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Batman Begins: il ruolo della paura nel film di Nolan

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In Batman Begins, la paura rappresenta un’emozione di fondamentale importanza e varia di significato a seconda di come viene interpretata dai personaggi della pellicola. Vediamo dunque cos’è la paura per Batman e per i suoi avversari.

Christian Bale nei panni di Batman in una scena di Batman Begins Warner Bros.

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Batman Begins, pellicola del 2005 di Christopher Nolan, costituisce il primo capitolo della trilogia del regista britannico con protagonista Batman.

Nel film, il Cavaliere Oscuro (interpretato da Christian Bale) fronteggia il malvagio quanto letale Henri Ducard/Ra's al Ghul (Liam Neeson), criminale a capo di una lega di formidabili guerrieri chiamata Setta delle ombre.

Batman Begins è una storia in cui la lotta fra il bene e il male, fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, si presenta come uno scontro violento sia dal punto di vista fisico che spirituale. Ma fra i temi dominanti della pellicola vi è in particolar modo il tema della paura, intesa come strumento di dominio, arma contro i malvagi oppure ostacolo da superare per riuscire a migliorare sé stessi e il mondo. Insomma, la paura assume significati differenti a seconda di come viene vissuta dai personaggi protagonisti.

Approfondiamo dunque questo concetto, partendo dal valore che Bruce Wayne stesso gli dà, passando poi al significato della paura per il suo alter ego Batman, per arrivare infine a comprendere cos’è per gli avversari del nostro Crociato Incappucciato.

La paura per Bruce Wayne: qualcosa con cui convivere

Nonostante la paura sia un’emozione comune ad ogni essere umano, Bruce Wayne la conosce nel modo più brutale e traumatico possibile fin dalla tenera età, cioè tramite l’assassinio dei suoi genitori, che avviene davanti ai suoi occhi ancora innocenti.

Il padre del protagonista, Thomas Wayne, parla della paura a suo figlio in più occasioni. Subito prima d’esalare l’ultimo respiro, chiede a suo figlio di non avere paura. Inoltre, in un altro flashback con Bruce da giovane, Thomas dice al bambino che “tutte le creature hanno paura, soprattutto quelle che mettono paura”, riferendosi ai pipistrelli che lo avevano attaccato.

Questa emozione inoltre ricorre anche negli insegnamenti che Bruce riceve dal villain Ra's al Ghul in addestramento. Il personaggio interpretato da Liam Neeson infatti invita Wayne a dominare la propria paura, per volgerla contro chi commette le ingiustizie. Il protagonista farà tesoro di quest’insegnamento; o meglio, sarà il suo alter ego Batman a fare della paura un’arma.

Dunque per Bruce la paura è un qualcosa con cui convivere. Stando agli insegnamenti di suo padre Thomas, avere timore di qualcosa è normale, perché ciò è insito nella natura di ogni essere vivente. Dunque è impossibile non avere paura in senso assoluto, ma con questa "si può venire a patti".

La paura per Batman: la più potente arma contro i malvagi             

Batman è l’alter ego di Bruce Wayne, che fa tesoro di tutti gli insegnamenti e i consigli di Thomas Wayne e di Ra's al Ghul. Il Cavaliere Oscuro riesce infatti a rendere la paura uno strumento, la più potente arma contro i malvagi.

In un frangente della pellicola di Nolan, il maggiordomo Alfred Pennyworth chiede a Bruce il motivo dell’utilizzo dei pipistrelli come simbolo ricorrente per il costume e l’attrezzatura di Batman. La risposta di Wayne non lascia dubbi:

Perché mi fanno paura. Che li temano anche i miei avversari.

Non c’è dubbio dunque su quanto Batman sia consapevole del potere che la paura può avere sui suoi avversari, criminali e disonesti d’ogni sorta, che tremano al solo sentir nominare il Crociato Incappucciato. Su Batman e sulle cose terribili che può fare ai malviventi corrono voci e leggende, dicerie che lo stesso supereroe contribuisce, giorno dopo giorno, ad alimentare.

Ra's al Ghul, ad un certo punto del film, elargisce a tal proposito un importantissimo consiglio a Bruce:

La teatralità e l’inganno sono strumenti potenti. Devi diventare più che un uomo agli occhi del tuo avversario.

Ed è proprio ciò che Batman riesce a fare, diventare più che un uomo, una vera e propria rappresentazione in carne e ossa della paura.

La paura per Crane, Ra's al Ghul e Carmine Falcone: uno strumento di dominio e distruzione

Il concetto di paura per i villain di Batman Begins assume un significato differente. Mentre per Bruce Wayne è un qualcosa con cui convivere e per Batman è un’arma contro il crimine, per i malvagi invece la paura è uno strumento di dominio, che serve a ottenere il controllo.

Il Dr. Jonathan Crane/Spaventapasseri ad esempio, utilizza la paura per atterrire chiunque non voglia seguire il suo volere, e anche un criminale come Carmine Falcone non potrà che piegarsi all’abilità straordinaria di Crane di “giocare” con la paura.

Lo Spaventapasseri tenterà di sconfiggere anche Batman con la paura, ma non troverà nient’altro che la disfatta, perché l’Uomo Pipistrello utilizzerà contro il dottore "la sua stessa medicina”.

Batman mentre sconfigge lo SpaventapasseriHDWarner Bros.
Batman mentre sconfigge lo Spaventapasseri con "la sua stessa medicina"

Per quanto riguarda invece Ra's al Ghul, il suo concetto di paura è apparentemente molto vicino a quello di Batman, considerando anche che il modo in cui il protagonista si serve di tale emozione è in parte derivante proprio dagli insegnamenti del villain interpretato da Neeson. Ra's al Ghul però devia dal concetto di “paura come strumento per ottenere giustizia” e lo utilizza per ottenere prima il dominio su Gotham e poi tentare di portare la città verso la distruzione.

Per fortuna Batman riuscirà a sventare il folle piano del suo avversario.

Parlando infine del concetto di paura secondo Carmine Falcone, in un incontro del malavitoso con Bruce Wayne, egli spiega chiaramente al protagonista quanto sia importante il potere che deriva da essa:

Guardati intorno; ci sono due assessori, un sindacalista, un paio di sbirri fuori servizio e un giudice, ma io non esiterei un solo istante a farti esplodere la testa qui, ora, davanti a loro. E questo potere non si compra. È il potere della paura.

Dunque, nonostante si tratti di un dialogo con un criminale, l’ironia della sorte vuole che l’incontro con Falcone non faccia altro che convincere maggiormente Bruce su quanto possa essere utile la paura come mezzo da utilizzare nelle sue battaglie. Peccato per Falcone che gli avversari di Batman siano i malviventi come lui.

E voi cosa ne dite? Avevate mai pensato alla paura in questi termini?

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