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The Clock, ecco il film che dura 24 ore e mostra sempre l'ora giusta (nella realtà)

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The Clock è una particolare installazione artistica di Christian Marclay: si tratta di un film della durata di 24 ore realizzato con migliaia di spezzoni che segnano sempre l'ora reale. Ecco tutti i dettagli.

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L'idea è tanto semplice quanto audace. Intitolato The Clock e della durata di 24 ore, questo film, o per la precisione l'installazione d'arte concettuale più famosa al mondo, è un gigantesco collage di filmati - vecchi e nuovi, in bianco e nero e a colori - che mostra migliaia di scorci di orologi, meridiane e frammenti di persone che si dicono o guardano l'ora, tutti impostati per corrispondere al tempo reale, ovunque venga mostrato il film, tutto il giorno.

The Clock, realizzato dal regista, artista e compositore Christian Marclay, è diventato famoso in tutto il mondo da quando è stato proiettato per la prima volta alla galleria White Cube di Londra nel 2010.

Le clip di The Clock includono scene di orologi prese da film muti molto vecchi, la scena di mezzanotte di Lo straniero di Orson Welles e l'orologio da polso di Christopher Walken in Pulp Fiction di Quentin Tarantino, passando per gli orologi di Matrix, Io e Annie e Zoolander. Il lavoro di Marclay ha vinto il Leone d'oro alla Biennale di Venezia nel 2011 ed è stato venduto a sei importanti istituti d'arte in tutto il mondo. Attualmente è sempre in programmazione da qualche parte, anche se le istruzioni dell'artista americano lasciamo chiaramente intendere che non possa essere esposto in più posti contemporaneamente.

Guardare The Clock per 24 ore di seguito, letteralmente, potrebbe sembrare una tortura. Ma il film è stato giudicato stranamente avvincente e spesso i visitatori restano molto più a lungo a guardarlo di quanto si possa pensare. Non perderete la cognizione del tempo, eppure in qualche modo sembrerà che lo stesso tempo sfugga di mano.

Le immagini di The Clock, che è possibile vedere dalle 3 alle 5 del mattino, sono state le più difficili da assemblare, secondo quanto spiegato da Marclay:

Semplicemente non ci sono molte clip. Tuttavia, questo è anche il punto in cui l'identificazione in tempo reale da parte dello spettatore può essere più profonda. Mi è davvero piaciuta l'idea che qualcuno entri ed esca dal sonno, mentre sperimenta delle sequenze oniriche, e diventi parte di questa cosa. Questa è la magia di questo pezzo: è davvero per voi.

The Clock è stato concepito nel 2005 mentre Marclay stava lavorando al video score Screen Play. Si rese conto di aver bisogno di un modo per far sì che i musicisti riuscissero a sincronizzarsi con le riprese del film. Un assistente del Centro artistico e tecnologico Eyebeam gli ha così portato delle sequenze di orologi e Marclay ha iniziato a chiedersi se fosse possibile trovare filmati di ogni minuto del giorno. Ha tenuto segreta la sua idea per diversi anni. Dopo che la sua compagna Lydia Yee ebbe accettato un lavoro al Barbican Centre, Marclay si è trasferito da New York a Londra a metà del 2007 e li ha proposto il film alla galleria White Cube, incerto sulla fattibilità del progetto. Ha ricevuto un budget di oltre 100.000 sterline, coperto in parte dalla Paula Cooper Gallery.

Per coloro che volessero godersi questa installazione, ricordiamo che il 3 novembre o il 1° dicembre, The Clock sarà presente al museo Tate Modern di Londra fino al 20 gennaio 2019. Nei mesi successivi dell'anno potrebbe arrivare anche in altri luoghi. 

Via: The New York Times

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