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Animosity #2 - Il drago: il viaggio continua, la meraviglia anche

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Il viaggio di Sandor e Jesse continua in una direzione un po' più cerebrale ma la storia resta solida e genuinamente entusiasmante.

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Il primo volume di Animosity è stato una sorpresa in positivo: il debutto della creatura di Marguerite Bennett targato Aftershock e saldaPress (in Italia) è obbiettivamente una ventata di ossigeno, sia per storia che per tematiche.

La domanda che rimaneva alla fine della lettura, però, era la seguente: il secondo numero avrebbe tenuto lo standard del primo? La risposta è un "sì" forte e chiaro, anche se c'è una piccola derive psicologica a svantaggio della componente più action del fumetto.
Non si perde nulla, ad ogni modo.

La storyline di Marguerite Bennett è solida e piena di sottotesti. Certo, c'è il discorso della mera sopravvivenza - "il popolo" non è l'unico ad avere fame - ma tra le righe ci sono questioni ben più profonde: gli uomini sono da perdonare per le atrocità commesse nei confronti degli animali prima del Risveglio? Come può sopravvivere il genere umano, ora che la carne non è più un sostentamento abbondante?

E ancora, la popolazione (non solo bipede) va regolata? E come la mettiamo con il libero arbitrio?
Roba pesante, gente.

La natura regna: vince il più forte. Questo comporta un grande livellamento fra specie: gli uomini si comportano da animali per i loro interessi, mentre gli animali si pongono domande sull'esistenza che una volta erano prerogativa degli umani.

In questa giungla evolutiva, emerge chiaro e forte il valore dell'amore e della collaborazione: il gruppo di Jesse e Sandor lascia ampio spazio al gatto Pallas e alla bufala Bethesda - vera figura materna del volume. Molto interessante e riuscito anche il flashback sulla capra Zarzamora, che a un primo sguardo sembra l'elemento caotico del team ma che poi si rivela essere solo il risultato di un tragico passato.

Si potrebbero trovare parallelismi nella realtà odierna, fin troppo facilmente: flussi migratori, guerre, scellerate politiche di non-accoglienza, fanatismo estremo... tutto in una capra. Niente male davvero.

Ben congegnato anche il riferimento alla Fattoria degli Animali e al Pianeta delle Scimmie, rappresentato dalla zona di libero mercato dove animali e umani fanno scambi alla pari.

Il villain di quest'uscita è "il drago", ovvero un enorme gipeto. Il rapace in questione promette protezione e sostentamento agli animali che entrano nel suo "gruppo", ma c'è un prezzo da pagare.
Il volatile costringe i suoi sottoposti a cacciare e uccidere (compresi anche gli animali non carnivori), mascherando il tutto con la necessità di sopravvivere.

Il vecchio tropo della protezione in cambio di qualcosa di prezioso è proposto sotto una luce filosofica: puoi essere cacciatore o preda, cosa scegli?

I disegni di Rafael De Latorre sono ancora sbalorditivi: infondere coscienza negli animali senza snaturarli poteva sembrare una missione impossibile ma l'obbiettivo è centrato in pieno. È stato così nel primo numero di Animosity e anche  il secondo non è da meno: in Il drago ci sono un sacco di specie diverse, da animali acquatici a uccelli, e tutti sono resi in modo fantastico con i loro pregi e difetti.
Gli umani sono meno interessanti ed evidentemente di contorno (Jesse esclusa, ovviamente).

Sandor, in particolare, conquista senza fare prigionieri. È un cane in tutto e per tutto, eppure è una figura patriarcale così forte da ispirare fiducia totale e immediata.

Animosity 2, il gipeto in una tavolaHDsaldaPress

I colori di Rob Schwager sono un susseguirsi di verdi, rossi e marroni: tutte tonalità che ispirano scenari naturali da una parte e tensione e violenza dall'altra. L'ambientazione, dopo tutto, è quella.

L'organizzazione delle tavole è pulita e tendenzialmente organizza le vignette in una sequenza verticale, senza disdegnare spettacolari splash pages e momenti a pagina doppia. La lettura è sempre lineare, semplice e chiara.
Il perno di Animosity è la storia, mentre tutti gli altri elementi - seppure di alto livello - fungono da elemento di supporto.

Una nutrita offerta di extra completa il volume, in cui spicca la "mappa" del nuovo ordine mondiale: di ogni stato e nazione viene descritta la nuova direzione politica. Ci sono regimi animali (anche violenti) e regimi misti animali-umani. Da sola la mappa è un componente estremamente intrigante: vi sfido a non "spulciarla" in ogni dettaglio.

Con Animosity #2 emergono sempre più evidenti i grandi quesiti di sfondo, senza intaccare la storyline principale che resta solida e affascinante.
Assolutamente da leggere (con tanto di meditazione finale).

Cover di Animosity #2saldaPress

Animosity #2 - Il drago (104 pagine a colori, brossurato) è in vendita nelle fumetterie, nelle librerie e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 14,90 euro. È presente anche la versione cartonata del volume, al prezzo di 19,90 euro.

Voto7,5/10

Il secondo volume di Animosity conferma le ottime premesse della prima uscita: storia affascinante e grandi quesiti sull'esistenza rendono la creatura di Marguerite Bennett un piccolo gioiello.

Andrea Sala

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