film sono In viaggio con papà e Troppo forte) e dirige e interpreta alcune delle commedie sofisticate più apprezzate dell'ultimo scorcio di Novecento: da Compagni di scuola a Maledetto il giorno che t'ho incontrato.

Carlo Verdone in un recente scattoHDCarlo Verdone Official

Laura Morante

Laura Morante nel film BiancaFaso Film

Fascino sofisticato, talento smisurato. Laura Morante esordisce giovanissima a teatro con Carmelo Bene. Il suo debutto cinematografico risale invece al 1980, con il film di Giuseppe Bertolucci Oggetti smarriti, pellicola in cui interpreta il ruolo di una ragazza tossicodipendente. L'anno successivo gira invece, al fianco di Ugo Tognazzi, La tragedia di un uomo ridicolo, per la regia di Bernardo Bertolucci. Allo stesso anno risale anche la collaborazione con Nanni Moretti, forse il regista a cui più deve la propria popolarità. Con lui gira infatti Sogni d'oro (1981), Bianca (1984) e, molti anni più tardi, La stanza del figlio.

La si ricorda anche nello splendido Turné di Salvatores, in Ferie d'agosto di Virzì e accanto a Carlo Verdone in L'amore è eterno finché dura.

Laura Morante in uno scatto recenteHDGetty Images

Francesco Nuti

Francesco Nuti nel film Tutta colpa del paradisoHDCG Entertainment

Uno degli attori più apprezzati del panorama anni '80, oggi purtroppo caduto in disgrazia per colpa della depressione, dell'abuso d'alcool e di un grave incidente domestico che ne ha minato il fisico. Di Francesco Nuti resta indimenticabile il primo, ampio, scorcio di carriera: verso la fine degli anni '70 entra a far parte del trio cabarettistico toscano conosciuto come I Giancattivi, gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci. In quegli anni la formazione partecipa a trasmissioni di grande successo, come la radiofonica Black Out e la televisiva Non stop. Il trio, sotto la regia dello stesso Benvenuti, compie il suo esordio cinematografico nel 1981, con il film Ad ovest di Paperino, che ripropone parte del repertorio storico del gruppo (come erano soliti fare molti artisti di quel periodo, vedi Troisi e Verdone).

In seguito Nuti abbandona il trio e si lega professionalmente al regista Maurizio Ponzi, che lo dirige in un trittico di pellicole: Madonna che silenzio c'è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) - per cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d'Argento come migliore attore protagonista - e Son contento (1983). In seguito diventa anche regista dei film a cui prende parte, realizzando titoli di successo come Tutta colpa del paradiso, Stregati e Willy Signori e vengo da lontano.

Il declino inizia invece con la travagliata produzione primi anni '90 dell'ambizioso OcchioPinocchio, flop al botteghino e addirittura al centro di una controversia legale tra l'attore e la Penta Film di Cecchi Gori.

Francesco Nuti in un recente scattoHDOlycom

Valeria Golino

Valeria Golino accanto a Tom Cruise in Rain ManHDMGM

Valeria Golino lavora giovanissima come modella ad Atene quando viene notata dalla regista Lina Wertmüller, che la vuole con sé nei film Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada e il successivo Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione.

Nel 1985, a 20 anni, ottiene il primo ruolo da protagonista con Piccoli fuochi. L'anno successivo si aggiudica invece la sua prima Coppa Volpi alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia con il film Storia d'amore. Si trasferisce in seguito negli States dove intraprende una buona carriera: appare al fianco di Tom Cruise e Dustin Hoffman in Rain Man e nei cult demenziali Hot Shots! e Hot Shots! 2 assieme a Charlie Sheen.

Torna in Italia nei primi anni Duemila, prendendo parte a numerose pellicole, tra cui La ragazza del lago e Il capitale umano.

Nanni Moretti

Nanni Moretti in una scena di Ecce bomboHDFilmalpha

È negli anni '80 che Nanni Moretti costruisce la propria fama di feroce critico della società. Tutto inizia con una scena, divenuta in seguito assai celebre, in cui se la prende con Alberto Sordi, reo di non essersi, a suo dire, mai veramente schierato politicamente. È una battuta - forse non così riuscita come vogliono farci credere (i personaggi di Sordi hanno sempre messo in evidenza i difetti degli italiani, forse cedendo un minimo all'autocompiacimento) - che spalanca a Moretti e al suo Ecce Bombo le porte del successo.

Il cinema impegnato, orientato a sinistra in un tentativo continuo di riflessione e analisi, del regista romano irrompe con veemenza nel panorama italiano. Il Michele Apicella di Moretti sarà protagonista negli anni '80 di titoli come Sogni d'oro, Bianca e Palombella rossa, che assieme a Caro diario, La stanza del figlio e Il caimano rimangono le sue opere più belle.

Nanni Moretti in un recente scattoHDGetty Images

Claudio Amendola

Claudio Amendola nel film UltràHDCG Entertainment

Figlio degli attori e doppiatori Ferruccio Amendola e Rita Savagnone, Claudio Amendola si affaccia al cinema giovanissimo, diventando in breve tempo uno dei più famosi e conosciuti attori italiani grazie a pellicole come Vacanze di Natale e Vacanze in America. Nella seconda parte degli anni '80 si allontana dalla commedia con due indimenticabili pellicole dirette da Marco Risi: Soldati - 365 all'alba e Mery per sempre, che lo vede recitare con un marcato accento siciliano (tornerà a farlo per l'altrettanto bello La scorta di Ricky Tognazzi).

