Venezia 75, il videoriassunto: arriva Natalie Portman, controversa popstar in Vox Lux

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Nel giorno più lungo di Venezia 75 arriva al Lido la diva Natalie Portman, pronta a stupire con il suo ruolo di controversa popstar in Vox Lux: il sunto di giornata.

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È arrivato il giorno di più lungo a Venezia 75: quando ormai siamo entrati nella seconda metà del Festival e si comincia a pensare al Leone d'Oro, la Mostra riserva il suo giorno più impegnativo per gli accreditati. Oggi il programma prevede infatti la visione dei due film più lunghi dell'intera edizione.

Con un minutaggio mastodontico di 188 minuti il tedesco Opera senza autore batte tutti, ma il messicano Nuestro tiempo con i suoi 173 minuti lo tallona da vicina, per la disperazione dei giornalisti. 

Il film più atteso di giornata è però Vox Lux: minutaggio contenuto (112 minuti), registra tra il visionario e il controverso (Brady Corbet) e soprattutto una Natalie Portman in versione popstar dark. Replicherà i fasti di Il Cigno Nero? 

Luce e voce di un secolo 

In tanti puntavano su Vox Lux come dark horse in una corsa al Leone d'Oro più agguerrita e incerta che mai, ma il film di Brady Corbet si è dimostrato divisivo come pochi. Al termine della proiezione stampa sono piovuti sparuti applausi e qualche fischio per la sua nerissima ma lucida lettura negli ultimi 30 anni della storia statunitense. 

Il cast di Vox Lux sul red carpetHDElisa Giudici
Il cast di Vox Lux sostiene la giovane protagonista durante il suo "incidente" sul red carpet

Il filo conduttore è fulminante: la musica pop. Niente a che vedere con la parabola classica di A Star is Born con Lady Gaga. Nella visione di Corbet la nascita e l'evolversi della carriera di una giovane popstar s'intreccia con l'acuirsi della minaccia terroristica e la violenza a mano armata nelle scuole statunitensi. Un accostamento forte ma tutt'altro che azzardato. 

Non sono mancati mormorii e qualche dissenso sull'interpretazione forse troppo sopra le righe di Natalie Portman. L'attrice incarna la protagonista ormai 30enne, con una figlia con cui costruire una relazione materna tardiva e un rapporto controverso e devastante con i giornalisti e gli alcolici. La domanda è praticamente obbligata: da chi ha tratto ispirazione per il suo personaggio di star controversa? 

Non ho un nome particolare da dirvi, mi sono sintonizzata sui canali musicali e ho visto una miriade di video. Per quanto riguarda le coreografie, ho avuto la fortuna di potermi preparare con mio marito, che le ha realizzate per il film.

Sul red carpet Natalie Portman sceglie un abito dorato dalle spalline e dalle linee anni '30, si fa fotografare a lungo nonostante la sua notoria ritrosia e firma tanti autografi.

Natalie Portman a Venezia 75HDElisa Giudici
Natalie Portman, la diva che si china sul red carpet a Venezia 75

Quando poi la giovane coprotagonista Raffey Cassidy inciampa sul suo vestito e rimane "incastrata" con il tacco tra le balze dello stesso, la diva si china sul red carpet e tenta di liberare la giovane, tra lo stupore generale e i flash dei fotografi. 

Artisti a Venezia 75

L'edizione 75 della Mostra abbonda di pellicole che racconta il mondo dell'arte e - attraverso lo stesso - la politica e la società. Ieri 3 settembre 2018 è stato il turno di At Eternity's Gate, un biopic dedicato all'opera artistica di Vincent Van Gogh e all'influenza dei suoi disturbi psicologici sulla stessa.

L'interpretazione vibrante e somigliante ai famosi autoritratti che dà Willem Defoe nei panni del pittore fanno già pensare a una Coppa Volpi per lui (che è anche voce narrante di Vox Lux), ma il red carpet s'infiamma al passaggio di Mads Mikkelsen. Il divo, che nel film interpreta un piccolo ruolo, ovvia all'assenza di Oscar Isaac, che nel film interpreta Paul Gaugain.

L'attore Mads MikkelsenHDElisa Giudici
L'attore Mads Mikkelsen - noto per aver incarnato Hannibal nell'omonima serie TV - infiamma il red carpet

Anche il ritorno alla regia dopo 7 anni sabbatici di Florian Henckel von Donnersmarck (regista premio Oscar per Le vite degli altri) segue il percorso artistico di un pittore, interpretato da Tom Schilling. Opera senza autore è una coproduzione tedesco italiana monumentale, che tenta di raccontare le due anime oscure della Germania novecentesca (il nazismo e l'occupazione sovietica del territorio est) attraverso l'ascesa di un giovane artista. 

Florian Henckel von Donnersmarck e le sue interpreti sul red carpet HDElisa Giudici
Florian Henckel von Donnersmarck e le protagoniste Paula Beer e Saskia Rosendahl sul red carpet

Nonostante il minutaggio titanico e la complessità della storia narrata, il film fila via spedito e ci riconsegna il regista di uno dei film tedeschi più amati di sempre in ottima forma, dopo l'inspiegabile scivolone di The Tourist. In conferenza stampa Florian Henckel von Donnersmarck - che parla fluentemente italiano, ha spiegato perché è tornato a riflettere sul periodo più oscuro della sua nazione: 

Volevo mostrare i due momenti più drammatici della storia recente tedesca. Il mio paese ha riflettuto a lungo sulle sue colpe nel Novecento e posso dire che ogni tedesco porta in sé la profonda influenza di quel periodo e del processo di espiazione che la nazione ha intrapreso collettivamente. L'arte può essere un mezzo per mettere a fuoco la verità, anche se inconsapevolmente. 

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