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Da Dario Tonani a China Miéville, ecco i libri e le novità imperdibili di Stranimondi 2018

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Tra ospiti d'onore, annunci e panel dedicati al mondo della letteratura fantastica, la quarta edizione di Stranimondi si è rivelata un appuntamento più ricco che mai: ecco tutte le novità da scoprire e i libri da non perdere.

Il manifesto di Stranimondi 2018 Max Bertolini

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Innanzitutto i numeri: giunto alla quarta edizione, il Festival dedicato alla letteratura "strana" fantastica e fantascientifica continua a registrare un'impressionante crescita di pubblico. Secondo le prime stime degli organizzatori, a visitare UESM la Casa dei Giochi (ancora una volta sede della due giorni di Stranimondi) a Milano è stato il 20% in più di visitatori, nonostante rispetto agli anni passati l'ingresso non sia più gratuito. L'affollamento delle ore di punta a Stranimondi 2018 comincia a porre seri interrogativi sulla necessità di trovare una nuova, più spaziosa sede a un festival che in soli quattro anni è diventato un punto di riferimento per l'intero comparto italiano della letteratura di genere. 

Stiamo parlando di un evento ancora di nicchia, certo, ma già capace di mettere in cartellone in sole 48 ore il meglio della letteratura fantastica e fantascientifica, dallo scenario italiano e dal panorama internazionale. Se Licia Troisi, Alessandro Vietti, Andrea Viscusi, Lukha B. Kremo e l'illustratore ufficiale di Urania Francesco Brambilla sono praticamente degli habitué, la presenza di Dario Tonani e Ian McDonald ha davvero scaldato gli animi e affollato i panel dedicati. Peccato davvero che per una brutta influenza sia mancato uno degli ospiti più attesi dell'intera edizione: Michele Mari, accademico italiano di spicco e autore di titoli cult come Roderick Duddle e Io venía pien d'angoscia a rimirarti. 

Non sono mancate occasioni per consolarsi: dall'assegnazione del Premio Italia agli annunci delle case editrici italiane, quella del 2018 è stata davvero un'edizione da ricordare. Ecco tutte le novita e gli annunci che l'hanno resa speciale. 

Ian McDonald racconta lo sbarco di Luna in TV

Se mi avete dato retta ad agosto 2018, sarete elettrizzati, altrimenti è arrivato il momento di rimediare. Ian McDonald, uno degli scrittori di fantascienza più importanti e amati a livello internazionale, ha infatti dato più di una gustosa anticipazione dei suoi piani futuri al panel che lo ha visto protagonista domenica 7 ottobre a Stranimondi. Lo scrittore di Desolation Road e Ares Express non è stato reticente e ha risposto volentieri alle domande di fan riguardanti i suoi progetti televisivi. Pare infatti che il piano per portare la trilogia Luna (il cui primo volume Luna Nuova è stata l'uscita letteraria più calda del mese di agosto) in TV sia più che concreto. 

Si sapeva da tempo che i diritti sulla trilogia erano stati acquisiti da CBS e successivamente passati di mano. Ian McDonald - che in passato ha lavorato per la TV e che sarà produttore esecutivo della serie TV- ha confermato che si sta allestendo la pre-produzione dell'adattamento della sua trilogia Luna, ancora in corso di pubblicazione anche in lingua originale. Sono come la Regina Elisabetta II - ha scherzato - ho diritto di parola su tutto, ma il mio parere non è mai vincolante. Già nel recente passato (vedi alla voce Altered Carbon) dopo l'acquisizione dei diritti tanti romanzi di fantascienza sono rimasti ad attendere nel limbo della pre-produzuione per anni, talvolta decenni. Secondo Ian McDonald stavolta l'interesse e i capitali stavolta ci sono, perciò potremmo presto avere notizie concrete su Nuova Luna in TV. La sua trilogia più accattivante - da lui descritta come "un incrocio tra Dallas e Il Padrino sulla Luna" - ha insomma concrete possibilità di arrivare sui nostri schermi. 

