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Six Underground: a Michael Bay le chiavi della città di Firenze (e la maglia della Fiorentina)

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Michael Bay può fregiarsi di un riconoscimento non comune: le chiavi della città di Firenze. Il regista ha ricevuto il riconoscimento (e una maglia della Fiorentina) per avere scelto la città come set di Six Underground.

Michael Bay alla prima di Transformers - L'ultimo cavaliere Getty Images

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Per il momento, Michael Bay non ha in bacheca nessun Oscar. Ma il regista della saga di Transformers può fregiarsi di un riconoscimento non da tutti: le chiavi della città di Firenze... oltre che di una maglia della Fiorentina con il numero 10 e il suo nome!

Il filmmaker statunitense è stato insignito dell'onorificenza e del simpatico "dono sportivo" lunedì 10 settembre 2018, per avere scelto il capoluogo Toscano come set del suo nuovo (esplosivo) action movie, Six Underground.

Come riportano Firenze Today e Qui News Firenze, la cerimonia si è svolta a Palazzo Vecchio e a fare gli onori di casa è stata il vicesindaco Cristina Giachi, che ha sostituito il sindaco Francesco Nardella, fermato da un lieve malessere.

Giachi ha ringraziato Michael Bay per avere portato in città la produzione del suo film per Netflix con Ryan Reynolds e ha sottolineato il forte legame tra Firenze e il mondo del cinema:

Grazie per avere scelto Firenze tra le città italiane dove sono girate scene del film ed avere mostrato la culla del Rinascimento ad una velocità mai vista. Abbiamo una prassi, che è quella di tributare le chiavi della città a registi che dirigono a Firenze produzioni di una certa importanza. E così, secondo questa bella abitudine, quest'anno le conferiamo a Michael Bay.

La cerimonia di lunedì sembra anche avere messo la parola fine alle polemiche seguite alla decisione del Comune di accordare al regista il permesso di girare in città. Come scriveva qualche giorno fa l'edizione locale di Rai News, divieti e limitazioni al traffico per fare spazio al set hanno creato disagi e inevitabili malumori e in parecchi hanno espresso scetticismo sulla reale portata dei benefici per Firenze.

Michael Bay ha difeso l'operazione affermando che la realizzazione di Six Underground porterà all'Italia "circa 90 milioni di euro", oltre a un eccezionale ritorno di immagine per le città coinvolte (insieme a Firenze, Roma, Siena e Taranto).

Per sapere se sarà effettivamente così, occorre attendere. Ma i primi risultati ci sono già. Come ha dichiarato il vicesindaco, "tra suolo pubblico, servizi, musei e somma donata all'amministrazione dalla produzione", il capoluogo toscano incasserà oltre 500mila euro, che utilizzerà per riqualificare il Mercato di Sant'Ambrogio.

Giachi ha spiegato che il "principale motivo" della disponibilità ad ospitare la produzione di Six Underground è stato il suo "forte valore dal punto di vista dell'industria cinematografica", aggiungendo che benché Firenze non abbia bisogno di essere promossa, "la vita contemporanea è anche attività e impresa". Per questa ragione, l'amministrazione ha deciso di mettersi in gioco:

Qualche disagio va messo in conto. Firenze non ha spazi capaci di annullare l'impatto di una tale produzione, ma proprio questa è la sfida che sollecita la creatività di registi che, come Michael Bay, sono ai vertici della produzioni cinematografiche mondiali.

Dopo avere ringraziato l'amministrazione per l'onorificenza, il regista ha confermato che la fiducia della città è stata ben riposta, assicurando scherzosamente che lui e la sua troupe hanno avuto la massima cura di tutti gli inestimabili monumenti ed edifici di Firenze:

Girare una grande produzione come questa può essere un po' fastidioso. Ma non abbiamo toccato o scalfito nemmeno una pietra, al Duomo così come agli Uffizi.

Le riprese di Six Underground a Firenze si concluderanno il 22 settembre, mentre la pellicola dovrebbe essere rilasciata nel 2019. Tuttavia, al momento, non è ancora stata comunicata una data ufficiale.

Per vedere in azione a Firenze Ryan Reynolds e il resto del cast - composto da Mélanie Laurent, Dave Franco, Manuel Garcia-Rulfo, Adria Arjona, Corey Hawkins e Ben Hardy - occorre armarsi di pazienza e aspettare.

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