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Quel luogo chiamato Wind Gap: viaggio nei luoghi di Sharp Objects

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Abbiamo fatto un viaggio nei luoghi che hanno dato vita a Sharp Objects, la serie tratta dal romanzo di Gillian Flynn con protagonista Amy Adams, che punta dritta ai Golden Globes

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Wind Gap, Missouri. E' in questa cittadina perduta che hanno luogo le vicende di Sharp Objects, la Serie TV targata HBO con Amy Adams in onda in Italia su Sky Atlantic.

Ogni luogo diventa iconico quando viene associato a una storia. Se quella storia viene trasposta su schermo acquista poi un significato ancora più grande, che potremmo definire virale nel tempo, e al tempo, dei social. Se vi dicessimo Magnolia Bakery, ad esempio, il vostro primo pensiero andrebbe subito a Carrie Bradshaw, se vi parlassimo di Louisiana oscillereste fra una Sookie  (guizzando con la mente verso la vostra scorta personale di True Blood) o vi focalizzereste su quei due poliziotti davvero tosti di True Detective. 

Per questo motivo HBO ha organizzato un tour nelle location di Sharp Objects, perché i luoghi diventano personaggi fondamentali all’interno della narrazione stessa di uno show televisivo.

Benvenuti a Wind Gap

Sharp Objects è basato sull’omonimo romanzo di Gillian Flynn (tradotto in italiano come Sulla pelle), la Gone Girl che ha infiammato gli animi dei suoi lettori con l'amore bugiardo e che promette di fare altrettanto in questo show in cui configura come produttore esecutivo. La miniserie televisiva è suddivisa in otto puntate ed è stata creata da Marti Noxon, mentre la regia è stata affidata a Jean-Marc Valléè. La protagonista è Camille Preaker, interpretata magistralmente da Amy Adams.

Giornalista di cronaca nera di base a Saint Louis (una delle poche modifiche apportata al soggetto originale), Camille torna nella sua città natale, Wind Gap, dopo un crimine efferato ai danni di un’adolescente, trovata senza vita. Si indaga sulla sparizione di un’altra ragazza della piccola cittadina del Missouri, già scossa in passato dalla morte della sorella di Camille, che vive ancora con il peso di quel lutto. 

Tornando indietro alle sue origini, e nei luoghi della sua infanzia, Camille dovrà fare i conti con la madre Adora, che dichiaratamente non l’ha mai amata, e sua sorella Amma, una ragazza irrequieta quanto lei da giovane. A dare il titolo alla serie gli oggetti affilati che Camille utilizzava in passato per incidere sulla propria pelle quelle parole che voleva rimanessero indelebili nella sua memoria, e che oggi sono cicatrici che ancora bruciano di quel dolore perduto e mai dimenticato.

Per comprendere al meglio quell’atmosfera calda e accogliente, ma al contempo asfissiante per Camille, siamo volati ad Atlanta, dove il nostro viaggio è iniziato dopo aver fatto sosta al suggestivo The Clermont Hotel (dove Robert De Niro va a mangiare quando è in città). L’indomani, incuranti del jet lag, abbiamo raggiunto Barnesville, una ridente cittadina della Georgia che è diventata il centro delle riprese di Sharp Objects.

La nuova Hollywood è in Georgia

La Georgia è uno degli stati con più alta concentrazione di produzioni cinematografiche, e questo lo deve non solo all’agevolazione fiscale per chi sceglie questi territori come set, anche all’investimento attivo in termini di infrastrutture e offerta di lavoro e di studio (è nato infatti anche un apposito corso di laurea focalizzato nelle varie sfaccettature dell'arte cinematografica e televisiva, con sbocchi garantiti non solo ai giovani studenti, anche a chi è più avanti con l’età e vuole cimentarsi in una nuova avventura lavorativa).

Non a caso a pochi passi da noi c’è Senoia, la base per quasi dieci anni della AMC per The Walking Dead, situata a poca distanza anche dal quartier generale di Stranger Things, ambientato ad Hawkins, Indiana, girato a Jackson, Georgia. Per questo motivo non ci stupisce se ci troviamo a Barnesville mentre leggiamo cartelli e murales con scritto Wind Gap

Wind Gap a BarnesvilleHDEva Carducci - HBO
Il murales che da il benvenuto a Wind Gap, Missouri, anche se siamo a Barnesville, Georgia

Southern Hospitality

Ad accoglierci poco fuori la cittadina è una volante della polizia, un trattamento riservato solamente agli attori e alla troupe della serie (non pensate male, non ci hanno portato in galera!). La responsabile della supervisione dello sviluppo industriale di Barnesville, Kathy Oxford ci accompagna fino all’unico ristorante della città, un caratteristico locale, il The Pizzeria and Such, che funge anche come ritrovo cittadino per le assemblee.

