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L'eredità di George Romero: circa 50 copioni inediti e un film completo

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La moglie di George Romero rivela di avere a disposizione circa 40-50 copioni inediti del regista. Ma non è tutto, il padre del cinema horror a tema zombie avrebbe anche realizzato un film mai mostrato al grande pubblico.

George Romero si concede uno scatto con alcuni fan truccati da zombie Getty Images

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È trascorso più di un anno da quando George A. Romero, padre del cinema horror a tema zombie, ci ha lasciati, ma per tutti i suoi fan e in generale per i cinefili di tutto il mondo arriva una notizia a dir poco straordinaria.

La moglie del regista, Suzanne Desrocher-Romero, ha infatti affermato di essere in possesso di numerose sceneggiature inedite scritte da George e perfino di un film mai rilasciato.

Abbiamo a disposizione molte sceneggiature scritte da mio marito, dunque non possiamo dire con certezza cosa potrebbe nascere da questi lavori inediti. Road of the Dead è in produzione, credo. George era uno sceneggiatore prolifico, amava scrivere e abbiamo circa 40-50 suoi copioni inediti. Aveva molto da dire al mondo del cinema e, in un certo senso, lo fa ancora. Voglio assicurarmi che questa sua eredità non vada persa, è la mia missione.

Suzanne parla poi del film realizzato da suo marito nel 1973:

Abbiamo anche un film girato da George nel 1973 che la maggior parte delle persone non ha visto. Lo restaureremo e lo faremo vedere ai fan di Romero. È un film spaventoso ma non è una pellicola horror, parla dell’ageismo. È presente anche un cameo di George nel film, e sarà divertente poterlo rivedere.

Dunque la pellicola inedita del nostro George non parla di zombie e simili, ma è incentrato sul delicato tema dell’ageismo, termine che sta a indicare la discriminazione nei confronti di un individuo in base alla sua età, in particolar modo verso gli anziani.

Il regista non è però nuovo al cinema pregno di un profondo significato sociale. Il suo grande amico Dario Argento infatti ama ricordare che, dietro una pellicola di puro intrattenimento come lo erano quelle realizzate da George, c’è sempre una riflessione sociale e politica profonda:

Noi che giriamo film siamo assolutamente consapevoli della dimensione politica di una pellicola, d’altronde si fa politica semplicemente vivendo. Sono convinto che nel cinema tutto diventi ‘politico’ se si parla della realtà.

Un altro illustre collega di Romero, Nicolas Winding Refn, conferma quanto detto da Argento parlando di Zombi (Dawn of the Dead) come di “un film profetico, perché con i suoi zombie parla già dell’America di Donald Trump”.

E voi che ne pensate? Ansiosi di vedere il film inedito di Romero e quali nuovi capolavori riuscirà a creare la sua penna?

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