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Telltale chiude? Ricordiamo i giochi più belli dello sviluppatore

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Nelle ore in cui si consuma il destino di Telltale, ricordiamo quali sono stati i giochi della software house americana che hanno appassionato il grande pubblico.

Un'immagine tratta da Tales from the Borderlands Telltale

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Per gli amanti dei videogiochi e, più nello specifico, delle avventure grafiche moderne le ultime ore sono state piuttosto turbolente. Telltale, sviluppatore americano che negli ultimi anni era diventato il simbolo di questa tipologia di titoli, ha licenziato la maggioranza dei suoi dipendenti, passando da un organico di 250 professionisti a uno composto da soli 25 membri. È stata la stessa compagnia, attraverso il proprio profilo Twitter, a ufficializzare la notizia. Per maggiori informazioni, vi riportiamo al nostro articolo dedicato alle conseguenze del fallimento della compagnia.

In questo speciale, invece, vogliamo concentrarci su quanto di bello la software house con sede a San Rafael, California, ha creato e condiviso con i giocatori nel corso degli anni. Lo sviluppatore, infatti, è conosciuto da anni per le sue avventure episodiche in cui il giocatore è chiamato a determinare l’andamento della trama grazie alle sue decisioni. A tutto questo si accompagnavano storie ricche di fascino e tensione, supportate spesso da licenze che hanno consentito di proporre titoli incentrati su personaggi già ben noti al grande pubblico.

Dopo questa doverosa introduzione ripercorriamo in ordine cronologico, allora, quelle che sono state le avventure più belle e significative di Telltale.

 

CSI: Omicidio in 3 dimensioni (2006)

CSI: Omicidio in 3 dimensioni, titolo TelltaleHDUbisoft/Telltale

Una delle caratteristiche tipiche di Telltale è stata quella di saper attrarre licenze di prestigio e note al grande pubblico. Uno dei primi esperimenti di questo tipo è legato a CSI: Omicidio in 3 dimensioni, serie composta da cinque episodi venduti in un unico pacchetto e incentrati sulle avventure degli agenti del laboratorio di Las Vegas.

La struttura del gioco riprendeva appieno quella di un episodio di CSI – Scena del Crimine, con tanto di flashback, colloqui con i sospettati e ricostruzioni in laboratorio. Se nei successivi capitoli CSI: Hard Evidence, CSI: Deadly Intent e CSI: Cospirazione Letale si registrano variazioni più o meno significative nel gameplay, è in questo primo CSI: Omicidio in 3 dimensioni che viene specificata la formula che risulterà centrale anche nei successivi capitoli della serie.

Si tratta di un titolo che, a più di dieci anni di distanza, non è particolarmente ricordato, ma rappresenta in ogni caso uno dei primi progetti di Telltale basato su una licenza famosa.

Sam & Max Stagione 1 (2006)

Una sequenza della prima stagione di Sam & Max StagioneHDTelltale

Se CSI: Omicidio in 3 dimensioni è uno dei primi casi in cui Telltale si è ritrovata a gestire una licenza televisiva famosa, la prima stagione di Sam & Max vedeva la software house alle prese con l’adattamento dei fumetti incentrati proprio sui personaggi di Sam e Max, ideati da Steve Purcell. Le avventure dei due tutori della legge sono divise anche questa volta in episodi rilasciati singolarmente.

I vari capitoli sono ricchi di humor, momenti esilaranti e personaggi strampalati e sviluppano storie separate tra di loro ma legate da un sottile filo narrativo. Tra indagini ambientate sulla Luna e investigazioni sul presidente degli Stati Uniti, il titolo proponeva una grafica tridimensionale che, con il corso degli anni, Telltale ha affinato e migliorato, fino ad arrivare all’estetica moderna dei titoli più recenti.

Tales of Monkey Island (2009)

Un'immagine tratta da Tales of Monkey IslandHDTelltale/LucasArts

Dopo le licenze legate agli show televisive e ai fumetti, arrivò per Telltale l’occasione di collaborare con un mostro sacro del settore videoludico, LucasArts. Tales of Monkey Island, infatti, è da considerarsi il quinto capitolo della saga di Monkey Island, una delle più amate di sempre. Composta da cinque episodi rilasciati mensilmente, la serie è incentrata proprio su Guybrush Threepwood, il temibile pirata protagonista dei vari capitoli precedenti.

Lo sviluppo di Tales of Monkey Island rappresentò un vero e proprio atto di coraggio da parte di Telltale, che produsse un’avventura tridimensionale nell’ambito di una serie che era nata e vissuta nel più classico 2D. Anche sul gameplay e sulla narrativa le discussioni erano molte: alcuni criticavano l’eccessiva facilità, mentre altri elogiavano il lavoro svolto sulla caratterizzazione dei personaggi.

Back to the Future: The Game (2010)

Back to the Future: The Game, gioco sviluppato da TelltaleHDTelltale

Gli accordi con Universal Pictures permisero a Telltale di sviluppare una serie di cinque capitoli dedicata a Ritorno al Futuro. Al progetto partecipò anche lo sceneggiatore Bob Gale, mentre Michael J. Fox e Christopher Lloyd consentirono l’utilizzo delle loro sembianze. Nel gioco è possibile vivere nuove avventure a bordo della mitica DeLorean, affrontando paradossi spazio-temporali e incrociando altri personaggi visti nella trilogia cinematografica.

