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Venezia 75: Guillermo del Toro racconta la sua giuria

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Il regista messicano Guillermo del Toro, presidente della giuria al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, ha parlato dell'uguaglianza di genere nel cinema e del suo ruolo alla kermesse. Ecco le sue dichiarazioni.

Il regista Guillermo del Toro Getty

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Guillermo del Toro, il regista vincitore del premio Oscar 2018 per la miglior regia del film La forma dell'acqua, è il presidente della giuria alla 75esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Ricordiamo, inoltre, che proprio con La forma dell'acqua, del Toro si è anche giudicato il Leone d'oro al miglior film nella rassegna cinematografica della città lagunare nel 2017.

Il regista messicano, prima dell'inizio della kermesse, ha fatto alcune importanti dichiarazioni in merito al festival, soffermandosi su argomenti importanti come la parità di genere e il suo ruolo di presidente della giuria.

Quest'anno, infatti, al Festival in corso nella città lagunare è presente una sola pellicola diretta da una donna: The Nightingale di Jennifer Kent. Guillermo del Toro ha le idee chiare in merito a come dovrebbe essere l'imminente futuro in questo senso:

L'obiettivo dev'essere chiaro e credo sia del 50/50 entro il 2020 e va raggiunto. Se accadrà nel 2019 ancora meglio. C'è un vero problema a livello culturale che va risolto, ci sono molte voci che non vengono ascoltate e che invece dovrebbero esserlo. Non si tratta di stabilire una quota, ma capire e affrontare il problema di fondo. Parlare e farsi domande è necessario, perché per molti decenni non è stato fatto.

Guillermo del ToroHDGetty
Il regista Guillermo del Toro

In merito al giudizio dei film in concorso - che includono ROMA del suo amico Alfonso Cuarón - del Toro ha detto che essere un membro della giuria "continua il suo patto col cinema che va oltre l'aspetto commerciale e culturale".

È qualcosa di molto intimo che ricrea un rapporto con il cinema in modo personale. È un'esperienza unica. Sai che puoi cambiare la vita di qualcuno, quindi siamo tutti d'accordo sul fatto che il nostro compito è molto serio. Dobbiamo stare molto attenti. Questo è molto importante.

Il regista ha infine aggiunto:

Non sono un 'dittatore della giuria', sono solo il presidente. Ho un ruolo importante ma è un ruolo importante perché sono un adulto, sono un professionista che guarderà i film nel rettangolo dello schermo. C'è un grande accordo tra noi membri della giuria e non importa se un film viene dall'Australia o dal Messico.

Via: Deadline

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