A fare gli onori di casa, è proprio il caso di dirlo, il sindaco della città, che ci accoglie a braccia aperte offrendoci un pasto con le specialità tipiche del sud. Dal pollo fritto ai dolci deliziosi a base di pesca, il frutto tipico del luogo che è anche nel logo che compare nei titoli di coda di moltissime produzioni cinematografiche, come quella dei Marvel Studios (ad Atlanta sono stati girati gran parte dei film dedicati agli Avengers). Visitando il museo di Barnesville al centro della sala abbiamo trovato gli oggetti di scena e un volume di Sharp Objects firmato da tutto il cast. Un cimelio storico che custodiscono gelosamente, come i ricordi di quelle afose giornate di luglio.

L’entusiasmo e la partecipazione di tutti gli abitanti è stata incredibile. Una cittadina che nell’estate del 2017 ha ospitato per più di un mese la produzione e il cast, che ha dovuto modificare i propri orari e la propria routine, e che ha visto le insegne e i propri  vessilli cambiare.

Sorridendo ci raccontano che in via del tutto eccezionale, dato l'evento, hanno deposto la bandiera della Georgia in favore di quella del Missouri davanti le case coinvolte nelle riprese, che è un po’ come mettere lo stendardo della Lazio in una casa di romanisti. A Barnesville l’hanno fatto con un sorriso, e qualche sfotto, chissà se sarebbe andata nello stesso modo anche per le strade della Capitale…

L'incredibile Amy Adams in Sharp Objects

Amy Adams in Sharp ObjectsHDHBO
Amy Adams in una scena di "Sharp Objects"

Il nostro pensiero è andato ad Amy Adams, che in Sharp Objects recita tutto il tempo con vestiti lunghi e pesanti jeans scuri, nell’intento di coprire le cicatrici di Camille. Nei giorni delle riprese, ci racconta la nostra guida, la temperatura ha sfiorato i 40 gradi, con una percentuale di umidità che oscillava fra l’ottanta e il novanta. Lei ha dovuto girare tutto indossando quegli abiti di scena. Solo per questo meriterebbe due Golden Globes.

Il nostro viaggio continua attraverso l’unica strada principale della città, che ci porta esattamente dove è stato dipinto il murales iconico della serie, quello con la scritta Wind Gap, fino ad arrivare al vicolo dove nel primo episodio viene rinvenuto il corpo della seconda vittima di quello che si ipotizza essere a quel punto uno spietato serial killer.

Camille trova la seconda vittimaHDHBO
Amy Adams nei panni di Camille trova la seconda vittima del serial killer

Continuiamo a percorrere le strade di Barnesville arrivando fino ad una delle abitazioni utilizzate come casa di una delle vittime. Una suggestiva dimora coloniale con le travi in legno dipinte di azzurro e bianco. Sotto il portico una famiglia ci osserva con aria perplessa, quasi fossimo noi l’attrazione e non la loro magione. 

Continuiamo a tuffarci senza remore nell’umidità della Georgia, e mentre attraversiamo a piedi un binario della ferrovia la nostra mente vola per un attimo a The Walking Dead. Tutto in Georgia, dagli enormi spazi verdi, al cemento rovente delle strade provinciali, sembra parlare di Rick e dei suoi compagni, per questo ci aspettiamo che un walker salti fuori da un momento all’altro.

L'Herald Gazette di Barnesville

Essendo Camille una giornalista abbiamo fatto visita anche alla redazione del giornale locale, dove ci hanno mostrato tutte le foto e i reportage dei giorni di riprese e ci hanno consegnato l’edizione del giorno, dove eravamo citati anche i reporter selezionati dalla HBO da tutto il mondo per visitare Barnesville. 

Un’esperienza surreale quella vissuta in Georgia, una cittadina così affascinante e vibrante quella di Barnesville, dove il tempo sembra sospeso, e dove gli abitanti ci hanno accolto a braccia aperte, dandoci un’assaggio di quella famosa ospitalità del sud degli Stati Uniti dove il cuore dell’America batte ancora forte. 

Un contrasto netto con il resto del tour che è proseguito poi per le strade di New York. Ma questa è un’altra storia (che vi racconteremo presto!)

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