Da un punto di vista di gameplay, Back to the Future: The Game è uno degli ultimi progetti di punta di Telltale relativi al periodo precedente a The Walking Dead. Sono presenti sezioni incentrate su enigmi di livello più o meno elevato, cui si affiancano sequenze in cui è necessario dialogare con i personaggi secondari.

The Walking Dead: Stagione 1 (2012)

I due protagonisti di The Walking Dead, Lee e ClementineHDTelltale

La licenza giusta al momento giusto: nella storia di Telltale è presente un prima e un dopo The Walking Dead, e il motivo è piuttosto semplice. Nel 2012 l’interesse del pubblico per qualsiasi progetto relativo a The Walking Dead era molto alto, e l’aver saputo approfittare di questa licenza al momento opportuno è un grande merito della casa americana. In secondo luogo, le modifiche al gameplay permisero di proporre un titolo maggiormente story-driven, sempre meno legato alla presenza di enigmi logici e più incentrato sulle decisioni del giocatore.

In questo quadro il pubblico scopriva per la prima volta il volto dolce di Clementine, bambina rimasta sola nell’apocalisse zombie e rifugiatasi tra le braccia di Lee. Una storia che ancora oggi riesce a emozionare e a risultare intensa, coerente e ricca di colpi di scena.

The Wolf Among Us (2013)

The Wolf Among Us di Telltale, avventura targata TelltaleHDTelltale

Nel 2013, sullo slancio del grande successo di The Walking Dead, Telltale tornò a sfruttare la licenza legata a un fumetto proponendo quello che, a distanza di anni, è ancora uno dei giochi più apprezzati dagli appassionati di avventure grafiche moderne. The Wolf Among Us, infatti, riprende i personaggi e le atmosfere di Fables, opera pubblicata da Vertigo. Nei cinque episodi della stagione, pertanto, le vicende indugiavano sui personaggi delle fiabe e delle leggende più famose come Biancaneve, la Bella e la Bestia, riproposti in chiave moderna. Al centro di tutto, però, c’è lui, l’ombroso Bigby, diventato detective ma in realtà riconoscibile come il lupo cattivo al centro di tante storie per bambini.

Lo stile noir, la caratterizzazione veramente ottima di molti personaggi e il gameplay ben bilanciato tra fasi di dialogo ed esplorazione hanno fatto di The Wolf Among Us in uno dei giochi più amati di Telltale.

Tales from the Borderlands (2014)

Tales from the Borderlands, gioco firmato TelltaleHDTelltale/Gearbox

Telltale tornò a sfruttare la licenza di un altro videogioco con Tales from the Borderlands, opera episodica incentrata sulle vicende del mondo di Borderlands, serie di sparatutto sviluppata da Gearbox. Il gioco riusciva a raccontare da una differente prospettiva le vicende di personaggi nuovi e già conosciuti dai giocatori, come l’irresistibile Jack il Bello.

Il titolo brillava per le soluzioni stilistiche, la caratterizzazione dei personaggi e la grande capacità di alternare i momenti drammatici ad altri in cui era praticamente impossibile non ridere. Il gioco, particolarmente apprezzato dalla critica e da parte del pubblico, si rivelò però un fallimento dal punto di vista commerciale.

Game of Thrones (2014)

Game of Thrones, avventura a episodi di TelltaleHDTelltale

Con un’operazione analoga a quella effettuata con The Walking Dead due anni prima, nel 2014 Telltale pubblicò un titolo sostenuto da una grande licenza basata su una serie TV, ovvero quella del Trono di Spade. L’avventura a episodi Game of Thrones, che a livello temporale si colloca tra la terza e la quarta stagione dello show HBO, non riprende le vicende dei personaggi principali ma propone una nuova linea narrativa.

Nel gioco si racconta la storia della famiglia Forrester, alle prese con una guerra per il controllo della foresta di Wolfswood e del suo prezioso legnoferro. In tutto questo il giocatore, grazie alle sue azioni, può indirizzare l’intreccio narrativo che coinvolge anche personaggi noti al pubblico come Cersei e Tyrion Lannister, Jon Snow e Margaery Tyrell.

Batman: The Telltale Series (2016)

Batman: The Telltale Series, gioco di TelltaleHDTelltale

La collezione di licenze di pregio di Telltale continuò nel 2016 con Batman: The Telltale Series, serie di cinque episodi che ripercorreva le vicende dell’uomo pipistrello. Nel corso dei vari episodi, pertanto, viene illustrata la classica di storia di Bruce Wayne, miliardario che di notte indossa i panni di Batman per sconfiggere il crimine a Gotham City.

Dal punto di vista dell’estetica il gioco riprende lo stile ormai tradizionale delle avventure Telltale, basato sull’utilizzo di grafica tridimensionale. Il gameplay, invece, si fonda sulla rinomata formula che consente al giocatore di prendere decisioni in grado di cambiare in maniera più o meno diretta il corso degli eventi.

Vi piacciono i titoli Telltale? Qual è l'avventura che vi è rimasta nel cuore?

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