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Twin Peaks al Comic-Con: il messaggio di David Lynch e le dichiarazioni dei protagonisti

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Il panel di Twin Peaks al San Diego Comic-Con 2018 non ha deluso le aspettative. David Lynch si è palesato con un bizzarro messaggio e gli attori hanno definito l'esperienza nella serie come qualcosa di mistico.

David Lynch sul red carpet Getty Images

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Al San Diego Comic-Con 2018 c'è stato spazio anche per Twin Peaks. La serie cult ideata da David Lynch nell'ormai lontano 1990 e riportata sul piccolo schermo con una nuova stagione nel 2017 ha partecipato alla manifestazione con un panel al quale hanno presenziato la produttrice esecutiva Sabrina Sutherland e diversi protagonisti vecchi e nuovi. Ma non il regista.

Tuttavia, il leggendario filmmaker è stato ugualmente presente (a suo modo). Come riporta Indiewire, Lynch ha inviato ai fan un messaggio perfettamente in linea con le atmosfere della sua iconica creatura:

Sto lavorando con Phillip Jeffries [l'agente dell'FBI sparito misteriosamente, interpretato in origine da David Bowie, n.d.r.] per vedere di essere lì. I fan di Twin Peaks sono i migliori del mondo. Ho fatto confusione con i giorni e sarò lì ieri. Se non prima. Qui è scivoloso. Nella Red Room, l'agente speciale Dale Cooper ha già vinto l'Emmy.

La frase finale è una stoccata nei confronti della Academy of Television Arts & Sciences. Nonostante le nomination agli Emmy 2018 per la migliore regia e sceneggiatura per una miniserie o film TV e altre 7 in categorie minori, Twin Peaks è stata di fatto snobbata dalla critica, soprattutto per l'esclusione di Kyle MacLachlan dai premi. Nella nuova stagione, l'attore è stato protagonista di una performance eccezionale, interpretando ben 3 personaggi, e il mancato riconoscimento del suo grande lavoro ha destato scalpore.

Kyle MacLachlan è Dougie JonesShowtime/GIPHY
Kyle MacLachlan nei panni di Dougie Jones in Twin Peaks

Ma il messaggio di Lynch e la sua (intelligente ed educata) polemica non sono stati che una piccola parte del panel di Twin Peaks al San Diego Comic-Con 2018. Durante l'incontro con i fan, largo spazio hanno avuto gli attori della serie, a partire da Chrysta Bell.

Come riporta Vulture, l'interprete dell'agente speciale Tamara "Tammy" Preston ha speso parole di enorme stima per il regista e ha dichiarato che l'esperienza sul set è stata al limite dello spirituale:

Probabilmente, [David Lynch, n.d.r.] è l'essere umano più creativo che sia mai esistito. C'è arte che esce da ogni poro del suo corpo. Amo l'idea di essere coinvolta in modo creativo con lui e con tutte le altre persone che hanno fatto parte della serie. È stato estremamente eccitante ed è stato altrettanto appagante fare parte di un gruppo di persone che amavano quello che stavano facendo ed erano riconoscenti di poterlo fare. È stato davvero magico, super speciale.

L'attrice ha aggiunto di essere grata per avere avuto il ruolo di Tammy Preston e di avere dato il massimo per meritarlo e meritarsi di fare parte di tutto ciò che rappresenta la serie... qualunque cosa rappresenti:

C'è qualcosa nel parallelismo tra le teorie su Twin Peaks e le teorie sulla vita stessa. È molto profondo, lo so. Ma lì c'è qualcosa. 

Anche Adele René, che nel revival interpreta il tenente Cynthia Knox, ha parlato di una esperienza quasi mistica:

[Twin Peaks, n.d.r.] ti permette di andare con la mente in posti che altrimenti non saresti in grado di esplorare. È una sorte di luce guida, un padre che ti mostra la strada e ti tiene per mano mentre la percorri, ma che non necessariamente ti accompagna. Vuole che tu arrivi in certi posti per conto tuo. Questo è ciò che mi ha affascinato. Non so se i fan lo percepiscono, ma siamo davvero una famiglia.

Alle parole di Chrysta e Adele hanno fatto eco quelle di Amy Shiels, alter ego di Candie, una delle bambole in rosa dei fratelli Mitchum:

In un certo senso, [Twin Peaks, n.d.r.] è trascendente, perché non riesco a capirlo. C'è solo l'amore che abbiamo ricevuto indietro e la famiglia che abbiamo creato. I membri del cast originale sono così calorosi e gentili, accoglienti e dolci. Abbiamo lavorato con un maestro: dopo, niente sarà più lo stesso.

L'inestricabile mix di riconoscenza e misticismo espresso dalle protagoniste del revival è lo stesso provato anche dai loro colleghi uomini.

Eric Edelstein, interprete del detective "Smiley" Fusco, si è avventurato in una metafora degna di Lynch:

Penso che sia un onore fare parte di questo fiume, o qualunque cosa sia, che continua a scorrere e credo che sarà così per molti, molti anni a venire.

Invece, l'alter ego dell'agente corrotto Chad Broxford, John Pirruccello, è stato più diretto:

È semplicemente gratitudine. Non mi viene in mente altro. Per avere cambiato il mio modo di guardare la TV, sconvolto la mia mente e permesso di essere parte [di questa esperienza, n.d.r.]. Non so neanche come pensarci, non ho la capacità di capirlo. Quando tutto il resto scivola via e non ci sono parole per descriverlo, l'unica cosa che resta è la gratitudine.

La passione e l'evidente entusiasmo per il progetto dei diretti interessati sono indizi di una eventuale (e desiderata dai fan) quarta stagione di Twin Peaks? Purtroppo, l'argomento non è stato toccato. Ma chissà, forse David Lynch dirà qualcosa in un nuovo messaggio...

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