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Gli anime e i manga più terrificanti del 2016: ecco i migliori

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Da Ajin a Souboutei Kowasubeshi, abbiamo selezionato i più interessanti anime e manga horror usciti nel 2016.

Una scena dell'anime Ajin Netflix

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Il genere horror non è stato abusato solo da film e libri negli ultimi anni, ma anche da anime e manga. La passione dei giapponesi (perlomeno di alcuni) per il gore e lo splatter, e per mostri e vampiri, trasuda da ogni pagina di alcuni seinen e da qualunque fotogramma dei cartoni animati indirizzati a un pubblico di adulti.

Schizzi di sangue in ogni dove, teste che volano, persone sventrate… sono tutte immagini che sovente caratterizzano i prodotti vietati ai minori o che, comunque, dovrebbero essere tenuti lontani dalla portata dei bambini.

Nel 2017 sono uscite produzioni interessanti come King's Game The Animation, e quest'anno serie del calibro di Junji Ito Collection; ma quali sono stati i migliori anime e manga horror del 2016? Li abbiamo raccolti in questa lista.

Buona lettura!

Anime

Ajin

Sicuramente uno degli anime horror più interessanti del 2016, trasporta lo spettatore in un mondo in cui esseri semiumani, noti appunto come Ajin, hanno la capacità di curarsi ogni tipo di ferita. Comparsi per la prima volta su un campo di battaglia in Africa, vengono considerati una minaccia per l'uomo: ogni qualvolta un Ajin compare, i governi intervengono per catturarlo al fine di renderlo una cavia da laboratorio.

La storia ruota attorno al liceale Kei Nagai che, dopo essere morto in un incidente stradale, torna in vita come Ajin. Sia le forze armate che un gruppo di Ajin iniziano così a dare la caccia al protagonista, cui non resta che fuggire.

L'anime riesce a regalare una miscela di horror unica ai suoi spettatori. Tra le grintose sequenze d'azione e i momenti di paranoia nazionale, il pubblico è costantemente tenuto sulle spine. A molti potrebbe forse non piacere lo stile di animazione, ma la scelta della CG di Polygon Pictures è efficace.

È anche probabile che qualcuno lo avvicini a Tokyo Ghoul; la produzione (disponibile su Netflix) ha tuttavia un'anima propria e la si scopre con l'incedere degli episodi.

Yami Shibai 3

Presentato attraverso la tecnica del kamishibai (forma di narrazione giapponese traducibile come "spettacolo teatrale di carta"), l'anime è tornato nel 2016 con la sua terza stagione.

Alle cinque di ogni pomeriggio, un uomo appare nel parco giochi con un teatrino mobile per raccontare diverse storie di paura e leggende metropolitane autoconclusive: ogni episodio, della durata di quattro minuti, ne rappresenta una e coinvolge diverse figure del folklore nipponico.

Yami Shibai ha delle qualità uniche che lo distinguono dalle altre produzioni. Innanzitutto l'animazione è un mix artistico di kamishibai e live-action che crea una tensione particolare da cui è impossibile distaccarsi. E poi propone personaggi spenti e senza vita che ricordano inquietanti bambole, il che si adatta benissimo allo show. Queste qualità, unite a un sonoro sempre azzeccato, creano un'atmosfera che difficilmente non riesce ad affascinare.

Yami Shibai fa presente allo spettatore che nessun luogo è mai sicuro, e che il male può trovarsi sempre dietro l'angolo.

Zonmi-chan

Sempre appartenente al genere horror per i suoi contenuti splatter e sanguinolenti, ma dal tono totalmente diverso rispetto ai precedenti anime citati: Zonmi-chan è una commedia piuttosto divertente, che racconta le vicende di una zombie innamorata.

Come lascia intuire il titolo il suo nome è Zonmi, e abita in un cimitero insieme alle sorelle. Tra i personaggi più esilaranti c'è Dai-kun, romanticone che ha un'ossessione per la non-morta protagonista: ne è così infatuato che con il tempo è diventato una specie di stalker.

Lo stile chibi adottato, molto colorato, si rivela una scelta vincente e si contrappone bene alla natura violenta della produzione. Un contrasto riuscito.

Kagewani: Shou

Seconda stagione della serie animata Kagewani, si slega in un certo senso dalla trama della prima proponendo una nuova storia carica di tensione. Kagewani ha inizio quando dei misteriosi mostri - chiamati "UMA" - cominciano ad apparire, mettendo a repentaglio la vita degli umani.

Chi ha detto che un formato più breve non possa garantire lo stesso coinvolgimento di uno standard (da 24 minuti)? La grafica è un po' vecchia scuola, ma è ideale per creare un'atmosfera mistica: si ha la sensazione di leggere un libro illustrato… ma per i più grandi.

L'anime si evolve in una situazione tesa, opprimente, dove lo spettatore è trascinato in un'indagine la cui chiave risiede nell'episodio finale. Non male, ma forse la prima stagione era era più creepy.

Koutetsujou no Kabaneri (Kabaneri of the Iron Fortress)

Arriviamo adesso a un anime che ha una forte impronta de "L'attacco dei giganti" (Shingeki no Kyojin): prodotto da Wit Studio, diretto da Tetsuro Araki e con musiche composte da Hiroyuki Sawano… proprio come Attack on Titan!

