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Biologi creano moscerini mutanti con geni di 140 milioni di anni fa

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Alcuni scienziati dell’Università di New York e dell’Università di Chicago sono all'opera sulla creazione di moscerini della frutta mutanti, nel cui DNA si trovano geni risalenti a ben 140 milioni di anni fa.

Un moscerino della frutta visto da vicino Michael Durham/Minden Pictures

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Un team formato da ricercatori dell’Università di New York e dell’Università di Chicago è all’opera su uno studio che potrebbe definirsi ai limiti della fantascienza. Gli scienziati in questione sono infatti impegnati a creare degli esemplari di moscerini della frutta a dir poco unici, organismi manipolanti geneticamente, che possono vantare nel proprio DNA dei geni risalenti a circa 140 milioni di anni fa.

Avete capito bene. Gli addetti ai lavori sono riusciti per certi versi, in parte, a ricreare il miracolo fantascientifico visto nella celebre saga di Jurassic Park, allo scopo però di far luce sui processi evolutivi che hanno coinvolto i moscerini della frutta in milioni e milioni di anni di storia.

Da precisare però che dei veri moscerini mutanti dovranno attendere un bel po’ di anni di ricerca scientifica per poter davvero volare liberi nella nostra epoca.

Un Tyrannosaurus rex visto nella saga di Jurassic ParkHDUniversal Pictures
Per fortuna, il momento in cui vedremo un Tyrannosaurus rex vivo è ancora lontano

Come riporta la rivista scientifica eLife, il team di ricercatori ha inserito dunque nel DNA dei moscerini “moderni” alcuni geni ancestrali, avvalendosi di avanzate tecniche di biologia molecolare. Gli scienziati sono riusciti in questa maniera a scovare due mutazioni da cui dipende lo sviluppo della testa dei moscerini, mutazioni che inevitabilmente influenzano la durata della vita degli insetti.

Andando a sostituire i geni dei moscerini moderni con quelli dei loro antenati, i poveri insetti creati in laboratorio nascono infatti con due strutture simili a code a entrambe le estremità del proprio corpo al posto della testa. Ciò è dovuto all’alterazione della proteina sintetizzata a partire dai geni manipolati, chiamata proteina Bicoid, il cui ruolo è fondamentale nel processo di embriogenesi (ovvero il processo di sviluppo dell’embrione da un uovo fecondato) del moscerino.

Al riguardo Stephen Small, biologo dell’Università di New York, ha parlato di come l’embriogenesi del moscerino moderno sia influenzata dal processo evolutivo che il suo DNA ha subito in milioni di anni:

È risaputo che alla base dell’evoluzione vi sono cambiamenti importanti a livello del codice genetico di un individuo, che hanno portato organismi ancestrali a dare origine alle specie viventi che oggi conosciamo, ma riuscire a capire quali sono stati i cambiamenti più significativi nel corso della storia non è facile. Grazie al nostro studio è stato possibile fare grandi passi in avanti in tal senso. Comparando infatti sequenze della proteina ancestrale Bicoid con quella prodotta dagli organismi attuali, è stato visto che due cambiamenti specifici a livello degli amminoacidi [unità costitutive delle proteine] della proteina ancestrale in questione, hanno un ruolo centrale nell’embriogenesi del moscerino della frutta moderno.

Bisogna ribadire quindi che non abbiamo nulla da temere, non verremo presto invasi da mostri geneticamente modificati assetati di sangue come in un qualsiasi B-movie dell’orrore. Per quello, si spera, bisognerà attendere ancora parecchio.

E voi che ne pensate? Vi piacerebbe veder un giorno svolazzare in città dei moscerini mutanti per il bene del progresso scientifico?

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