Ian McDonald ospite a Strani Mondi 2018Elisa Giudici
Ian McDonald, ospite d'onore a Strani Mondi 2018, conferma: la serie TV di Luna è in fase di produzione.

Dopo il successo commerciale ottenuto dalla pubblicazione su Urania di Il Fiume degli dei, Ian McDonald è uno degli autori più contesi dalle case editrici italiane che si occupano di fantascienza. Nel 2018 ha portato i lettori italiani sulla Luna con Nuova Luna in Urania Mondadori e da qualche giorno è tornato ad esplorare la sua versione futuristica e vivibile di Marte con Ares Express, edito da Zona 42. Nel futuro dove ci porterà? McDonald ha raccontato di lavorare ormai da una quindicina di anni a un progetto che lo terrà ben ancorato sulla Terra

Sto scrivendo una storia d'amore ambientata in una piccola comunità, per cui sto facendo molte ricerche tra Islanda, Groenlandia e isole Svalbard. La coppia protagonista è formata da un uomo la cui perenne fortuna causa l'infelicità di chi gli sta vicino e una donna membro di una famiglia che pianifica di sopravvivere per oltre diecimila anni, un nucleo familiare da cui è impossibile andarsene. 

Dario Tonani è da Oscar

Un altro momento importante ed emozionante di questa edizione di Stranimondi è stato il panel dedicato allo sbarco di Dario Tonani nella collana di Oscar Fantastica, tra giganti quali Ray Bradbury e George Orwell. È il primo scrittore italiano contemporaneo di genere a raggiungere questo risultato da quando Mondadori ha dato il via a un profondo rinnovamento della sua collana classica, dedicando sempre più attenzione e cura anche alla letteratura di genere.

Franco Forte, Marco Rana, Dario Tonani e Franco Brambilla a Strani Mondi 2018HDElisa Giudici
Franco Forte, Marco Rana, Dario Tonani e Franco Brambilla raccontano la genesi di Naila di Mondo9

Chi più di Dario Tonani meritava l’onore (e l’onere) di un posto permanente in libreria? Come ha ricordato il responsabile di Urania Mondadori Franco Forte:

Dario ha fatto tutta la gavetta possibile, partendo dalle fanzine alle riviste contenitore con i suoi racconti, prima di approdare in Urania.

L’incontro a Stranimondi è stata l’occasione per ripercorrere la nascita di Mondo9, la sua creatura più amata, il salto di qualità letterario che la portato a crearsi una solida base di lettori, in Italia e nel lontano Giappone. Il pianeta di sabbia solcato da grandi navi a ruote è stato protagonista di numerosi racconti dell’autore, di recente raccolti nel volume antologico di Urania Millemondi Cronache di Mondo9.

Con lo sbarco negli Oscar Mondadori si è posta l’asticella un po’ più in alto: Naila di Mondo9 nasce da una sfida, quella di un romanzo inedito con protagonista la versione adulta della “bambina salita dalle ruote” delle sue storie precedenti. La promessa è quella di soddisfare gli appassionati e al contempo accogliere chi non ha mai visitato Mondo9 nel suo complesso e pericoloso sistema di navi senzienti e capitani coraggiosi. L’unica donna al comando su un pianeta ostile è proprio lei, Naila, protagonista tutta al femminile di un libro che riserva tante sorprese.

La copertina di Naila di Mondo 9Mondadori
Dario Tonani conquista un posto in libreria con un'avventura inedita ambientata a Mondo 9

Una però è già stata svelata durante l’incontro: oltre alla copertina, l’illustratore di riferimento di Urania Mondadori e Mondo9 Franco Brambilla ha anche realizzato i bozzetti di molte delle navi a ruote presentate nel romanzo in un’appendice dedicata, la cui grafica e impaginazione ricorda un po’ i lemmi di un’enciclopedia in volumi.

