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Rami Malek per Bohemian Rhapsody: i Queen rompevano sul set?

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Alla annosa domanda ha risposto durante la conferenza stampa di Bohemian Rhapsody Rami Malek, l’interprete di Freddie Mercury, che ha raccontato anche le difficoltà e le gioie di interpretare un personaggio così amato

Rami Malek parla di "Bohemian Rhapsody" a Roma insieme a Gwilym Lee Adam Dalton - 20th Century Fox

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Quanto è stato difficile interpretare Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody? Chiudete gli occhi e immaginate di dover rispondere a questa domanda. Questo è stato l’esordio di Rami Malek durante la conferenza stampa romana del film che racconta le gesta dei Queen, e l’uomo dietro la leggenda.

Il successo di Mr. Robot non ha cambiato Rami Malek, che si rivolge sempre con gentilezza e ha un sorriso timido per tutti i presenti. Dover interpretare un mito come Freddie Mercury non è stato un processo semplice come potete aspettarvi: La natura mitologica di quest’uomo ha fatto si che significasse molto per tutti.

Potete immaginare lo stress che ho provavo, pensavo sempre Freddie avrebbe fatto così? Gli sarebbe piaciuto? Ma l’unico modo per onorare questo retaggio lasciato da lui era quello di immergermi in tutto quello in cui potevo che mi ricollegasse a lui. Quando il film non era ancora finanziato ho messo mano al portafoglio e sono volato a Londra, ho preso lezioni di piano e di canto, sentivo il bisogno di conoscere il più possibile su di lui e sui Queen.

Rami Malek nei panni di Freddie MercuryHDAdam Dalton - 20th Century Fox
Rami Malek nei panni di Freddie Mercury

E proprio i Queen, come avranno reagito nel vederlo nel costume di scena? E soprattutto, avevano delle obiezioni a riguardo? Non deve essere facile rivedere una versione più giovane di sé stessi, che cammina, canta e si muove come te. A detta di Rami Malek e di Gwilym Lee, che interpreta Brian May, però sono stati estremamente disponibili, aiutandoli a perfezionare ogni dettaglio:

Mi sono concentrato su un particolare, riuscire a suonare senza sforzo, perché non dovevamo replicare alla perfezione le canzoni, non siamo una tribute band, dovevamo portare sullo schermo i Queen prima di tutto come uomini, poi come rockstar. La prima volta che Brian May mi ha visto in costume e trucco di scena è rimasto a fissarmi per un paio di minuti, poi si è avvicinato e mi ha spostato i capelli dicendomi “così, lì portavo in questo modo” e mi ha detto ridendo che dovevo ricordarmi che ero una rockstar

Veder rappresentati sé stessi e la propria storia non è stato dunque un problema per Brian May e Roger Taylor, che erano presenti anche durante la complicata sequenza del Live Aid, in cui per una settimana gli attori hanno registrato ogni singola canzone (una al giorno) per poi realizzare alcune riprese con tutte le canzoni di seguito, simulando un vero e proprio concerto. Questo ha fatto sì che si unissero ancora di più come gruppo e trovassero la sintonia e l’energia necessaria per portare a termine il progetto. 

Bohemian Rhapdosy, distribuito dalla 20th Century Fox Italia, arriverà nelle sale il prossimo 29 novembre.

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