I futuri robot di salvataggio potrebbero essere dei centauri

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I futuri robot utilizzati per le missioni di salvataggio potrebbero essere dei centauri! Ecco il nuovo robot progettato dall'Istituto Italiano di Tecnologia.

Centauro Istituto Italiano di Tecnologia

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Cosa ha sei gambe, quattro ruote e due mani degne del miglior karateka?

Centauro, ovvero il nuovo robot di ricerca e salvataggio costruito dai ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia

Il nome non è casuale, il robot, infatti, ha le sembianze di un centauro, la famosa figura mitologica metà uomo e metà cavallo. Centauro è l'ultimo esperimento degli scienziati per trovare la forma del corpo più adattabile e utile per le più delicate missioni di salvataggio. Solitamente, i robot utilizzati per il salvataggio vengono costruiti con due braccia e due gambe - come gli umani - ma i ricercatori si stanno rendendo conto che i design ibridi offrono maggiore flessibilità.

Con le sue quattro zampe dotate di ruote, Centauro è molto più stabile di un qualsiasi robot umanoide, anche se del design 'umano' conserva due braccia necessarie per utilizzare oggetti o strumenti (anche se, come potrete vedere nel video qui sotto, possono praticare il karate in maniera molto efficace).

Come riportato da The Verge, il design di Centauro si basa su quello di Momaro, un altro robot centauro progettato dai ricercatori dell'Università di Bonn. Momaro è risultato il miglior robot europeo della DARPA's Robotics Challenge del 2015, una sorta di competizione che testava la capacità dei robot di svolgere alcune missioni di ricerca e salvataggio. 

Centauro è alto 1 metro e mezzo, pesa 93 chilogrammi ed è fatto di un assortimento di metalli leggeri (come l'alluminio) coperto da una sorta di pelle di plastica stampata in 3D. Ha un'autonomia di 2 ore e mezza ed è controllato, in ogni momento, da un operatore umano.

Il principale punto di forza di questo design, tuttavia, è la flessibilità. Ciascuno degli arti del robot ha sei gradi di libertà e può ruotare su anca, ginocchio e caviglia. Ciò significa che può assumere diverse posture, tra cui una posizione a ruote verticali (ottima per gli spostamenti rapidi) e una modalità "spider", che conferisce maggiore stabilità durante il funzionamento degli strumenti. Può anche farsi strada tra le macerie e persino salire le scale.

Ora la vera sfida per i ricercatori è quella di capire come controllare al meglio il robot per utilizzarlo nelle missioni di salvataggio. E chi lo sa, magari in futuro vedremo dei robot centauri che salvano gli umani da situazioni pericolose!

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