FOX

Captain America: Marvel spiega scientificamente l'ibernazione del personaggio

di -

C'è sempre stato molto scetticismo circa l'ibernazione di Steve Rogers e il suo successivo "scongelamento" in vista dell'attacco a New York nel primo The Avengers. Marvel ha ora deciso di dare una spiegazione scientifica alla cosa.

Captain America nel poster di Civil War Marvel Studios

222 condivisioni 2 commenti

Condividi

Il Marvel Cinematic Universe è da sempre stato scandito da eventi fantascientifici abbastanza plausibili (uniti ad altri decisamente meno verosimili, frutto della mente degli sceneggiatori), ma ce n'è uno in particolare che ha sempre diviso i fan, legato a doppio filo a uno degli eroi più rappresentativi dell'Universo Cinematografico Marvel.

Stiamo chiaramente parlando di Steve Rogers (interpretato dall'attore Chris Evans) e del fatto che al termine di Captain America: Il Primo Vendicatore questi venga ibernato per quasi 70 anni, per poi essere "scongelato" in concomitanza dell'invasione aliena che ha sconvolto New York nell'originale The Avengers.

Steve Rogers in Avengers: Infinity WarHDMarvel Studios
Una scena tratta dall'ultimo Avengers: Infinity War

Ora, in occasione dellla mostra Marvel Avengers S.T.A.T.I.O.N. di Las Vegas, sono emersi alcuni interessanti dettagli scientifici sull'ibernazione subita da Steve Rogers, come riportato in queste ore anche dal portale CinemaBlend.

Ecco infatti la dicitura apparsa nella sezione della mostra dedicata proprio al Cap:

L'esame fisico del capitano Rogers rivelò che, mentre diventava più densa, l'acqua del suo sangue non si è congelata del tutto. Gli esami del sangue sottolinearono che il suo fluido corporeo conteneva quantità eccessive di glucosio dovute all'azione del fegato, il quale processava le sue riserve di glicogeno abbassando così la temperatura di congelamento dell'acqua nel sangue e creando così un 'crioprotettore'. Questo processo è simile a quello degli orsi d'acqua (Tardigradi) e delle rane di legno in letargo, in grado di metabolizzare il glicogeno nel loro fegato per farne circolare grandi quantità attraverso il loro corpo, al fine di ridurre la contrazione osmotica delle cellule e il loro blocco dovuto al congelamento. Questo comportamento, tuttavia, non è mai stato riscontrato negli umani.

Steve Rogers nel primo The AvengersHDMarvel Studios
Un'immagine tratta da The Avengers

Insomma, una spiegazione piuttosto verosimile circa uno degli eventi chiave legati al personaggio di Captain America. Il suo "scongelamento" è infatti uno dei momenti più importanti della storia dell'intero Universo Cinematografico Marvel, senza il quale non avremo avuto gli scontri di Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War, così come la battaglia contro Thanos nel recente Avengers: Infinity War, che ha visto il buon capitano in prima fila contro il Titano Pazzo.

Chris Evans vestirà i panni di Captain America (presumibilmente per l'ultima volta) nel prossimo e attesissimo Avengers 4, previsto per il 3 maggio 2019 negli USA. Solo allora sapremo come Marvel intende chiudere l'odissea di uno dei suoi personaggi più iconici di sempre.

Che ne pensate?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.