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Suite francese, la storia vera dietro a libro e film

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Irène Némirovsky muore nel 1942 ad Auschwitz, lasciando incompiuta un'opera letteraria che avrebbe dovuto assomigliare a un "poema sinfonico", Suite francese. Il film con Michelle Williams è tratto dal secondo romanzo, Dolce.

Michelle Williams e Matthias Schoenaerts in una scena del film Videa CDE

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La vicenda di Lucille e Bruno raccontata in Suite francese è opera di finzione, ma affonda profondamente le sue radici nella vita reale di Irène Némirovsky. Scrittrice ebrea di origini ucraine ma in tutto e per tutto francese (benché non abbia mai ricevuto la cittadinanza), ha avuto un'esistenza movimentata e avventurosa, che si è conclusa tragicamente ad Auschwitz.

La conversione al cattolicesimo e un atteggiamento critico, quando non apertamente negativo, nei confronti degli ebrei e dell'ebraismo (fonte di polemiche che hanno accompagnato e continuano ad accompagnare la sua opera) non l'hanno risparmiata dalla persecuzione nazista e nel luglio del 1942 Irène è stata arrestata e deportata prima a Pithiviers e poi al campo di concentramento nazista nella Polonia occupata.

La giovane donna è morta di tifo un mese più tardi, lasciando incompiuta una ambiziosa opera, che avrebbe dovuto assomigliare a un "poema sinfonico" in 5 parti.

La pellicola con Michelle Williams e Matthias Schoenaerts prende il titolo che fa da cappello all'intera saga (se così è possibile definirla), ma in realtà si ispira al secondo romanzo che la compone e l'ultimo che Irène è riuscita a completare (pur lasciando in sospeso alcune possibili modifiche), Dolce.

Il libro Suite franceseGarzanti/Amazon
Il libro Suite francese di Irène Némirovsky

Se siete curiosi di saperne di più della storia vera dietro a libro e film, leggete qui.

La vita di Irène Némirovsky

Irène Némirovsky è nata a Kiev nel 1903 da una ricca famiglia ebrea. Dopo avere vissuto a San Pietroburgo, è stata costretta a fuggire all'estero con i genitori, a causa di una taglia messa dai Soviet su suo padre. I Némirovsky hanno abitato in Finlandia e in Svezia e nel 1919 si sono trasferiti in Francia, dove sono arrivati con un avventuroso viaggio per mare.

Irène ha studiato con istitutori privati fino alla maturità, poi nel 1921 si è iscritta alla Facoltà di Lettere della Sorbona. La giovane, che conosceva 7 lingue, aveva iniziato a scrivere all'età di 18 anni, ma ha cominciato a pubblicare a partire dai primi anni dell'università.

Il successo e la celebrità sono arrivati nel 1929, tre anni dopo il matrimonio con il banchiere russo Michel Epstein, con il romanzo David Golder, che racconta la parabola di un ricco businessman ebreo, dipingendo in modo impietoso l'avidità e la falsità dell'uomo e costando alla sua autrice numerose, pesanti critiche di antisemitismo.

Diventata un'autrice affermata, Irène ha continuato a scrivere e pubblicare romanzi, fino alla promulgazione delle leggi razziali nell'ottobre del 1940.

Nella primavera del 1941, insieme al marito, ugualmente interdetto dai suoi incarichi in banca, la donna si è trasferita a Issy-l'Évêque, sui monti Morvan, in Borgogna, dove aveva già mandato le figlie, Denise ed Élisabeth.

Durante l'esilio forzato, Irène ha continuato a scrivere e ha messo in cantiere Suite francese. L'opera avrebbe dovuto svilupparsi come un "poema sinfonico" e comporsi di 5 parti - Tempête en juin (Tempesta in giugno), Dolce, Captivité (Prigionia), Batailles (Battaglie), La Paix (La Pace) - ma l'autrice è riuscita a completare solo le prime due.

