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Proxima Centauri b potrebbe ospitare la vita

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Secondo alcuni recenti studi, enormi bacini di acqua sarebbero presenti sulla sua superficie.

Immagine artistica di Proxima Centauri b ANSA/ESO/M. Kornmesser

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Osservare e studiare pianeti lontani è un compito tutt'altro che semplice per gli astronomi.

C'è molto da dedurre dalle ricerche, ma gran parte del loro lavoro sta nello sviluppare ipotesi da suffragare con il metodo: se un pianeta ha la giusta distanza dalla sua stella e le adeguate dimensioni, gli scienziati possono ipotizzare che la vita sia possibile sulla sua superficie. Proxima Centauri b, l'esopianeta più vicino alla Terra finora scoperto, ne è l'esempio.

Stando a un nuovo articolo pubblicato sulla rivista Astrobiology, il pianeta non solo sarebbe abitabile, ma potrebbe persino avere un vasto oceano sulla sua superficie. 

Gli astronomi hanno a lungo pensato che Proxima Centauri b potesse quindi essere un ottimo candidato per ospitare forme di vita, ma la vicinanza del pianeta alla sua stella (Proxima Centauri) potrebbe essere a questo proposito un ostacolo invalicabile.

A inizio anno, infatti, i ricercatori hanno scoperto che il corpo celeste intorno a cui l'esopianeta orbita potrebbe averne eroso l'atmosfera a causa di ripetuti brillamenti stellari, ovvero quelle violente esplosioni che una stella produce nella sua fotosfera, in grado di sprigionare forze pari a decine di milioni di bombe atomiche.   

La potenza di eventi simili renderebbe pressochè impossibile la vita su un pianeta.

Delle ricerche più recenti suggeriscono però che Proxima Centauri b sia soggetto a una rotazione sincrona, fenomeno astronomico dove il corpo orbitante mostra sempre la stessa faccia al corpo attorno al quale orbita. Alla luce di ciò sarebbe possibile che l'esopianeta possa ospitare acqua tiepida tra la parte esposta e quella in ombra, uno scenario questo che renderebbe possibile la vita. 

La più grande preoccupazione degli scienziati è che la rotazione sincrona abbia prodotto un oceano ghiacciato sul lato buio e uno bollente su quello illuminato. Se così fosse, solo un nastro di oceano mite sarebbe presente tra le due facce del pianeta: tuttavia, se l'acqua regolasse la propria temperatura con correnti che la fanno circolare da un lato all'altro, Proxima Centauri b potrebbe essere un mondo ricco di vita.

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