FOX

Cate Blanchett difende gli attori etero in ruoli LGBT: "Recitare è sospensione del dubbio"

di -

Gli attori etero possono interpretare ruoli LGBT? Dopo le polemiche per il casting di Scarlett Johannson nel biopic Rub & Tug, Cate Blanchett ha difeso il diritto degli artisti a recitare personaggi con una sessualità diversa dalla loro.

Cate Blanchett alla Festa del Cinema di Roma Getty Images

52 condivisioni 0 commenti

Condividi

Il modo in cui Hollywood rappresenta e dà spazio alle minoranze è un argomento molto delicato, che non manca di generare controversie. Il dibattito è aperto e accesissimo e due nervi scoperti sono la pratica del whitewashing, ovvero la scelta di affidare personaggi afroamericani o asiatici a interpreti caucasici (come nel caso del maggiore Ben Daimio in Hellboy), e una certa consuetudine a fare rivestire ruoli LGBT ad attori etero.

In quest'ultimo caso, un episodio che ha dato vita a un'infuocata polemica risale a pochi mesi fa, per l'esattezza a luglio 2018, quando Scarlett Johannson è stata scelta per recitare la parte del gangster transgender Dante Tex Gill nel biopic Rub & Tug di Rupert Sanders.

Il casting della star del Marvel Cinematic Universe è stato duramente criticato, ma in un primo momento Scarlett è sembrata intenzionata ad andare avanti, citando i precedenti eccellenti di Jeffrey Tambor (Transparent), Jared Leto (Dallas Buyers Club) e Felicity Huffman (Transamerica). Tuttavia, in seguito, ha fatto un passo indietro e ha rinunciato alla parte.

A distanza di 3 mesi dalla vicenda, Cate Blanchett ha dato nuova linfa al dibattito, affrontando la questione da un'altra prospettiva e rivendicando il diritto degli attori etero a recitare in ruoli LGBT.

Come riporta The Hollywood Reporter (THR), durante una sessione di Q&A alla Festa del Cinema di Roma, l'attrice ha parlato della sua esperienza in Carol (film basato su un romanzo di Patricia Highsmith e diretto da Todd Haynes, che racconta una storia d'amore tra due donne) e ha difeso gli interpreti cisgender (ovvero, che si riconoscono nel genere che è stato loro assegnato alla nascita) che portano sul grande schermo personaggi transgender:

Combatterò fino alla morte per il diritto alla sospensione del dubbio e per interpretare ruoli che vanno al di là della mia esperienza. Penso che la cosiddetta televisione della realtà e quello che implica abbia un ruolo straordinario, profondo, sul modo in cui vediamo la creazione di un personaggio. Credo che offra numerose opportunità. Ma il rovescio della medaglia è che ora, soprattutto in America, ci aspettiamo che le persone creino un legame profondo con un personaggio solo quando è vicino alla loro esperienza.

La vincitrice di due Oscar (The Aviator e Blue Jasmine) ha dichiarato che essere un attore è in parte un "esercizio antropologico", che permette di esplorare "un periodo di tempo, un insieme di esperienze, un evento storico" di cui non si conosce nulla. Poi ha concluso dicendo che maggiore è la difficoltà di un ruolo, più si sente motivata a interpretarlo:

Quando una cosa è difficile, per me è come un panno rosso per un toro. Mi fa venire voglia di buttarmi a capofitto.

La riflessione di Cate Blanchett si inserisce in un dibattito ampio e delicato, al quale hanno contribuito personalità di primo piano del mondo dello spettacolo, come Sir Ian McKellen. L'alter ego di Magneto e Gandalf, che si è dichiarato pubblicamente omosessuale nel 1988, ha criticato più volte l'atteggiamento di Hollywood nei confronti della comunità LGBT. 

Come scrive THR, l'attore ha sottolineato che nessun interprete gay è mai stato premiato con l'Oscar al migliore attore, mentre diversi artisti etero (secondo Advocate, ben 52, tra cui la stessa Cate Blanchett per Carol) sono stati candidati all'ambita statuetta per avere interpretato personaggi con una sessualità diversa dalla loro e parecchi l'hanno pure vinta (per esempio, Tom Hanks per Philadelphia, Charlize Theron per Monster e Sean Penn per Milk).

Inoltre, di recente, ha lamentato la mancanza di supereroi apertamente gay nel fiorente filone dei cinecomic.

Due osservazioni che fanno apparire la strada verso il riconoscimento dei diritti delle minoranze (di qualunque tipo esse siano) e le pari opportunità a Hollywood ancora (decisamente) lunga e piena di ostacoli.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.