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Il sangue giovane potrebbe essere l'elisir per curare malattie dell'età

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Dracula aveva già capito tutto!

Provetta di sangue Shutterstock/Csaba Deli

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Grazie al sangue dei giovani si potrebbero presto curare alcune malattie legate all'età. Secondo Dame Linda Partridge, esperta di genetica presso la University College London (UCL), si tratterebbe di una delle iniziative più promettenti della medicina moderna.

Pubblicando un'analisi sulla rivista Nature, la ricercatrice ha sottolineato come lo studio mostri che il sangue dei giovani potrebbe permettere all'uomo di vivere, in futuro, una vita libera da malattie tra cui cancro, demenza senile e varie patologie cardiache.

La Partridge ha dichiarato:

Potrei dire che l'invecchiamento sia sovrano di tutte le malattie. Molte persone lo considerano come processo naturale e sostengono che non si debba interferire con la natura.

Tuttavia lo studio della Partridge dimostra come i topi più anziani non sviluppino malattie legate all'età dopo aver ricevuto sangue giovane. Mantengono piuttosto una buona funzione cognitiva; al contrario degli esemplari più giovani cui viene iniettato sangue vecchio, dove l'effetto è esattamente l'opposto.

L'analisi afferma:

L'accessibilità pratica sia al microbioma umano che al sistema sanguigno rende la manipolazione terapeutica un approccio particolarmente attraente, ma la ricerca sugli animali è necessaria per stabilire le conseguenze a lungo termine e i possibili effetti collaterali. Il sangue è il tessuto più accessibile e di conseguenza il più studiato, ma è molto meno osservato negli studi sugli animali.

La start-up statunitense Ambrosia ha provato a eseguire una serie di test anche sulle persone, coinvolgendo 70 partecipanti. Grazie al plasma di volontari tra i 16 e i 25 anni, i ricercatori hanno notato miglioramenti nei biomarcatori di varie importanti malattie, fra cui una riduzione del 10% del colesterolo nel sangue e una una riduzione del 20% delle proteine chiamate antigeni carcinoembrionari.

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