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Sons of Anarchy: l'attore Paul John Vasquez è morto a 48 anni

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Aveva deciso da poco di lavorare come sceneggiatore e produttore, dietro le quinte, dopo aver fatto l'attore. Ma John Paul Vasquez si è spento a soli 48 anni a San José, in California.

L'attore Paul John Vasquez è morto a 48 anni Paul Vasquez/Twitter

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La notizia della scomparsa di Alan O'Neill è ancora impressa nella memoria di tutti i fan di Sons of Anarchy, la serie cult di Kurt Sutter premiata con un Golden Globe e prodotta per 7 stagioni.

A distanza di tre mesi e mezzo, un altro attore che avevamo visto in due episodi della serie ci ha lasciati prematuramente.

Paul John Vasquez è stato trovato morto nella casa californiana del padre a soli 48 anni, per cause ancora da accertare. Le prime indiscrezioni fanno riferimento a un attacco cardiaco, ma non c'è nulla di ufficiale.

Dopo averlo trovato privo di conoscenza, il padre ha subito chiamato un'ambulanza, ma i paramedici non hanno potuto fare nulla per rianimare Paul, constatandone il decesso.

L'attore aveva debuttato nel 1987, in un episodio dell'indimenticabile serie Simon & Simon.

Dopo diverse altre partecipazioni televisive - in Freddy's Nightmare, 21 Jump Street e Jack investigatore privato - nel 1990 era arrivato il primo ruolo nel cinema, con una particina nel film Pump Up the Volume - Alza il volume al fianco di Christian Slater, seguito Nice Guys.

Ma la TV era il suo ambiente preferito: numerosi i ruoli da guest star in E.R. - Medici in prima linea, NYPD Blue, How I Met Your Mother, C.S.I.: New York... E naturalmente Sons of Anarcy, nei panni di Angel Ganz.

Dopo Justified e il film Foreign Land, Paul aveva preso altri impegni: i film Spody Gets His Gunz (Spody era il suo soprannome) e Lone Wolf, ai quali non potrà più prendere parte.

Paul John Vasquez avrebbe firmato il film Spody Gets His Gunz anche come sceneggiatore e produttore.

Recentemente, infatti, aveva deciso di intraprendere una nuova carriera dietro le quinte, grazie all'esperienza come produttore per il documentario Quincy Coleman: It's All in the Song.

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