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Harrow, un'anteprima della nuova serie di FoxCrime

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Quando un episodio pilota è ben confezionato, il messaggio arriva forte e chiaro: il pubblico impara da subito a conoscere le caratteristiche del protagonista. Ed è il caso di Harrow, in arrivo su FoxCrime

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L'episodio pilota, si sa, per gli spettatori è il biglietto da visita di una serie TV. Ma è anche l'occasione, per quella stessa serie, di avere un futuro. Prima dell'eventuale messa in onda, in base al gradimento dell'episodio pilota la produzione decide se ordinare un'intera stagione, se investire nel potenziale di quella nuova storia e di quei personaggi. E l'episodio pilota di Harrow - dal 5 ottobre in prima serata su FoxCrime - è un "signor" pilot.

In poche, semplici mosse, gli autori catturano la nostra attenzione e introducono efficacemente i personaggi.

L'analisi dei primi minuti di Harrow

Il teaser - cioè la parte che precede la sigla - è suggestivo, misterioso e ci sfida a scoprire in che modo si legherà alla narrazione. Viene confezionato con il preciso scopo di incuriosire gli spettatori. La sigla è breve, efficace e con elementi grafici che richiamano le tematiche principali: il mare (siamo in Australia e il protagonista ha una barca), il corpo umano, i cadaveri e gli elementi di analisi per interpretarne il decesso.

L'introduzione della star, il dottor Daniel Harrow (Ioan Gruffudd), anatomo patologo di fama internazionale, è altrettanto riuscita: Harrow sta proiettando in ufficio - nel suo laboratorio - Mezzogiorno di fuoco. Un classico del cinema western, un film che denota una grande cultura per la storia del cinema, ma anche una passione per i personaggi tosti, quelli che non si piegano mai, che vanno avanti per la loro strada a qualsiasi costo.

Il fatto che Harrow proietti il film nel luogo in cui lavora, alla presenza di un cadavere (truccato da clown) e con i piedi su un tavolo normalmente usato per le autopsie, la dice lunga sul suo carattere: non gli piacciono le regole, è anticonvenzionale e considera la morte non solo parte del suo lavoro, ma anche parte del ciclo naturale della vita.

La rispetta, ma non la teme. Perché la conosce fin troppo bene. Inoltre, Daniel è talmente bravo da sapere di potersi scegliere i casi: odia i clown? Benissimo, non farà l'autopsia. Perché l'uomo truccato da clown è anche un molestatore di bambini, ma Harrow ha già capito qual è la causa della morte. Sa che non si tratta di omicidio.

Al contrario, se il suo capo - Maxine Pavich - affidasse il caso al collega decisamente meno bravo (Harrow lo dice senza giri di parole), ci sarebbe la possibilità che la morte dell'uomo venga scambiata per un omicidio, con conseguente supporto della teoria che una delle sue ex vittime, cresciuta, si sia vendicata. Ricoprendo d'infamia la memoria di un uomo le cui terribili gesta nei confronti dei minori non sono mai state provate.

In meno di tre minuti, sappiamo già tutto ciò che dobbiamo sapere di Daneil Harrow. Conosciamo il suo senso di giustizia, la sua disperata ricerca di un'equa punizione per i malvagi (anche in mancanza di prove), la sua consapevolezza di sé (sa di essere bravo, e in forza di questo sfida il suo capo) e la sua tendenza a infrangere le regole, se necessario, per un nobile scopo. Foss'anche rivedere Gary Cooper nel capolavoro western di Fred Zinnemann.

Non a caso:

Non si disturba mai chi guarda Mezzogiorno di fuoco.

Perché Mezzogiorno di fuoco è un film che racconta la storia di un uomo che lotta da solo contro il male. Un uomo abbandonato da tutti, dalle stesse persone che - per puro opportunismo - torneranno solo quando avrà sconfitto il nemico. E la città sarà di nuovo sicura. Lo sceriffo Kane (un grande Gary Cooper), star del film, è come Harrow: lotta da solo contro un sistema le cui falle la fanno fare franca ai criminali.

Ed è pronto a giocarsi il tutto per tutto (la vita) pur di fare il proprio dovere. Will Kane è così coraggioso da prendersi la responsabilità di combattere contro il criminale più pericoloso, lo stesso che aveva già mandato in galera ma che il sistema ha fatto uscire. Nonostante fosse stato a passare il resto della sua vita in cella.

Giurando vendetta contro Kane, il malvagio Frank Miller (Ian MacDonald) mette insieme una banda di criminali per mettere a ferro e fuoco la città di Kane. Una città dalla quale tutti, terrorizzati, preferiranno allontanarsi. Tutti tranne la coraggiosa moglie di Kane, Amy (la splendida Grace Kelly).

Quindi sì, Harrow lotta da solo contro il sistema corrotto. Affronta i criminali. Mette in gioco perfino la propria vita. Al contrario di Kane, però, forse non ha qualcuno motivato come Amy a restargli accanto. Per scoprire in che modo se la caverà, e se batterà il sistema, non ci resta che seguirlo su FoxCrime dal 5 ottobre. In una serie ricca di fascino e colpi di scena.

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