Il responsabile di Oscar Fantastica Marco Rana non nasconde che la realizzazione di un logo dedicato a Mondo9 e i primi, ottimi riscontri di vendita del volume sono i passi iniziali di un progetto molto più ampio:

Vorremmo rendere Mondo9 una sorta di brand, un marchio. La nostra intenzione è trasformare il lavoro di Dario in un universo complesso e strutturato, immediatamente riconoscibile, che non abbia nulla da invidiare a Star Wars e soci.

Annunci da Stranimondi 2018: torna China Miéville in Italia

Anche nel 2018 si riconferma una piccola tradizione di Stranimondi: quella dell’appuntamento al panel di Zona 42 con gli annunci letterari per l’anno successivo. Un’abitudine che sarebbe bello vedere condivisa da più editori presenti, così da creare quell’atmosfera di aspettativa che si respira per esempio al Lucca Comics & Games, dove tutti i nomi che contano arrivano pronti a stupire il proprio pubblico.

Di stupore se ne è registrato parecchio quando Zona 42 ha annunciato l’acquisizione dei diritti di This Census Taker, una novella di China Miéville. L'entusiamo dei presenti è più che giustificato: Miéville è uno degli scrittori di genere più acclamati dalla critica a livello internazionale, capace di entrare nella prestigiosa classifica di vendite del New York Times ad ogni nuova uscita. Si registra inoltre un piccolo terremoto sul fronte editoriale italiano, dato che fino ad oggi l'autore britannico era uno dei nomi irrinunciabili della scuderia di Fanucci. Zona 42 promette non solo di portare in Italia in tempi brevi uno dei suoi titoli più recenti, ma anche di affidarne la traduzione a un nome di spicco come quello di Martina Testa.

La copertina originale di This Census TakerHDTor
Con This Census Taker Zona 42 aggiunge in catalogo un'altra firma stellare dell'Olimpo fantascientifico contemporaneo

Il secondo volume di respiro internazionale è invece una scommessa: s’intitola Blackfish City, è uscito da pochi mesi sul mercato anglofono ed è firmato dall’esordiente Sam J. Miller. Lo scrittore statunitense è stato accolto da voci positive al suo esordio in forma lunga, ma alle spalle vanta un lunga serie di nomination che contano al Nebula e al Shirley Jackson Award per le sue storie brevi.

L’ambientazione artica, i tocchi fantastici e la presenza di animali possenti al fianco dell’enigmatica orcamancer attorno a cui ruota la storia promettono un degno erede di Queste Oscure Materie, anche se in ottica decisamente più adulta.

La copertina originale di Blackfish CityElisa Giudici
Blackfish City è l'esordio su cui punta Zona 42 per il 2019

Sul fronte della narrativa italiana invece Zona 42 si prepara a pubblicare nel 2019 la sua prima firma femminile, anch’essa all’esordio in forma lunga.

Premio Italia: la miglior letteratura di genere premiata a Stranimondi

Nella serata di sabato 6 ottobre è arrivato anche il momento di fare un sunto sul meglio della produzione fantastica e fantascientifica italiana. Si sono infatti svolte le premiazioni del Premio Italia, storico appuntamento per il comparto italiano che incorona - non senza qualche polemica - la migliore produzione nostrana di genere dell'anno appena trascorso.

Per l’occasione anche il trofeo si è rifatto il look, diventando un elegante monolite di cristallo, che richiama la sagoma del celebre, enigmatico elemento di 2001 Odissea nello spazio di Stanley Kubrick.

Ucronia ha vinto il Premio Urania 2018Delos
Il miglior romanzo fantascientifico italiano del 2018 secondo Urania è Ucronia

A portarlo a casa nell’agguerrita categoria dei romanzi sono stati Elena di Fazio con Ucronia (già vincitore del Premio Odissea 2017) per il settore fantascientifico e Andrea Carlo Cappi con La donna leopardo (il primo romanzo mai pubblicato da Bonelli) per quello fantastico. Il miglior curatore del 2018 è Francesco Verso, autore e fondatore di Future Fiction, mentre la miglior collana è quella di I libri dell’Iguana di Zona 42.

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