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Tenta di restaurare una statua di Gesù - il risultato è troppo colorato

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Colori vivaci e trucco appariscente, sono questi i metodi per rovinare definitivamente un'antica opera sacra.

Il prima e il dopo restauro della statua della Vergine Maria ASA/NPZ/SM/Solarpix.com

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Ebbene sì... è successo ancora. Tornano a colpire i restauratori improvvisati, gli artisti dilettanti e i pittori nati dopo i tutorial di YouTube, cimentandosi in lavori delicati e irreversibili.

A pagarne le conseguenze è stata l'ennesima reliquia religiosa che ha avuto l'unica colpa di passare tra le mani di una zelante pittrice part time con l'amore per i colori fluo.

La statua in questione è una riproduzione della Vergine Maria, del Bambino Gesù e di Sant'Anna, santa patrona di Rañadorio - cittadina spagnola in cui è accaduto il misfatto - risalente al XV secolo.

Dopo un serio restauro fatto appena 15 anni addietro, un residente del luogo ha convinto il clero che la statua aveva bisogno di un ulteriore ritocco e così l'antica reliquia è passata nelle mani della proprietaria della tabaccheria del posto - tale Marìa Luisa Menéndez - che nel tempo libero si dedica all'arte.

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'Ecce Homo' asturiano en #Rañadorio #eccehomo

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In barba alle elementari lezioni di restauro, la pittrice contemporanea ha pensato bene di non limitarsi a lucidare e rimarcare gli intagli deteriorati dal tempo, ma di dipingere completamente la scultura alterando i connotati dei sacri soggetti ritratti.

Così l'incredula cittadina si è trovata di fronte a una Madonna dal make up deciso e appariscente, con tanto di sopracciglia sottili e mantello fucsia.

Pensavate che l'avventata restauratrice si fosse limitata a deturpare solo le vesti della Vergine Maria? Vi sbagliate di grosso, perché appare chiaro che anche Sant'Anna si recasse dalla medesima estetista, infatti il trucco audace è toccato anche a lei, così come le vesti dai colori sgargianti.

Dulcis in fundo il povero Bambino Gesù, che da Salvatore del mondo si è ritrovato ad essere il testimonial degli evidenziatori con in mano un'improbabile pallina azzurra.

E proprio quando si pensa che al peggio non c'è mai fine ecco arrivare la ciliegina sulla torta, l'originale pittrice ha pensato bene di rimodernare anche altre statue presenti nella chiesa del paese.

Così una candida Madonna dai capelli castano scuro con in grembo il suo Bambino anch'esso castano, si è ritrovata con i capelli color acqua marina e un bambino biondo tra le braccia. Ovviamente anche tutti i colori delle vesti sono stati alterati e se prima avevano una sorta di armonia tra le varie tonalità, adesso sembrano solo un gigantesco orrore multicolor.

Com'era prevedibile il lavoro mal riuscito ha suscitato non poche polemiche tra i credenti e gli addetti ai lavori, ma chi ha accusato maggiormente la maldestra pittrice è stato il suo predecessore, che di mestiere fa proprio il restauratore.

Intervistato dal Guardian, Luis Suàrez Saro - che 15 anni prima aveva messo mano all'antica scultura - non ha usato mezzi termini per accusare la sua "collega":

Hanno usato il tipo di smalto industriale che vendono per dipingere qualsiasi cosa e colori assolutamente sgargianti e assurdi. Il risultato è semplicemente sconcertante, non sai se ridere o piangere.

La signora Menèndez ha continuato, però, a difendere il suo lavoro sostenendo la necessità di una mano di pittura per quelle statue e che le scelte di colore avevano incontrato anche il parere favorevole dei suoi vicini di casa.

Purtroppo questa non è la prima volta che opere antiche come dipinti e sculture sacre, vengono stravolte e travolte dall'estro degli amanti del fai da te. 

È il caso di qualche giorno fa in Colombia, dove l'oggetto della discordia è stata... la sessualità di Sant'Antonio da Padova.

Nella città di Soledad la statua del santo patrono - Sant'Antonio da Padova appunto - era stata gravemente danneggiata dalle termiti e quindi era necessario un restauro della stessa. 

Sant'Antonio da Padova con gloss e eyeliner HDJuan Camilo Duque/Facebook

L'arduo compito è stato affidato a un pittore del luogo per la modica cifra di 328 euro. Il risultato però non è stato apprezzato da moltissimi fedeli, che non riconoscevano più il Santo Protettore in quel volto "moderno".

L'eccessivo trucco sugli occhi, gli zigomi pronunciati e il lip gloss sulle labbra hanno fatto di Sant'Antonio una figura dalla sessualità dubbia.

Alcuni fedeli sui social hanno sfogato la propria frustrazione definendo il povero Sant'Antonio "un santo dei tempi moderni, un santo transessuale".

L'arte e la bellezza sono soggettive, si sa, e i gusti non si discutono, ma siamo sicuri che questi "artisti del restauro" avrebbero potuto stare più attenti.

Ma come si dice... ne uccide più il pennello che la spada.

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