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In Giappone è in fase di test l'ascensore spaziale

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Potrebbe non essere più un sogno prendere un ascensore e arrivare dritti nello spazio. In Giappone a giorni partiranno i test per rendere concreta questa possibilità. Ecco tutti i dettagli.

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Se l'imprenditore Elon Musk (CEO di Tesla Motors e presidente di SolarCity), che ha come obiettivo principale la riduzione del riscaldamento globale grazie all'utilizzo di energie rinnovabili, non ha ancora preso in considerazione la realizzazione di ascensori spaziali, sappiate che il Giappone invece sta facendo grossi passi avanti per realizzare il sogno di viaggiare nello spazio sfruttando gli ascensori invece che con i più tradizionali razzi. 

Un team di ricercatori della Shizuoka University, e di altri istituti di ricerca giapponesi, condurrà il primo test nello spazio questo mese come parte di un progetto per la costruzione di un ascensore spaziale, secondo quanto riportato dal giornale giapponese The Mainichi la scorsa settimana. L'ascensore spaziale, essenzialmente, avrà lo scopo di traghettare le persone e le spedizioni di merci in un ascensore che viaggia su un cavo che collega la Terra a una stazione spaziale.

Questo test sarà il primo a esplorare il movimento di un contenitore su un cavo nello spazio. Due satelliti cubici ultra-piccoli, di 10 centimetri per ciascun lato, collegati da un cavo d'acciaio lungo circa 10 metri saranno trasportati dal centro spaziale Tanegashima di Kagoshima alla Stazione Spaziale Internazionale l'11 settembre 2018.

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La Stazione Spaziale Internazionale

Da lì, i satelliti connessi verranno lanciati e un container motorizzato che funge da cabina dell'ascensore percorrerà il cavo e registrerà il suo viaggio tramite una telecamera collegata ai satelliti.

Anche il consulente tecnico del progetto, il gigante dell'edilizia giapponese Obayashi Corporation, sta lavorando a un progetto simile, anche se in precedenza prevedeva di consegnare l'ascensore spaziale entro il 2050. The Mainichi ha identificato una serie di ostacoli che i ricercatori dovranno, però, affrontare. Questi includono lo sviluppo di cavi speciali resistenti ai raggi cosmici ad alta energia (Obayashi, in tal proposito, ha riferito di come i nanotubi di carbonio rappresentino la possibilità principale in merito alla scelta del materiale dei cavi), la trasmissione di elettricità dalla Terra allo spazio e il mantenimento di ascensori cosmici al sicuro da collisioni con detriti spaziali e meteoriti.

Di certo, ci si aspetta che gli ascensori spaziali riducano i costi e i rischi dello spazio viaggiando in modo massiccio qualora verranno davvero realizzati. Mentre il carico costa generalmente circa 22 mila dollari per chilogrammo via navetta spaziale, l'ascensore di Obayashi ridurrebbe tale costo a soli 200 dollari. I ricercatori si aspettano anche che questi ascensori possano viaggiare fino a 200 chilometri all'ora e che arrivino alla Stazione Spaziale circa otto giorni dopo il lancio, secondo quanto emerso dalla pubblicazione.

Non ci resta che aspettare: magari un giorno arriveremo davvero nello spazio semplicemente prendendo... l'ascensore!

Via: Cnet

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