Il pianeta più caldo mai scoperto contiene metalli vaporizzati nell'atmosfera

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L'esopianeta ha letteralmente "un cielo di ferro".

Immagine mock-up di Kelt-9b Denis Bajram

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È noto come Kelt-9b ed è famoso per essere il pianeta più caldo tra tutti quelli scoperti finora. La sua temperatura supera i 4 mila gradi Celsius, vale a dire che è superiore a quella delle stelle nane rosse e di alcune nane arancioni; venne individuato per la prima volta nel 2014, ma la vera e propria scoperta di questo bollente esopianeta risale al 2017, quando il Kilodegree Extremely Little Telescope (KELT) ha permesso di rilevarlo grazie ai suoi due telescopi robotici.

Osservando Kelt-9b, i ricercatori hanno adesso trovato tracce di ferro e titanio vaporizzati nell'atmosfera.

L'incredibile calore del pianeta è dovuto alla sua stella madre, che raggiunge una temperatura vicina ai 10 mila gradi e che è 30 volte più vicina di quanto il Sole lo sia alla Terra. Motivo per cui Kelt-9b impiega 36 ore per fare un'orbita completa intorno alla sua stella.

È comunque estremamente difficile studiare questi esopianeti con un'elevatissima temperatura in modo dettagliato, vista l'enorme distanza che li separa da noi. Per avere un raffronto diretto pensate che Venere, il pianeta più caldo del sistema solare, raggiunge una temperatura di "soli" 462 ° C.

Kevin Heng, professore presso l'Università di Berna, ha tentato di teorizzare quale potrebbe essere la composizione elementare di KELT-9b:

La maggior parte delle molecole dovrebbero essere in forma atomica, perché i legami che compongono le molecole potrebbero essere interrotti da collisioni tra particelle che si verificano a temperature estremamente elevate.

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