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La sabbia di Marte viene ricreata in laboratorio e messa in vendita

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Alcuni scienziati sono riusciti a riprodurre la sabbia che ricopre la superficie di Marte e l'hanno messa in vendita.

Primo piano del rover Curiority su un promontorio di Marte NASA/JPL-Caltech/MSSS

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Gli scienziati non metteranno mani e piedi sul suolo di Marte ancora per molto tempo, perciò se lo sono fatti da sé e lo hanno riprodotto in laboratorio. Creato dagli astrofisici dell'University of Central Florida, questo terreno rosso chiamato "simulante" di Marte è stato progettato per dare ai ricercatori un'utile approssimazione del reale e lontano terreno del pianeta extraterrestre. Questo potrebbe essere rilevante nello studio della crescita di eventuali raccolti agricoli sul pianeta rosso o di come si potrebbero comportare le apparecchiature scientifiche di esplorazione sulla sua superficie.

Il Kennedy Space Center della NASA ha già stretto un accordo con l'università e sottoscritto un ordine per un certo quantitativo di terreno marziano riprodotto in laboratorio, al modico prezzo di 20 dollari al chilogrammo (2,2 libbre).

Scienziato che in laboratorio versa il terreno rosso artificiale in un setaccioHDUniversity of Central Florida
Il terreno marziano artificiale viene venduto a 20 dollari al chilogrammo

Dan Britt, un ricercatore del Gruppo di Scienze Planetarie della University of Central Florida, ha dichiarato:

Il simulante è utile per le nostre ricerche, in quanto l'umanità sta tentando di raggiungere Marte. Se ci andremo, avremo bisogno cibo, acqua e altre cose fondamentali per la sopravvivenza. Dal momento che stiamo sviluppando alcune soluzioni, abbiamo bisogno di un modo per testare quanto siano applicabili queste idee.

Il suolo marziano artificiale è progettato e modellato sul terreno vulcanico ricco di ferro che ricopre il pianeta rosso. I ricercatori hanno pubblicato i loro risultati sul giornale scientifico Icarus. Come per ogni pianeta, il suolo marziano si presenta in forme varie che vanno dall'argilla alla sabbia al fango salato. I piani di laboratorio per standardizzare i metodi per una produzione consistente del "simulante" potrebbero essere utili a dare una forte spinta nel condurre esperimenti per l'esplorazione spaziale.

Le richieste arrivano non soltanto per il terreno marziano ma anche per la polvere di asteroidi e suolo lunare. Non ci sono ancora le potenzialità per una possibile colonia umana su Marte, che è distante in media 220 milioni di chilometri dalla Terra, ma gli eventuali coloni in futuro dovranno produrre da loro il sostentamento necessario a condurre una vita sostenibile. Molto probabilmente dovranno utilizzare le risorse del suolo e dei minerali marziali perché questo avvenga.

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