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Terry Gilliam contro gli Avengers: non abbiamo bisogno di Supereroi

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Il regista statunitense Terry Gilliam ha presentato a Roma il suo ultimo film, L’uomo che uccise Don Chisciotte, in arrivo in sala dopo 25 anni di intenso lavoro sulla pellicola. Durante l'intervista ci ha detto la sua sugli Avengers

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Disavventure varie sono quelle legate alla storia de L’uomo che uccise Don Chisciotte, una lunga gestazione artistica che ha visto il regista Terry Gilliam tribolare per diversi anni, 25 nello specifico da quando ha iniziato a mettere mano al progetto, 29 da quando lesse il libro e si avvicinò al mito di Don Chisciotte.

Ciò che caratterizza questo lavoro di Gilliam, come molti dei film del regista, è la fusione armoniosa fra realtà e fantasia. I personaggi di Gilliam sono sempre a cavallo fra queste due dimensioni, quella del mondo in cui viviamo e quella dei nostri sogni, e delle fantasie più recondite. Per questo motivo quando Jonathan Pryce porta in scena il suo Don Chisciotte, vediamo un legame fra questi due universi, che si scontrano con la visione più realistica di Toby (Adam Driver), un regista affermato che si ritroverà a interpretare il ruolo di Sancho per il Don Chisciotte che ha creato, quando ancora studente scelse Javier per interpretare il suo cavaliere errante.

La locandina italiana del nuovo film di Terry GilliamM2 Pictures
La locandina de l'uomo che uccise Don Chisciotte

Don Chisciotte VS gli Avengers?

Questa caratterizzazione ben definita, che tiene in vita tutto il film, e che non soffre minimamente dei 25 anni di gestazione produttiva, si scontra per Terry Gilliam con i moderni film dei Supereroi, in particolare gli Avengers, come ci ha raccontato durante la nostra video intervista realizzata nell’ambito della presentazione romana del film:

Non guardo questi film perché il problema degli Avengers è che sono personaggi fantastici, non sono esseri umani. Sono supereroi, ed è questo che non mi piace di loro. Non abbiamo bisogno di supereroi, io sono più interessato nelle persone reali che attraverso la loro immaginazione, la loro passione, la loro pazzia realizzano cose straordinarie. Se sei un Avengers non hai bisogno della realtà, perché sei in grado di fare tutto quello che vuoi.

Storie straordinarie di uomini ordinari potremmo azzardare. Ciò che è indubbio è la capacità di Terry Gilliam di tenere ancorato lo spettatore alle sue storie e ai suoi personaggi. Nel simpatizzare prima per Sancho, poi per Don Chisciotte, non ci si accorge del passare del tempo in sala, delle immagini oniriche unite a quelle più realistiche, del continuo andirivieni temporali, delle allucinazioni collettive.

Questo perché ci si affida al flusso di pensieri del regista, che culla lo spettatore trasportandolo in un vissuto che supera il libro di Cervantes e i confini della Mancha.

L’uomo che uccise Don Chisciotte arriverà in sala distribuito dalla M2 Pictures dal prossimo 27 settembre

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