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Il netturbino spaziale RemoveDEBRIS supera con successo la fase di test

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Il processo di cattura dei detriti somiglia alla pesca con la rete.

La Terra vista dallo Spazio Getty Images

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Il satellite britannico RemoveDEBRIS, costruito per ripulire lo spazio dai detriti, ha da poco superato con successo la fase di test. Domenica scorsa ha infatti dispiegato la sua rete di bordo per catturare un nanosatellite appositamente rilasciato a circa dieci metri di distanza.

Quello della spazzatura spaziale è un problema che urge di essere risolto, migliaia di oggetti orbitano intorno alla Terra. Il lancio dei missili negli ultimi decenni non ha fatto che aumentare il numero di detriti vicini al nostro Pianeta, come pure satelliti morti e altri rifiuti presenti nello spazio. Maggiore è il numero di detriti in orbita, maggiore è la probabilità che questi possano collidere, a velocità vertiginosa, con eventuali veicoli spaziali di passaggio.

Dal momento che non possono essere utilizzati laser o strumenti simili per eliminare la spazzatura spaziale, giacché rischierebbero di colpire navicelle, RemoveDEBRIS si propone come soluzione più adatta. E anche più economica.

Oltre a essere dotato di una vera e propria ragnatela che cattura gli oggetti disseminati nello spazio, ha anche una specie di fiocina in grado di arpionarli. L'obiettivo degli ingegneri è far sì che i detriti si impiglino nella rete e, appesantendosi, perdano quota fino a carbonizzarsi nel loro impatto con l'atmosfera. Il video seguente ci mostra come sono andate le cose in orbita.

Il test serve per vedere se la tecnologia sia funzionale ed efficiente prima di essere applicata a futuri veicoli spaziali. A tal proposito Guglielmo Aglietti, direttore del Surrey Space Center, ha dichiarato:

Abbiamo pensato che le tecnologie come la rete o l'arpione fossero relativamente a basso costo. Se siamo in grado di proporre tecnologie a prezzi accessibili, è molto probabile che ciò accada.

Nei prossimi mesi, RemoveDEBRIS si avvarrà di telecamere e sensori laser per migliorare le tecniche di identificazione e monitoraggio dei rifiuti spaziali.

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