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Bryan Singer rilascia un comunicato per smentire un articolo non ancora pubblicato da Esquire

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Dopo essere venuto a conoscenza di un articolo non ancora pubblicato di Esquire da lui ritenuto diffamatorio sul suo conto, il regista Bryan Singer ha rilasciato una "smentita preventiva".

Bryan Singer a un evento ufficiale Getty Images

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Per i protagonisti del mondo dello spettacolo, non è inusuale rilasciare comunicati stampa per sconfessare questa o quella notizia. Ma Bryan Singer è andato oltre, pubblicando una dura dichiarazione per smentire un articolo non ancora pubblicato da Esquire.

Per fare sentire la sua voce, il regista de I soliti sospetti, 4 film della saga di X-Men (tra cui il capostipite) e Superman Returns ha scelto Instagram, condividendo un post in cui censura la condotta della celebre rivista:

Sono a conoscenza da un po' di tempo che Esquire potrebbe pubblicare un articolo negativo su di me. Hanno contattato miei amici, colleghi e gente che neanche conosco. Nel clima odierno, in cui la carriera delle persone viene danneggiata da mere accuse, quello che Esquire si accinge a fare è uno sconsiderato disprezzo della verità, avanzando ipotesi che sono prive di fondamento e irresponsabili.

Bryan Singer non dice apertamente perché il pezzo della rivista sarebbe lesivo e infamante ma, come suggerisce Business Insider, il filmmaker potrebbe fare riferimento alle accuse di abusi sessuali che gli sono state rivolte in passato. 

Nel 2014, il modello e aspirante attore Michael Egan ha puntato il dito contro Singer, affermando che il regista lo avrebbe adescato quando aveva 17 anni e poi lo avrebbe drogato e avrebbe abusato di lui, durante dei veri e propri "festini" organizzati alle Hawaii.

In seguito, Egan ha ritirato le accuse, ma il filmmaker è finito al centro di un nuovo scandalo a dicembre del 2017, quando Cesar Sanchez-Guzman ha dichiarato di essere stato aggredito sessualmente da lui durante una festa su uno yacht nel 2003. All'epoca della presunta violenza, il giovane era minorenne.

Pure senza entrare nel dettaglio, Singer spiega la strategia a suo dire diffamatoria dell'articolo:

Il pezzo in questione cercherà di rimaneggiare false accuse e cause legali fasulle [il regista porta ad esempio un articolo di The Hollywood Reporter sull'avvocato Jeff Herman, legale di Egan e Sanchez-Guzman, sottoposto a sanzioni disciplinari per condotta scorretta e a sua volta accusato di stupro, n.d.r.]. Detto pezzo utilizzerà in maniera impropria dichiarazioni di 'fonti' che affermano di avere una 'conoscenza intima' della mia vita privata. Inoltre, cercherà di dimostrare la mia colpevolezza semplicemente perché ho conosciuto o avuto a che fare con alcune persone in passato. Cercheranno di macchiare una carriera che ho messo 25 anni a costruire.

A ulteriore conferma di quella che ritiene un'azione screditante nei suoi confronti, il regista puntualizza che l'articolo dovrebbe essere pubblicato proprio in concomitanza dell'uscita del suo ultimo film, Bohemian Rhapsody. Dopo avere diretto la maggior parte del biopic su Freddie Mercury, Singer è stato sostituito da Dexter Fletcher per una disputa con 20th Century Fox. Tuttavia, per le regole della Directors Guild of America, rimane accreditato come unico regista:

Incidentalmente, l'articolo in questione ha un timing di pubblicazione che coincide opportunamente con l'uscita del mio film, Bohemian Rhapsody. Pellicola di cui sono immensamente orgoglioso, allo stesso modo in cui lo sono di tutti coloro che vi hanno preso parte.

Singer ha concluso la sua "smentita preventiva" dichiarando che si riserva di tornare sull'argomento, se si renderà necessario. Invece, Esquire non ha rilasciato commenti. Almeno, per ora.

Per sapere se e come si evolverà la situazione, restate sintonizzati.

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