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Quel che resta del giorno: le citazioni tratte dal libro e dal film

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Scritto dal Premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro, Quel che resta del giorno racconta la vita del maggiordomo Stevens, tra ricordi, riflessioni e rimpianti.

Un frame del film COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA

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Nel 2017 Kazuo Ishiguro ha vinto il Premio Nobel per la letteratura. Autore di Non lasciarmi, Quando eravamo orfani e altri romanzi, con Quel che resta del giorno – suo terzo romanzo – conquista un posto d’onore nel mondo della letteratura. Dallo stesso libro fu poi tratto l’omonimo film interpretato da Anthony Hopkins ed Emma Thompson.

Quel che resta del giorno è un romanzo che ripercorre la vita del maggiordomo Stevens, mentre questi affronta un viaggio in auto nella campagna inglese. L’uomo ha passato gran parte della sua vita lavorativa a Darlington Hall e, durante alcuni anni, ha lavorato con miss Kenton, una governante. Proprio da lei dovrebbe portarlo il suo viaggio, per scoprire se la donna è disposta a tornare a prestare servizio alla dimora.

Le sue memorie corrono proprio agli anni in cui la donna ha lavorato insieme a lui, quindi gli anni Venti e Trenta del Novecento. In quegli anni il datore di lavoro era Lord Darlington, uomo a cui Stevens era molto fedele. Questa devozione professionale e umana impedì a suo tempo a Stevens di mettere a fuoco alcune zone d’ombra nell’operato del proprio datore di lavoro, dettagli che ora, a distanza di anni, l’uomo riesce a comprendere.

Le frasi dal libro

Quel che resta del giornoEinaudi

Edito in Italia da Einaudi, Quel che resta del giorno è uno dei romanzi più conosciuti e amati di Ishiguro. Ecco alcune delle citazioni più belle tratte dal libro.

“Appare sempre più probabile che riuscirò davvero a intraprendere la spedizione che da alcuni giorni ormai tiene completamente occupata la mia fantasia.”

“Bisogna essere felici. La sera è la parte più bella della giornata. Hai concluso una giornata di lavoro e adesso puoi sederti ed essere felice. Ecco come la vedo io. Domandate a chiunque e vedrete che vi diranno tutti la stessa cosa. La sera è la parte più bella della giornata.”

“Ma che senso vi è nel continuare all’infinito a far congetture su che cosa avrebbe potuto accadere se tale o tal altro momento si fosse risolto in maniera diversa? In questo modo, forse, si può condurre se stessi alla follia.”

"… e forse allora vi è del buono nel consiglio secondo il quale io dovrei smettere di ripensare tanto al passato, dovrei assumere un punto di vista più positivo e cercare di trarre il meglio da quel che rimane della mia giornata. Dopotutto che cosa mai c’è da guadagnare nel guardarsi continuamente alle spalle e a prendersela con noi stessi se le nostre vite non sono state quelle che avremmo desiderato?”

“Permettermi di formulare la cosa in questo modo: la dignità, in un maggiordomo, ha a che fare, fondamentalmente, con la capacità di non abbandonare il professionista nel quale si incarna.”

“Ma questo non vuol dire, naturalmente, che non vi siano momenti di tanto in tanto, momenti di estrema tristezza, quando pensi tra te e te: ‘Che terribile errore è stata la mia vita’. E allora si è indotti a pensare a una vita diversa, una vita migliore che si sarebbe potuto avere.”

Un frame del filmHDCOLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA

“Mr Farraday non appartiene alla schiera di quei signori che sono contraddistinti da uno difetti più irritanti in un datore di lavoro, e cioè la volubilità.”

“Era una sensazione davvero piacevole quella che si provava a starsene lì, in piedi, circondati dai suoni dell’estate, con una lieve brezza sul viso.”

