Giove, scoperta l'esistenza di nuove 12 lune

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Gli astronomi della Carnegie Institution for Science hanno scoperto l'esistenza di nuove lune in orbita attorno a Giove che spiegherebbero l'aspetto del pianeta così come appare oggi.

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Gli appassionati di astronomia sapranno che Giove è il pianeta più grande di tutto il Sistema Solare, con una composizione gassosa (principalmente di elio e idrogeno) simile a quella del Sole.

Ebbene, se fino ad oggi i satelliti conosciuti di questo gigantesco pianeta erano poco meno di settanta, alcuni ricercatori hanno scoperto l'esistenza di altre lune che ruotano attorno a Giove, portando quindi il numero totale di satelliti conosciuti del pianeta a settantanove.

Si tratta del numero più alto di satelliti in orbita attorno a un pianeta del Sistema Solare, senza contare il fatto che questi corpi celesti appena scoperti stanno dando agli astronomi la possibilità di scoprire le cause dell'odierno aspetto di Giove. Gli astronomi della Carnegie Institution for Science di Washington hanno individuato queste lune nel marzo 2017, insieme ad altre due che erano già state confermate nei mesi precedenti. 

Giove le luneHDCarnegie Science
Le nuove lune di Giove

Il team di ricerca ha individuato le dodici lune mediante il telescopio Blanco, del diametro di 4 metri, posizionato nell'osservatorio di Cerro Tololo in Cile. Si tratta di una scoperta avvenuta per puro caso: i ricercatori infatti erano impegnati nell'osservazione del Sistema Solare oltre Plutone quando si sono imbattuti nella scoperta delle 12 lune di Giove.

L'Unione Astronomica Internazionale ha riconosciuto ufficialmente i corpi celesti.  

Piuttosto piccole, le 12 lune di Giove possono essere suddivise in tre diversi tipi. Due orbitano più vicine a Giove, con medesimo movimento di rotazione. Più lontano da queste, invece, ce ne sono nove che girano in direzione opposta, muovendosi contro la rotazione di Giove. In questa stessa regione, però, è presente Valetudo, luna atipica dal movimento di rivoluzione opposto rispetto agli altri corpi celesti della stessa area.

Scott Sheppard, astronomo del Carnegie Institution for Science alla guida del team di ricerca, ha dichiarato in merito:

È come se stesse guidando lungo l'autostrada nella direzione sbagliata. Questa è una situazione molto instabile. Probabilmente si verificheranno scontri frontali in queste circostanze. 

Valetudo non è l'unica luna di Giove che si comporta in questo modo. Anche Carpo, in orbita a una direzione considerevole da Giove, si muove in direzione opposta rispetto a molte altre lune nell'area. 

Dopo la scoperta di queste 12 lune prende sempre più consistenza l'ipotesi che l'aspetto odierno del pianeta Giove sia derivato da possibili scontri tra satelliti e lo stesso pianeta, avvenuti moltissimi secoli fa.

Il telescopio Blanco si è rivelato essere un ottimo strumento nelle mani dei ricercatori. Infatti grazie alla ampie dimensioni della sua lente ha permesso agli astronomi di monitorare una grande area di spazio attorno a Giove. La fotocamera di Blanco, inoltre, è ben ombreggiata, contribuendo pertanto a ridurre il bagliore e la luce diffusa da Giove stesso.

Scott Sheppard crede, come anticipato, che questa nuova scoperta possa raccontare molto del passato Giove. Gli astronomi sostengono che quelle nove lune, tutte in movimento nella stessa direzione lontano da Giove, potrebbero in realtà essere giganteschi detriti di lune più grandi esistenti secoli fa. A sostegno di questa tesi vi sono tratti specifici simili e medesimi angoli orbitali: ciò porterebbe a ipotizzare che queste lune siano in realtà frammenti di tre satelliti più grandi. 

L'esperto ha dichiarato:

Pensiamo che, originariamente, ci fossero tre corpi "genitori" e che, in qualche modo, ognuno di questi corpi genitori si sia frntumato. La grande domanda è: cosa ha portato a questa frammentazione? È qui che entra in gioco Valetudo. Con una luna come quella lì vicino, è possibile che si siano verificati numerosi scontri frontali, riducendo questi oggetti alle piccole dimensioni che vediamo oggi.

Un altro astronomo, Douglas Hamilton, sostiene sia possibile anche l'esistenza di più lune come queste attorno a Giove, ancora in attesa di essere scoperte:

Quello che stiamo vedendo è solo la punta dell'iceberg. Più lune individuiamo, più impariamo a capire come Giove è diventato il pianeta che è oggi.

Via: The Verge

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