La luce blu di smartphone e computer è dannosa, lo spiega una ricerca

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Gli scienziati stanno sperimentando una cura e ci danno consigli per prevenire i danni alla retina.

Una giovane utilizza lo smartphone al buio Shutterstock/Zynatis

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Non è certo una novità che la luce blu degli schermi digitali sia dannosa per i nostri occhi, ma di recente una ricerca avrebbe scoperto i problemi che può causare.

Gli studiosi affermano che tale luce viene assorbita da molecole vitali presenti nella nostra retina, innescando la produzione di una sostanza chimica tossica che uccide le cellule. Vanno quindi a formarsi maculopatie (patologie che colpiscono la macula, zona centrale della retina), solitamente legate all'età e che gradualmente portano alla perdita della vista.

Il team di ricerca dell'Università di Toledo, nell'Ohio, incoraggia le persone a non utilizzare smartphone, tablet, TV o computer al buio perché l'assenza di luce dilata le pupille e fa sì che la luce blu sia ancora più dannosa per i nostri occhi.

La degenerazione maculare (AMD) è la principale causa di perdita graduale della vista dopo i cinquant'anni: chi ne soffre vede offuscato e, talvolta, persino punti ciechi che vanno a ingrandirsi man mano che la retina muore.

Ricercatore durante un test sulla luce bluHDDan Miller, Università di Toledo

I ricercatori hanno analizzato cosa accade quando l'occhio viene colpito dalla luce blu: la retina che l'assorbe provoca reazioni capaci di convertire cellule di ossigeno in una molecola tossica, letale per i fotorecettori. Il dottor Ajith Karunarathne, assistente professore presso il dipartimento di chimica e biochimica dell'Università di Toledo ha infatti spiegato:

L'occhio umano riflette molto bene i raggi ultravioletti (come quelli del Sole), ma lascia entrare la luce blu e la retina non può che assorbirla.

Il team ha però trovato un derivato della vitamina E, noto come alfa tocoferolo (la forma vitaminica più potente e attiva), in grado di impedire - potenzialmente - la morte delle cellule dei fotorecettori. Al momento non può essere considerata una cura definitiva perché serve soltanto a ridurre i danni, ma la ricerca va avanti. Il dottor Karunarathne ha aggiunto:

Quando vengono attaccate le cellule dei fotorecettori, vengono danneggiate in modo permanente; pertanto il derivato della vitamina E riduce soltanto i danni.

Come si può quindi prevenire la lesione della retina? Anzitutto utilizzando occhiali da sole in grado di filtrare sia i raggi ultravioletti che la luce blu; è poi consigliabile comprare apposite pellicole da applicare sullo schermo dei dispositivi digitali; infine, evitare l'utilizzo di smartphone e tablet al buio.

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