Amendola è il mitico calciatore Palombelli nella serie Professione vacanze e una delle menti del colpo alla gioielleria milanese ne I mitici - Colpo gobbo a Milano. Recita nei drammatici Ultrà, Un'altra vita e, più recentemente, in Suburra e Noi e la Giulia.

Uno dei suoi ruoli più popolari, a partire dai primi anni '2000, è quello di Giulio Cesaroni nella serie TV I Cesaroni.

Claudio Amendola in una scena de Il permesso - 48 ore fuoriHDEagle Pictures

Mauro Di Francesco

Mauro Di Francesco in Sapore di mare 2HDMedusa

Mauro Di Francesco è un altro di quei volti subito associati agli anni '80. Nel 1968 a soli 17 anni recita nello sceneggiato a puntate trasmesso dalla RAI La freccia nera, interpretando il ruolo del giovane Robby. Negli anni settanta entra a far parte del Gruppo Repellente, ideato da Enzo Jannacci e Beppe Viola, assieme a Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Giorgio Faletti, Giorgio Porcaro ed Ernst Thole.

Con il cinema familiarizza sin dal 1981, con il primo ruolo di rilievo ne I fichissimi, accanto a Jerry Calà e Diego Abatantuono. Prende successivamente parte a diverse commedie degli anni ottanta, da Sapore di mare 2 - Un anno dopo a Yesterday - Vacanze al mare. Nei primi anni '90 è nel cast dei due cult vacanzieri Abbronzatissimi.

Mauro Di Francesco in un recente scattoHDMauro Di Francesco Official

Serena Grandi

Serena Grandi posa per Playmen magazine nel 1983HDPlaymen magazine

Décolleté generosissimo, curve mozzafiato: Serena Grandi è uno dei sex symbol anni '80, la vera pin-up tricolore. Dopo alcuni ruoli minori nei primi anni del decennio (tra cui ricordiamo quello di una sexy maschera del cinema nel cult trash Acapulco, prima spiaggia... a sinistra), l'attrice viene scelta da Tinto Brass per l'erotico Miranda, film che ne esalta le grazie regalandole la notorietà internazionale.

Partecipa a numerose commedie, da Rimini Rimini a Roba da ricchi, prima di diradare sempre più gli impegni cinematografici in favore di quelli televisivi (la si ricorda nella serie Anni '50). Tra la fine degli anni Novanta e oggi - nonostante alcune vicende giudiziarie che ne pregiudicano la carriera - lavora in alcuni film di successo come Radiofreccia e La grande bellezza.

Pippo Franco

Pippo Franco in una scena de Il tifosoHDMedusa

Attivo fin dai primi anni '70, Pippo Franco è protagonista di numerosi film della cosiddetta commedia sexy, partecipando ad autentiche pellicole di culto come Quel gran pezzo dell'Ubalda e Giovannona Coscialunga. Sempre negli anni '70 è al cinema con Nerone e con il demenziale Tutti a squola (in coppia con la storica spalla Bombolo), per la regia di Pingitore, che a quel tempo è la mente de Bagaglino, la celebre compagnia di varietà che per oltre vent'anni animerà la satira italiana attraverso programmi TV condotti proprio da Pippo Franco.

Negli anni '80 l'attore prende parte ad alcune delle più amate commedie popolari: dal surreale Ciao marziano a Zucchero, miele e peperoncino, passando per Ricchi, ricchissimi... praticamente in mutande.

Gia a metà anni '80 la carriera cinematografica di Pippo Franco si esaurisce e l'attore diventa un volto noto del piccolo schermo conducendo programmi di intrattenimento come La sai l'ultima? e Biberon.

Giuliana De Sio

Giuliana De Sio e Massimo Troisi sul set di Scusate il ritardoYarno cinematografica

Giuliana De Sio è attivissima proprio negli anni '80, periodo nel quale si aggiudica il suo primo David di Donatello come Migliore attrice protagonista nel 1983 per Io, Chiara e lo Scuro (il secondo lo vincerà nel '92 con Cattiva di Carlo Lizzani.

La De Sio agguanta il successo con tre film del 1983: Sciopèn di Luciano Odorisio, Scusate il ritardo di Massimo Troisi e il già citato Io, Chiara e lo Scuro di Maurizio Ponzi, che la vede al fianco di Francesco Nuti.

Negli anni seguenti affianca alla carriera cinematografica quella televisiva: appare nelle serie Il bello delle donne e Caterina va in città.

Ezio Greggio

Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo in Drive InHDWikipedia

È lui o non è lui? Cerrrrto che è lui, Ezio Greggio, comico, conduttore e presentatore attivissimo in TV e al cinema sin dai primi anni '80. Il successo lo deve a Drive In, in particolare grazie alla parodia delle televendite in cui metteva all'asta un quadro kitsch dell'inesistente pittore Teomondo Scrofalo.

Il cinema è il naturale step successivo: ancora oggi Greggio è ricordato con affetto dai fan per la partecipazione ai due cult Yuppies (dove interpreta Willy, venditore d'auto sempre in cerca di "galline"). Recita anche in Infelici e contenti e Anni '90 prima di dedicarsi alla conduzione del tg satirico Striscia la notizia.

buon mercoledì ! #èluiononèlui #eziogreggio #bellagiornata

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Termina qui il nostro tuffo nel passato, tra volti noti di ieri e di oggi, carneadi del grande schermo, mattatori assoluti, tra chi c'è ancora e chi invece ci ha lasciato. Divertitevi a ripercorrere gli anni '80 a suon di battute e scene memorabili, magari aggiungendo qualche protagonista dimenticato.

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