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Ben Affleck e Matt Damon di nuovo insieme per la truffa del Monopoly di McDonald's

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Non saranno un genio e il suo amico del cuore e nemmeno due angeli buttati fuori dal paradiso, Ben Affleck e Matt Damon torneranno insieme per giocare a Monopoly.

I due sorridenti amici Ben Affleck e Matt Damon Getty Images

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Ben a Matt di nuovo insieme.

I due inseparabili amici e colleghi Ben Affleck e Matt Damon stanno per imbarcarsi in una nuova avventura cinematografica, il Genio Ribelle degli anni '90 come protagonista e il coraggioso di Pearl Harbor come regista.

Come riporta il sito Deadline, 20th Century Fox si è aggiudicata all'asta i diritti su un interessante articolo dal quale deriverebbe la futura trasposizione cinematografica. Sbaragliando la concorrenza di colossi come Universal, Warner Bros e Netflix, lo studio ha affidato l'adattamento della storia ai talentuosi Paul Wernick e Rhett Reese, famosi per le sceneggiature dei due capitoli di Deadpool.

Di cosa si tratta?

Il tutto nasce da un articolo di Jeff Maysh intitolato "How an Ex-Cop Rigged McDonald’s Monopoly Game and Stole Millions" pubblicato il 28 luglio sul sito The Daily Beast. 

Il lungo articolo - che racconta una storia vera - descrive il modo in cui un ex poliziotto truccò - nel 2001 - il gioco del Monopoly proposto da McDonald's, arrivando a sottrarre più di 24 milioni di dollari alla potente catena di fast food.

Il Monopoly di McDonald's è un'importante campagna portata avanti dal franchising da molti anni ormai, che consente di vincere denaro e premi costosi - come auto e moto - raccogliendo pezzi del gioco e completando sezioni del tabellone.

Proprio come il gioco da tavolo che l'ha ispirato, anche quello promozionale - fatto non solo di patatine e panini - ha parchi e proprietà che valgono di più rispetto agli altri, rendendo così rari e quasi introvabili i pezzi per completarli.

L'avvincente storia

Il racconto inizia nel 2001 a Rhode Island, quando un uomo di nome Michael Hoover (un piccolo boss fresco di fallimento del proprio casinò) dichiara di aver vinto il primo premio del gioco, ossia 1 milione di dollari. Insospettiti dall'enorme fortuna dell'uomo - le probabilità di vincere quel premio erano 1 su 250 milioni - l'FBI invia due agenti sotto copertura per vederci chiaro, spacciandosi per una troupe televisiva ingaggiata da McDonald's pronta a consegnare il grosso assegno.

Esortato a raccontare il momento più fortunato della sua vita alle telecamere, Hoover inizia un lungo sciorinamento di bugie e contraddizioni imbarazzanti, che rafforzano secondo dopo secondo il sospetto degli agenti.

Hoover non era un uomo fortunato, ma l'elemento di una paziente e intricata rete criminale che faceva capo a Jerome Jacobson

Jacobson, conosciuto nell'ambiente della mega truffa come "Zio Jerry", era un ex-poliziotto al servizio di un'agenzia di sicurezza che lavorava proprio per il colosso dei fast food e si occupava proprio dell'integrità del Monopoly.

Vista l'opportunità di agire direttamente sul gioco da tavolo - nato come monito proprio contro l'avarizia - vendendo e rubando i pezzi mancanti per ottenere i premi, Jacobson mise a punto una rete tentacolare di mafiosi, sensitivi, proprietari di strip club, detenuti, trafficanti di droga e persino una famiglia di mormoni.

Nel corso del tempo era riuscito a far vincere ai suoi complici numerosi premi e somme di denaro per un valore di oltre 24 milioni di dollari, percependo una percentuale su ogni singola vincita. 

Ma chi ha causato il crollo della torre criminale costruita mattone dopo mattone dall'insoddisfatto poliziotto?  Per scoprirlo potreste leggere l'intero dossier messo in piedi da Jeff Maysh, oppure potreste attendere il ritorno del fantastico duo Affleck-Damon sul grande schermo e vedere cosa riusciranno a creare a 20 anni di distanza dal loro ultimo lavoro insieme, Dogma. 

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