FOX

Veloce come il vento: la storia vera dietro al film con Stefano Accorsi

di -

La storia vera dell'ex pilota Carlo Capone, sprofondato nel baratro della depressione, è lo spunto che ha ispirato Veloce come il vento, il racconto su due fratelli nella Motor Valley italiana.

Una scena di Veloce come il vento 01 Distribution

104 condivisioni 1 commento

Condividi

Veloce come il vento è un film dramedy del sottogenere sportivo del 2011 diretto da Matteo Garrone, con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.

La storia parla del riavvicinamento tra Giulia, una giovane pilota GT 17enne e suo fratello Loris, ex pilota caduto nella spirale della tossicodipendenza. Dopo la morte del padre, la convivenza forzata tra Loris, Giulia e il loro fratellino minore restituirà all’uomo la voglia di vincere allenando la sorella e preparandola per l’Italian Race, una gara illegale ma che potrebbe fruttare una grande somma di denaro a quello che resta della famiglia, vessata da difficoltà economiche.

La storia è liberamente tratta dalla vicenda dell’ex pilota Carlo Capone.

La storia vera di Carlo Capone

Carlo Capone ha ispirato la vicenda di Veloce come il vento. A differenza di Loris, l’ex pilota era più schivo, introverso e meno “personaggio”. Classe 1957, nato non in Romagna ma in provincia di Torino, è diventato famoso per la sua velocità in pista ma anche con il suo carattere controcorrente e controverso.

Il suo esordio brillante avvenne al rally di Chieri, dove si classificò primo. Dopo i primi anni sulla Ritmo, insieme al navigatore Gigi Pirollo, in cui stupì tutti per essere “veloce come il vento”, Carlo nel 1983 portò a termine il "grande salto", passando alla Lancia Rally 037.

I successi lo portarono alla 3 Gazzelle, sempre nella famiglia Lancia, con accanto il nuovo navigatore Sergio Cresto.

La carriera di Capone era in ascesa: vinse il Campionato Europeo nel 1984 ma presto il suo temperamento impulsivo lo avrebbe portato a troncare completamente la propria attività.

Incapace di scendere a compromessi, Carlo si trovò di fronte all’ingaggio del campione Henri Toivonen, giovane prodigio finlandese velocissimo, un freno all’ascesa di Capone che avrebbe voluto tutta l'attenzione su di lui per puntare al Campionato Mondiale.

Per nulla incline alla diplomazia, il campione piemontese si espresse pubblicamente contro la decisione della sua scuderia, alludendo alla possibilità di firmare un contratto con Rothmans, e provocando una frattura con i vertici Lancia, nonostante la fresca vittoria del Campionato Europeo.

Henri Toivonen durante un rallyHDGetty Images
Il campione Henri Toivonen

Le sue dichiarazioni sono state riportate da Rallyssimo.

Nell’85 non correrò più con le Tre Gazzelle. Non voglio correre più con scuderie private, o ufficiale o niente. Ho parecchi contatti con altri team e vedremo.

Il temperamento ostile di Capone era ormai noto alle varie scuderie e nessuno voleva più ingaggiarlo.

Il destino di Carlo era ormai segnato quando il pilota tornò nel suo paese natale e subì un altro evento gravissimo: la morte improvvisa della figlia, che aveva solo pochi mesi. Il lutto provocò una profonda depressione nell'ex pilota e l’allontanamento della moglie.

Tormentato e distrutto dal dolore, Capone venne ricoverato a Gli Anni Azzurri, una struttura per persone con patologie psichiche in provincia di Asti.

L’ex pilota vive tuttora in questa struttura.

Accorsi in una scena di Veloce come il ventoHD01 Distribution
Il personaggio di Loris è ispirato a Carlo Capone

Che ne dite? Vi è piaciuto Veloce come il vento?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.