L'ambientazione porta (anche qui) lo spettatore in un mondo post apocalittico, ormai ostile all'umanità: solo che, invece dei giganti, a creare scompiglio ci sono i kabane, morti viventi che possono essere uccisi solo qualora gli venga trafitto il cuore. Per difendersi dalla minaccia, gli umani hanno costruito stazioni fortificate (e non città circondate da alte mura come in Attack on Titan), luoghi sicuri in cui sopravvivere e dove è possibile scambiarsi merci tramite locomotive a vapore.

Lo show si rifà fortemente allo steampunk e all'estetica degli anni '80, e proprio come "L'attacco dei giganti" mira al puro intrattenimento, evitando ogni tipo di complessità.

Terra Formars: Revenge

Anime appartenente al genere horror sci-fi, Revenge è la seconda stagione di Terra Formars (disponibile su VVVVID) e continua a raccontare le vicende dal punto in cui la prima si è interrotta.

La Terra è sull'orlo del collasso per via della sovrappopolazione, così viene attuato un piano per colonizzare Marte: l'obiettivo è quello di modificare l'atmosfera del pianeta per renderlo simile alla Terra e, per farlo, gli umani si servono degli scarafaggi. Il compito degli insetti è quello di attirare la luce del sole che farà evaporare, nel corso degli anni, le riserve di CO2 congelate nel sottosuolo marziano. Peccato che col tempo gli scarafaggioni mutino geneticamente e diventino i cattivi di turno, con tanto di addominali scolpiti.

Qualcuno potrebbe non apprezzare il lato tecnico della produzione, di certo non il massimo, e i personaggi eccessivamente stereotipati; oltretutto le blatte non incutono timore, ma la presenza massiccia di splatter e le morti molto variopinte dei personaggi riescono a rendere in parte accattivante l'anime.

Seoul Station

Non si tratta di una serie, ma di un film d'animazione coreano. Per essere più precisi è uno zombie movie ambientato nella capitale della Corea del Sud, che trae ispirazione dai classici horror sui non-morti descrivendo un contesto politicamente attuale.

La pellicola vuole infatti denunciare l'indifferenza della società contemporanea nei confronti del ceto basso, e lo fa raccontando il diffondersi di un'epidemia che parte da un senzatetto, il quale sanguina e chiede aiuto per curare una ferita. Nessuno però si preoccupa di dargli una mano e la situazione precipita: il clochard diventa presto uno zombie.

La storia si sposta poi su un'ex prostituta e sul tentativo di suo padre, e del suo fidanzato, di salvarla dalla minaccia.

Manga

Innocent Devil

Il manga ha un ottimo inizio e pone subito l'attenzione sui "Diavoli Innocenti", assassini che uccidono semplicemente per riflesso naturale; senza intenzione, movente o rimorso.

Lo stile artistico è molto bello e il design dei personaggi è a suo modo unico. Forse il cast di supporto risulta più interessante di quello principale, piccolo neo sull'opera di Moto Nakamura e Souichirou, ma la storia scorre e riesce a coinvolgere il lettore.

La psicologa criminale Touko Kamijou sta studiando i Diavoli Innocenti, ma a causa del suo aspetto e della sua natura infantile non è presa granché in considerazione dalla società accademica. Insieme alla sua bella assistente - a sua volta Diavolo Innocente - Akane, cerca comunque di portare avanti la ricerca su questi killer spietati.

Copertina del primo volume di Innocent DevilSquare Enix

Shibuya Kingyo

Un manga che per molti potrebbe risultare assurdo, e probabilmente lo è, ma proprio la sua bizzarria lo rende speciale.

Tsukiyoda Hajime è un normale liceale con la passione per il cinema, che sta cercando di girare una clip per hobby: durante le riprese a Shibuya, il giovane salva Fukasa - la ragazza più popolare della scuola - da alcuni pervertiti, ma non avrebbe mai immaginato che di lì a poco si sarebbe imbattuto in enormi pesci rossi divoratori di uomini!

I pescioloni fluttuano per tutto il quartiere e si riversano sulle strade per fare una scorpacciata di persone: dal famosissimo incrocio alla statua di Hachiko, tutti i luoghi di interesse vengono ripresi nel manga, ma non c'è un posto sicuro...

Copertina del primo volume di Shibuya KingyoSquare Enix

Souboutei Kowasubeshi

Una casa maledetta è il fulcro di questo di questo manga ambientato a Numanakarai, quartiere immaginario di Tokyo. È nota come Souboutei ed è un'antica dimora risalente al periodo Taisho (1912 – 1926), infestata dagli spettri secondo una leggenda metropolitana.

Lo studente delle elementari Rokuro Tachiki si trasferisce proprio lì, insieme a suo padre: tutto sembra filare liscio, ma la maledizione della casa si conferma presto con la morte del genitore. Il titolo Souboutei Kowasubeshi è traducibile in italiano come "La Souboutei deve essere distrutta" e si riferisce al tentativo del governo giapponese di radere al suolo l'abitazione, che non tarda ad arrivare. Nel manga non mancano colpi di scena e sangue.

Copertina del primo volume di Souboutei KowasubeshiShogakukan

Siamo giunti alla fine di questa lista. Tra quelli elencati, quali anime avete visto? E quali manga avete letto?

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