Tempesta in giugno racconta il procedere della Francia verso il baratro a partire dal governo di Vichy, attraverso le vicende di un gruppo composito di famiglie. Dolce è un romanzo struggente e drammatico, che narra l'impossibile storia d'amore tra la giovane francese Lucille e il tenente tedesco Bruno von Falk.

Nell'idea di Irène, la vicenda avrebbe dovuto proseguire in Prigionia, ma il 13 luglio 1942 la donna è stata arrestata (probabilmente in seguito a una denuncia) e subito trasferita a Toulon-sur-Arroux. Dopo due notti in carcere, il 15 luglio è stata trasportata al campo d'internamento di Pithiviers e il giorno dopo è stata deportata ad Auschwitz.

Irène è riuscita a scrivere una cartolina al marito Michel, che ha cercato in tutti i modi di salvarla. L'uomo ha chiesto l'aiuto degli editori Albin Michel, Robert Esmenard e André Sabatier ma, nonostante i loro sforzi congiunti, non è riuscito a riportarla a casa e nell'ottobre dello stesso anno anche lui è stato arrestato e condotto nel tristemente famoso campo di concentramento nazista.

Irène è morta il 17 agosto 1942 e Michel il 6 novembre dello stesso anno. Invece, le figlie Denise ed Élisabeth sono state rocambolescamente tratte in salvo dall'insegnante e amica di famiglia, Julie Dumot.

Le due ragazze sono cresciute sotto la tutela di Albin Michel e Robert Esmenard e con l'aiuto di un "comitato" di amici della madre ed è stata proprio Denise a riscoprire il manoscritto perduto di Suite francese a permettergli di vedere la luce dopo più di 60 anni.

La storia dell'opera Suite francese

Poco prima di essere arrestato, Michel Epstein ha affidato alle figlie una valigia piena di documenti, raccomandandosi con Denise ed Élisabeth di portarla sempre con loro. Nella borsa c'era anche il taccuino di Irène con Tempesta in giugno e Dolce.

Le ragazze hanno obbedito scrupolosamente alla richiesta del padre e la valigia ha viaggiato con loro per tutta la guerra, fino a che nel 1945 è stata affidata a un notaio, che ha recuperato al suo interno una serie di documenti predisposti con lungimiranza da Michel.

In quell'occasione, le due ragazze sono venute a conoscenza che nella borsa c'erano dei manoscritti della madre, ma un misto di dolore, pudore e di una irrazionale speranza che i genitori avrebbero potuto fare ritorno le ha trattenute dal leggerli per lungo tempo.

Irène Némirovsky a 25 anniHDWikimedia CC Commons
Irène Némirovsky nel 1928

Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, Denise ha capito che non si trattava di un diario, ma di un romanzo. Tuttavia, non ha avuto la forza di leggere i fogli scritti con il "caro inchiostro blu" della madre fino al 1990. È stato allora che ha deciso di mettere mano all'eredità di Irène.

La ragazza ha iniziato a trascrivere l'opera della madre e ha completato il lavoro dopo 2 anni e mezzo, ricopiando nella loro interezza Tempesta in giugno e Dolce e mettendo ordine tra gli appunti e le note di Irène per gli altri 3 libri che avrebbero dovuto comporre Suite francese.

Dopo molti dubbi e una forte resistenza, Denise si è convinta a pubblicare il romanzo della madre, che ha visto la luce nel 2004. L'opera è stata acclamata come un "successo fenomenale", ma non sono mancate feroci polemiche e critiche per i suoi temi, le vicende e i personaggi rappresentati.

Nel 2006, i diritti di Suite francese sono stati acquisiti da Universal Pictures e l'anno successivo TF1 Droits Audiovisuels li ha rilevati dalla casa editrice Éditions Denoël. Alla fine, il romanzo è arrivato sul grande schermo nel 2014, con l'adattamento diretto da Saul Dibb e incentrato sulle vicende di Dolce.

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