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Google+ chiude i battenti: un bug ha esposto i dati di 500mila utenti

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Google+ non si è mai ritagliata la sperata fetta nel mercato dei social network. Tuttavia, il motivo della sua definitiva chiusura è un bug che esposto i dati di 500mila utenti.

Il logo di Google+ Google Inc.

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Il social network Google+ non è mai riuscito nel suo intento, ovvero conquistare gli utenti. Ma a differenza di quanto si possa pensare, lo scarso numero di iscritti, o utilizzatori attivi, non è stata la causa che ha portato Google alla decisione di chiudere la piattaforma.

A poche ore dall'evento Pixel, Google fa sapere che una vulnerabilità del suo social network ha esposto i dati di oltre 500mila utenti tra il 2015 e marzo 2018. Il colosso tech, considerandosi in parte responsabile dell'accaduto, ha deciso di chiudere per sempre Google+.

Google ha rivelato di aver scoperto il bug durante una revisione interna definita Project Strobe, che esamina gli accessi ai dati degli utenti da account Google di sviluppatori di software di terze parti. Il bug ha dato accesso alle informazioni memorizzate sui profili Google+, anche a quelle etichettate come private. Si parla dunque di indirizzi email, età, foto, genere, occupazione, località e così via

La revisione ha posto l'attenzione sulle sfide nella creazione e nel mantenimento di un Google+ che vada incontro alle aspettative dei consumatori. Considerato ciò e lo scarso utilizzo della versione consumer di Google+, abbiamo deciso di chiudere questa versione del social network.

ha dichirato Ben Smith di Google in un post sul blog dell'azienda.

Google+ è stato lanciato nel 2011, come risposta al ben più affermato Facebook di Mark Zuckerberg. La piattaforma non ha però mai riscosso il successo sperato, nonostante le modifiche apportate nel corso degli anni. A conferma di ciò, lo stesso colosso tech ha dichiarato che attualmente il 90% delle sessioni su Google+ durano meno di cinque secondi.

La chiusura di Google+ fa discutere per la causa che ha portato a questo decisione, facendo sorgere dubbi sulle misure di sicurezza di Google, ma di certo il social network non mancherà agli utenti.

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