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Age of Sail sbarca a Venezia 75: il corto in realtà virtuale di Google

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John Kahrs, creatore del corto Pixar Paperman, porta la sua visione del mare nelle sale di Venezia 75.

Il vecchio marinaio guarda il mare in una prima immagine di Age of Sail Google Spotlight Stories

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Secondo John Kahrs, regista dietro al tenero cortometraggio premio Oscar Paperman, il mare cinematografico ha qualcosa di sbagliato. "Non mi sembra giusto" ha affermato in una recente intervista di Variety. E proprio per raggiungere l'immagine dell'oceano che ha in mente da vita a Age of Sail, cortometraggio in realtà virtuale realizzato in collaborazione con Google Spotlight Studios che sbarcherà in questi giorni al 75° Festival di Venezia.

"Mio padre ha costruito alcune barche a vela" ha affermato il regista "E ho un po' di esperienza nautica." Age of Sails sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia e già dal primo trailer si candida ad essere uno dei progetti più ambiziosi di "racconto immersivo" che Google Spotlight Studios abbia mai creato.

Age of Sail è la storia di un vecchio marinaio, William Avery (doppiato da Ian McShane), che salva una ragazza dal mare dopo essere caduta da una nave passeggeri. Per Avery però salvare la giovane dalle onde dell'oceano è la parte più semplice. Il difficile è ritrovare il proprio ruolo in un mondo che sembra essere andato avanti lasciandolo indietro. "Lui crede a questa bugia", ha detto il regista a proposito di Avery. "Crede che nulla abbia più importanza". La ragazza però non è affatto d'accordo e nemmeno l'oceano che sfida Avery ancora una volta, costringendolo a combattere e trasformandolo in un salvatore. "È come un vecchio supereroe", ha affermato Kahrs. 

La protagonista di Age of SailHDGoogle Spotlight Studios

Kahrs aveva in mente l'idea di Age of Sail da diversi anni, ma la rivisitò una volta che iniziò a parlare con il team di Spotlight Studios a proposito di un cortometraggio immersivo. La realtà virtuale sembrava il mezzo perfetto per portare il pubblico in viaggio con Avery e mostrare loro un lato diverso dell'oceano. "Era qualcosa che si sarebbe tradotto magnificamente in VR", ha detto Kahrs. Tranne forse per un dettaglio chiave: alcune persone tendono ad essere molto sensibili ai particolari movimenti della realtà virtuale manifestando spesso disturbi di chinetosi (motion sickness). Motivo per cui molti cineasti e animatori cercano di mantenere la fotocamera il più ferma possibile, un'impresa per niente facile da mettere in pratica su una barca continuamente scossa dalle onde come in Age of Sail. "All'atto pratico, questa è la cosa peggiore da fare in VR" ha concluso Kahrs.

Age of Sail è stato prodotto insieme allo studio di animazione Chromosphere di Los Angeles e da Gennie Rim, che in precedenza ha lavorato a Duet sempre di Google Spotlight Studios. Per funzionare il film aveva però bisogno di allontanarsi dall'idea di realismo, ecco perchè il team ha optato per un'estetica un po' più sporca e cartoonesca che Kahrs ha descritto come un dipinto in movimento. "È una specie di qualità visiva all'avanguardia" ha affermato il regista.

Il vecchio Avery in una scena di Age of SailHDGoogle Spotlight Studios

Oltre alla realtà virtuale, il cortometraggio offre anche un'altra importante tecnologia per far immergere completamente lo spettatore nella storia: l'audio binaurale. Il team di Spotlight Studios ha dedicato molto tempo a perfezionare il motore audio per incorporare il suono binaurale e tenere conto dei cambiamenti nell'ambiente. Quando uno dei due personaggi si allontana dall'osservatore, la sua voce cambia, si fa più lontana e quando l'osservatore volta la testa anche i suoni si sfocano, proprio come nella realtà. A un certo punto è persino possibile immergere la testa sotto la superficie dell'acqua e la sensazione ovattata restituita dall'audio sembra la stessa del silenzio oceanico.

"C'è un'altra ragione per cui l'audio è stato così importante" per Age of Sail, ha affermato Karen Dufilho di Google. "C'è un primo dialogo" ha detto. "C'è una sceneggiatura vera e propria su cui abbiamo lavorato a lungo." Gli Spotlight Studios, sono stati creati nel 2014 come tentativo di reinventare lo storytelling per i dispositivi mobili, ma finora avevano sempre omesso il dialogo per far funzionare i film a livello internazionale. Per Age of Sail però, il dialogo è sembrato la chiave per convincere il pubblico a capire i personaggi, anche se si sceglie di guardare altrove nei momenti chiave del film.

Le imbarcazioni di Age of SailHDGoogle Spotlight Studios

Dopo la sua anteprima mondiale al Festival del Cinema di Venezia, Age of Sail veleggerà fino in Nord America per presenziare al LA Film Festival VR ed altri eventi legati alla realtà virtuale. Presto però lascerà i festival arrivando sul web entro la fine dell'anno.

Se il trailer del corto non dovesse saziare la vostra curiosità, potete godervi intanto gli altri lavori di Google Spotlight Studios: Son of Jaguar, Back to the MoonPerla.

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