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Romanzo Criminale: il finale del film e la sua spiegazione

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Al centro della trama di Romanzo Criminale, film diretto da Michele Placido, c'è la vera storia della banda della Magliana che negli anni ’70 guidava la criminalità organizzata di Roma.

Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria e Pierfrancesco Favino Cattleya

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Romanzo Criminale è l’adattamento cinematografico dell’omonimo libro scritto da Giancarlo De Cataldo. Diretto dal noto regista e attore Michele Placido, tra i protagonisti del cast del film ci sono Claudio Santamaria, Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi e Riccardo Scamarcio.

A firmare la sceneggiatura è stato lo stesso Michele Placido insieme a De Cataldo, Sandro Petraglia e Stefano Rulli. La scenografia invece è opera di Paola Comencini mentre le musiche sono state scritte da Paolo Buonvino.

La pellicola è arrivata nelle sale italiane il 30 settembre del 2005 ed ha avuto un buon successo di pubblico incassando al box office circa 4,9 milioni di euro. Romanzo Criminale ha ricevuto inoltre ben 14 nomination ai David di Donatello ed è riuscito a portarne a casa 8. Il film ha vinto poi 5 Nastri d’Argento e un Globo d’Oro conquistato da Riccardo Scamarcio nella categoria Miglior attore rivelazione.

Il regista Michele Placido nella pellicola ha interpretato anche una piccola parte, quella del padre del Freddo. Lo stesso scrittore Giancarlo De Cataldo, autore del libro da cui è tratto il film, è apparso nei panni del giudice che legge la sentenza di condanna per i membri della banda della Magliana. La versione cinematografica di Romanzo Criminale ha una durata di 153 minuti mentre quella integrale è pari a 174 minuti.

La trama

Claudio Santamaria, Pierfrancesco Favino e Kim Rossi StuartHDCattleya

La storia di Romanzo Criminale ruota intorno a tre giovani malavitosi, il Freddo (Kim Rossi Stuart), il Libanese (Pier Francesco Favino) e il Dandi (Claudio Santamaria) e la cosa che li accomuna tutti è quella di riuscire a conquistare Roma. I tre insieme ad altri piccoli criminali della Capitale tra cui il Nero (Riccardo Scamarcio), un crudele neonazista esperto in arti marziali, decidono di sequestrare il barone Rosellini, un ricco possidente, ma uccidono ancor prima di aver ottenuto il riscatto. Una volta incassato il denaro, il Libanese propone agli altri di investire tutto nel traffico dell'eroina.

Nasce così una delle organizzazioni criminali più feroci di sempre che riesce a far fuori tutte le bande rivali e ad assumere il dominio totale del business di droga di Roma. Il gruppo, meglio noto come la banda della Magliana, riesce a conquistare in poco tempo il potere in tutta la Capitale, alleandosi anche con la Mafia e ottenendo la protezione di alcuni uomini dello Stato. Presto però sulle loro tracce finisce il commissario Scialoja (Stefano Accorsi) che pur di fermare la banda inizia una relazione molto pericolosa con Patrizia, la donna del Dandi che di mestiere fa la prostituta. 

Nel frattempo però l'organizzazione, dopo aver conquistato il potere assoluto, inizia pian piano a sgretolarsi a causa delle manie di grandezza del Libanese. Il Freddo poi, contrario da sempre all'alleanza con la Mafia e la politica italiana, comincia a riflettere sul suo possibile ritiro: l'uomo infatti vorrebbe andare via con Roberta, una brava ragazza di cui si è innamorato. Il Dandi invece decide di crearsi un giro proprio di spaccio.

La banda però si ritroverà unita quando il Libanese viene accoltellato a morte per non aver saldato un debito di gioco. Ma la ritrovata unione dura poco in quanto vengono traditi e incastrati da un informatore e così sia il Freddo e il resto della banda vengono arrestati. L'unico che riesce a cavarsela è il Dandi grazie alle sue potenti amicizie che lo proteggono.

Il Freddo tenta di evadere per poter rivedere Roberta e scappare insieme a lei ma per farlo decide di iniettarsi del sangue infetto nonostante sapeva che sarebbe potuto andare incontro alla morte. E infatti, con il passare del tempo, si ammala e le sue condizioni iniziano a peggiorare e, per non far soffrire ancora Roberta, decide di lasciarla. Quest'ultima però viene uccisa da un'autobomba messa da Ciro Buffoni per vendicarsi dell'omicidio di suo fratello. Il Freddo decide di confessare tutto a Scialoja, che intanto aveva fatto carriera e la sua storia con Patrizia andava avanti.

Il finale del film e la sua spiegazione

Nel finale di Romanzo Criminale vediamo il Freddo uccidere con diversi colpi di pistola Ciro Buffoni sulle scalinate di una chiesa ma di lì a poco anche lui viene raggiunto da due spari di un sicario nascosto nelle vicinanze e muore. La scena conclusiva della pellicola è un flashback che ci riporta all'inizio del film quando i quattro protagonisti, ancora ragazzini, si sono nascosti in una roulotte sulla spiaggia.

Stavolta però il Grana non viene abbandonato dai suoi amici e il Dandi non si comporta da vigliacco fuggendo ma tutti insieme scappano e iniziano a correre sulla spiaggia. Il regista Michele Placido ha voluto così riunire i personaggi della banda della Magliana soffermandosi sull'amicizia che li ha uniti fin da quando erano dei ragazzini e che poi, per tanti motivi ad iniziare dalla morte del Grana, li ha portati a creare quella che sarebbe diventata l'organizzazione criminale italiana più spietata di sempre. 

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