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Una moderna arca di Noè per sequenziare il DNA di tutti i vertebrati

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La salvaguardia contro l'estinzione non avverrà fisicamente, come riportato dalla Bibbia, ma geneticamente.

Elefanti si danno battaglia Make it Kenya/Flickr

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Potrebbe essere definita l'arca di Noè moderna ed è un progetto davvero ambizioso.

Si chiama Vertebrate Genomes Project (VGP) ed è portato avanti da un consorzio internazionale - dal nome G10K - composto da oltre 50 istituzioni: l'obiettivo è quello di assemblare le sequenze di DNA di tutte le 66 mila specie di vertebrati sulla Terra, che siano mammiferi, uccelli, rettili, anfibi o pesci. Il costo complessivo stimato per completare l'operazione è di 600 milioni di dollari, una cifra esorbitante.

Come suggerisce il nome del consorzio (G10K sta per Genome 10K), il piano iniziale era quello di sequenziare i genomi di almeno 10 mila vertebrati: vista tuttavia la riduzione dei costi delle tecnologie di sequenziamento dei geni, G10K ha successivamente alzato la posta fino a mirare a ognuna delle circa 66 mila specie di vertebrati.

Il Vertebrate Genomes Project non solo porterà a scoperte rilevanti in termini di sequenziamento, ma permetterà anche ai ricercatori di affrontare questioni importanti in campo biologico e sull'evoluzione degli animali, nonché sulla preservazione delle specie: un catalogo completo dei vertebrati potrebbe infatti servire da salvaguardia contro l'estinzione.

Oliver Ryer, cofondatore del G10K, ha detto che in questo modo gli scienziati potranno scoprire i motivi dell'estinzione, così come la presenza di mutazioni deleterie in alcune specie, come il condor della California.

Per generare genomi di alta qualità, il team sta dando rilievo alle "letture lunghe" piuttosto che alle "letture brevi": ciò significa che le tecnologie di sequenziamento che producono blocchi più lunghi di dati genetici contigui vengono privilegiate rispetto a quelle che ne producono di più brevi.

Questo faciliterà il processo di assemblaggio delle sequenze di DNA in cromosomi interi. Quindi, invece di dover lavorare con un puzzle contenente milioni di pezzi, sfruttando le lunghe letture gli scienziati avranno davanti un puzzle composto da migliaia di pezzi.

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