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Dark Phoenix: il regista spiega i reshoot e la nuova data di uscita

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Quali sono le ragioni che hanno portato a riprese aggiuntive per il prossimo capitolo della saga di X-Men? E perché l'uscita è stata rinviata? Lo spiega in un'intervista il regista Simon Kinberg.

Poster di Dark Phoenix Twentieth Century Fox

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Moltissimi fan e addetti ai lavori sono rimasti decisamente confusi quando è stato annunciato che l'uscita di Dark Phoenix sarebbe stata rimandata di alcuni mesi. Il nuovo film degli X-Men infatti sarebbe dovuto arrivare nelle sale il 14 febbraio, data comunicata anche nel trailer, mentre ora è previsto per il 7 giugno. Una modifica del genere, soprattutto se così vicina alla release, tipicamente è un segnale di gravi problemi per una pellicola. Per questo motivo gli appassionati, già messi in allerta dai recenti reshoot, si sono molto preoccupati per il risultato finale. Per fortuna è arrivato il regista a chiarire tutto.

Simon Kinberg infatti, che in Dark Phoenix si è occupato oltre che della regia anche della sceneggiatura, ha partecipato a un'intervista esclusiva, dove ha spiegato nei dettagli le ragioni dietro le riprese aggiuntive e soprattutto l'improvviso cambio di data. Stando alle sue parole, le preoccupazioni dei fan sono assolutamente infondate. Sui reshoot infatti ha dichiarato:

Penso che qualsiasi film abbia le dimensioni e, in tutta onestà, i mezzi per finanziarli, li avrebbe fatti. Una delle tante cose che i Marvel Studios fanno così brillantemente è inserire all'interno del budget un periodo di reshoot perché esattamente come scrivere una sceneggiatura è un processo continuo, dove scrivi versione dopo versione, ha senso - come fa Marvel, come fa Pixar - che anche fare un film sia un processo continuo. Quindi impari di cosa ha bisogno il film mentre lo stai facendo, mentre lo stai montando. 

Simon Kinberg e Sophie Turner, regista e protagonista di Dark PhoenixHDGetty Images

Kinberg è successivamente entrato nello specifico dei reshoot di Dark Phoenix, spiegando che erano incentrati principalmente sulle sequenze finali del film, con l'obiettivo di aggiungere pathos e intensità alle varie scene:

Ci siamo concentrati soprattutto sul terzo atto, correggendo sia emozionalmente, sia dal punto di vista fisico le azioni del terzo atto. Dopodiché c'erano alcuni dettagli nei primi due atti del film... Pochissime cose, ma per preparare il terreno ai sopracitati cambiamenti al terzo atto, abbiamo dovuto sistemare alcuni aspetti dei primi due, in modo che tutto fosse fluido e sembrasse coerente.

Chiarita la questione delle riprese aggiuntive, Kinberg è quindi passato alla questione più rilevante, quella che ha davvero fatto preoccupare i fan. Se, come sostenuto anche dal regista, una fase di reshoot è prassi quasi comune in film di questa portata, un rinvio della data di uscita è un segnale spesso negativo. Tuttavia Kinberg ha chiarito che si è trattata di una scelta dettata dai tempi tecnici della post-produzione e di maggiori opportunità distributive, soprattutto per quanto riguarda il mercato cinese:

Alcuni trailer si chiudevano con 'Prossimamente' e alcuni dicevano chiaramente '14 febbraio'. Questa era una data che inizialmente ci piaceva molto per il film, ma poi abbiamo realizzato che non avremmo avuto gli effetti speciali pronti per una release globale come avremmo voluto e la data di Gambit si è liberata, perché quel film non sarebbe stato pronto per il 7 giugno. Abbiamo pensato a quella data come migliore del 14 febbraio e così ha fatto lo studio e abbiamo pensato che giugno avrebbe offerto migliori opportunità per noi a livello globale. Più sale, più schermi IMAX, maggiori possibilità di distribuzione in Cina, dove questi film hanno tantissimi fan. Quello che abbiamo scoperto quando abbiamo rilasciato il trailer è stato che 44-45 milioni delle visualizzazioni venivano dalla Cina. Nello specifico per noi è un'opportunità per ottenere migliori risultati a livello globale.

Alcuni dei nuovi X-Men in X-Men: ApocalisseHDTwentieth Century Fox

Resta il fatto che il trailer abbia comunicato una data che, poche ore dopo la pubblicazione, è stata modificata. Su questa questione Kinberg ha ammesso che l'errore:

Per quanto riguarda la diffusione dei trailer, sicuramente non avrebbe dovuto dire 14 febbraio, ma il pubblico - e sono sicuro di questo perché passo il mio tempo online tanto quanto chiunque altro - voleva vedere qualcosa del film ed era giunto il momento di farglielo vedere. Quindi sì, avrei comunque pubblicato un trailer quando è stato fatto, solo avrei messo un 'Prossimamente' alla fine o avrei messo direttamente '7 giugno' anche se non avevamo ancora confermato la decisione.

Insomma, stando a Simon Kinberg non ci sono problemi gravi dietro il prossimo film degli X-Men, per cui i fan possono stare tranquilli. E voi, cosa vi aspettate da Dark Phoenix?

Via Collider

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