“Ma ecco che alla fine anche i dintorni si fecero irriconoscibili, cosicché mi resi conto di essere andato al di là di ogni confine precedentemente raggiunto.”

“Per la prima volta dopo molti anni posso prendermela comoda, e debbo ammettere che si tratta di una esperienza alquanto godibile.”

“Ma la verità è che la gente è molto più felice se la si lascia in pace.”

“Il fatto è, naturalmente – dissi io dopo un pò di tempo, – che ho dato a Lord Darlington il meglio di me. Gli ho dato tutto quanto di meglio avevo da dare, e adesso – ebbene – adesso mi accorgo che non mi è rimasto molto altro da dare.”

Le citazioni del film

Nominato a moltissimi premi Oscar e Golden Globe, Quel che resta del giorno rende la storia di Ishiguro ancora più emotivamente toccante grazie alle magistrali interpretazioni di Anthony Hopkins ed Emma Thompson. Ecco alcune delle frasi e dei dialoghi più belli tratti dalla pellicola diretta da James Ivory.

“Un uomo può considerarsi veramente soddisfatto solo quando sa di aver servito appieno il suo padrone.” (Stevens)

“Prima regola: niente visite di uomini. Perdonate la precisazione ma abbiamo già avuto problemi di questo genere in precedenza. E le governanti sono particolarmente riprovevoli. Senza offesa ai presenti si intende.” (Stevens)

“Sarei perduto senza di lei.” (Stevens)

“Caro Mr. Stevens, vi sorprenderà ricevere mie notizie dopo tanto tempo. Da quando ho appreso che Lord Darlington è morto, siete sempre stato nei miei pensieri.” (Miss Kenton)

Miss Kenton: Sono molto addolorata. Vostro padre ci ha lasciato pochi minuti fa.
Stevens: Ah, capisco.
Miss Kenton: Sono davvero molto addolorata.
Stevens: Sì…
Miss Kenton: Io vorrei riuscire a trovare le parole.
Stevens: Sì…
Miss Kenton: Volete salire nella sua camera?
Stevens: Sono molto occupato in questo momento Miss Kenton. Magari più tardi, appena posso.
Miss Kenton: In tal caso, mi permettete di chiudergli gli occhi?
Stevens: Oh, vi sarei molto grato Miss Kenton:, grazie.
Miss Kenton: Di niente
Stevens: Miss Kenton? Mio padre avrebbe voluto che io continuassi a fare il mio dovere, non posso deluderlo.

“Una governante di primordine è vitale in una casa come questa. Si decidono questioni fondamentali qui, fra queste mura.” (Stevens)

“Sapete che cosa sto facendo, Miss Kenton? Sto dirigendo il mio pensiero altrove mentre voi chiacchierate!” (Stevens)

“Sono certo che sua signoria agisce secondo principi nobili ed elevati” (Stevens)

Miss Kenton: State leggendo. C’è poca luca. Riuscite a vedere?
Stevens: Sì, grazie.
Miss Kenton: Che cosa leggete?
Stevens: Un libro.
Miss Kenton: Che genere di libro?
Stevens: È un libro, Miss Kenton. Un libro.
Miss Kenton: Che libro è? Vi vergognate a dirmelo?
Stevens: No!
Miss Kenton: Che cos’è? È spinto?
Stevens: Spinto?
Miss Kenton: State leggendo un libro spinto?
Stevens: Pensate che si trovino libri spinti nella biblioteca di Sua signoria?
Miss Kenton: Come posso saperlo?

Stevens: Dovete prendervi cura di voi, Miss Kenton.
Miss Kenton: Anche voi Mister Stevens. Promettetemi che lo farete.
Stevens: Ah, sì. Lo prometto.
Miss Kenton: Dovrete fare tutto quello che è in vostro potere perché questi anni siano felici per voi e per vostro marito. Potremmo non incontrarci più Miss Kenton. Per questo mi permetto di parlarvi confidenzialmente, se non vi dispiace.

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